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pubblicato: lunedì, 13 luglio, 2015

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Accordo Grecia, alla parte sinistra di Syriza non piace per niente. Ministro Lafazanis: “Umiliante”

L’accordo tra eurogruppo e Grecia “è umiliante” secondo l’opinione della parte più a sinistra di Syriza: è questa la grana che ha di fronte Tsipras. Il premier ora ha il compito di convincere la parte più ostile del suo partito e dell’opinione pubblica della bontà dell’accordo.

“Accordo umiliante”. Così Panagiotis Lafazaris, ministro dell’energia e leader dell’ala radicale di Syriza, definisce il compromesso raggiunto ad Atene in una nota a nome di ‘Piattaforma di sinistra’ pubblicata sul sito parapolitika.gr.

primo piano del ministro energia governo tsipras

Bild: “86 miliardi ai greci!”

“86 miliardi per i greci!”. Lo scrive Bild on line, titolando sull’accordo raggiunto a Bruxelles su Atene. “Svolta nel grexit-dramma: dopo tutte le promesse sul fatto che non ci sarebbe stato un terzo pacchetto di aiuti…86 miliardi per i greci!”.

bild delusa da accordo eurogruppo grecia titola 86 miliardi ai greci

Sulla edizione cartacea, uscita prima dell’intesa, il tabloid di Axel Springer che per settimane ha agitato una campagna pro- Grexit aveva scritto: “Europa morbida, Schaeuble duro”.

Luttwak: “Sbagliato lasciare negoziati a Merkel”

“Conseguenze per un’eventuale Grexit? Ci sono già state”. Lo afferma in una intervista al Messaggero, l’economista e politologo Edward Luttwak: “Ci sono già state da quando è cominciata la crisi greca e non è stata risolta. La prima è più importante delle conseguenze è stata la distruzione della credibilità e dell’immagine delle istituzioni europee. È stato come portare un malato al pronto soccorso di un ospedale per un’emergenza e i medici cominciano a litigare tra di loro. La credibilità dell’ospedale è compromessa”. Per Luttwak: C’erano delle regole per questo tipo di crisi. E c’erano responsabili. Un presidente della Commissione, un presidente del Consiglio, e una figura che dovrebbe occuparsi di politica estera, Federica Mogherini. Juncker, Tusk e la Mogherini avrebbero dovuto dire ai greci: è con noi che dovete parlare, non con Angela Merkel. Non con il cancelliere tedesco, ma con le persone designate ai vertici dell’Europa da queste costosissime istituzioni comunitarie”. “Questi responsabili dell’Europa – prosegue Luttwak – avrebbero dovuto prendere in mano la trattativa e negoziare col governo di Atene mostrando anzitutto il libro delle regole, spiegando in cosa consistano e poi ‘buongiorno e arrivederci’. Invece hanno tirato per le lunghe, 5 anni di tira e molla tra sì e no, per dire alla fine no. Il paziente che è un po’ pazzoide, nel frattempo ha continuato a non applicare le regole e il risultato è che tutte le istituzioni Ue, l’intero fenomeno Europa, si sono ridotti a un livello tale che la cosa più produttiva sarebbe lasciar cadere queste istituzioni e tornare al mercato comune, che invece è stato un successo e funzionava bene”.

Krugman: “Follia vendicativa”

Le richieste avanzate dall’Eurogruppo alla Grecia sono una “follia vendicativa”: sono una “completa distruzione della sovranità nazionale» e non danno alcuna «speranza». «Sono un grottesco tradimento di tutto quello che significa il progetto Europeo”. Lo afferma il premio Nobel all’economia, Paul Krugman, sul New York Times. “Quello che abbiamo imparato in queste ultime settimane è che essere membro dell’area euro significa che i creditori possono distruggere la tua economia se esci dai ranghi” mette in evidenza Krugman, precisando che è più che mai vero che una dura austerity senza una riduzione del debito è una politica fallimentare non importa quanto si sia o meno disposti ad accettarla. E in questo caso significa che anche una resa della Grecia sarebbe un vicolo cieco«. »Il progetto europeo, che ho sempre elogiato e sostenuto, ha appena ricevuto un colpo terribile, forse fatale. E qualunque cosa voi pensiate di Syriza o della Grecia, non sono stati i greci a darlo”.

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29 Commenti

  1. Lucio Laurenza ha scritto:

    Vai a lavorare

  2. Nicola Pedone ha scritto:

    alla sinistra non va mai bene niente

  3. Andrea Capra ha scritto:

    Di umiliante, per i greci, ci sono i risultati della loro classe politica e manageriale, che hanno prodotto debiti su debiti. Sarà duro ripianarli, ma devono guardare al loro paese per cercare la causa di questi debiti.

  4. Dave Ro Losetti ha scritto:

    Anche il vostro debito pubblico è umiliante.

  5. Dave Ro Losetti ha scritto:

    l’unica corrente politica in grado di litigare con se stessa 😀

  6. Nicola Pedone ha scritto:

    bertinotti Docet

  7. Nicola Pedone ha scritto:

    perciò la grecia non deve uscire , altrimenti balziamo al primo posto

  8. Dave Ro Losetti ha scritto:

    la grecia non deve uscire perché altrimenti domani la gente con cosa mangia? con i buoni pasto?

  9. Giancarlo De Luca ha scritto:

    E ti credo che non piace è come chiedere di spararsi nei coglioni

  10. Giancarlo De Luca ha scritto:

    Cosa cazzo ci trovate di buono in questo piano criminale? Io sono di destra e non accetterei mai di smantellare il mio paese voi di quale orientamento politico siete?

  11. Luciano Salardi ha scritto:

    Ha ragione! Un accordo che toglie dignità a un paese.
    La Grecia non ho più nemmeno padrona in casa sua.
    In pratica si tratta di colonialismo.
    Dovevano trovare il coraggio di uscire dall’Europa come fece l’Islanda, ma accettando quella forca impostagli dall’Europa ora sono semplicemente uno stato satellite

  12. Sergio Bianchi ha scritto:

    Era meglio che uscivano dall’euro così si sarebbero ripresi.

  13. Alberto Grosso ha scritto:

    Si alla sinistra non va mai bene niente e litiga sempre perché almeno “ha una corrente democratica politica di pensiero e di idee”.
    La destra invece è un’accozzaglia di populismi e continui propagandismi: non a caso quando ha avuto l’opportunità di governare non ha mai fatto un cazzo. Siete ridicoli con queste battute del cazzo

  14. Sergio Bianchi ha scritto:

    Non penso che con le tasse ripagheranno il debito come lo stato italiota

  15. Sauro Ernest Ricci ha scritto:

    MInistro Lafattounkakkis fono ad ora…adesso mettici i tuoi soldi e vai avanti…….Comunista del 3rzo secolo dopo JC.

  16. Andrea Capra ha scritto:

    Se fossero usciti dall’Euro (dato che l’accordo è stato trovato e nell’Euro ci rimarranno), avrebbero dovuto re-introdurre la dracma o una nuova moneta e, a quel punto, nessun paese avrebbe concesso loro crediti o finanziamenti (forse la Russia o la Cina). La svalutazione di questa moneta rispetto all’Euro sarebbe stata enorme, con un’inflazione a 2 zeri… Sicuro che si riprenderebbero così in fretta? Se fosse come Lei dice, Tsipras non si sarebbe seduto al tavolo delle trattative e non avrebbe accettato le condizioni imposte, sapendo benissimo che un’uscita dall’Euro, per la Grecia nelle sue attuali condizioni, sarebbe un disastro finanziario, economico e sociale. Se uscissero l’Austria o la Finlandia o l’Olanda, nessuna conseguenza finanziaria, visto che hanno i conti a posto, ma così non è per la Grecia, purtroppo per loro…

  17. Lea Fotter ha scritto:

    I debiti son stati fatte dalle speculazioni finanziarie, non dal popolo Greco!!..poi i prestiti della banda armata BCE-FMI, sono serviti a rinpinguare le casse delle banche che erano in Rosso!!…e scaricato il debito su debito pubblico!!!…

  18. Sergio Bianchi ha scritto:

    Perchè adesso non sono al disastro.È meglio avere l’inflazione a due cifre e avere i soldi per spendere che morire di tasse ed avere una deflazione perché nessuno compra

  19. Giancarlo Penasa ha scritto:

    E’ il prezzo della scelta demagogica di fare il referendum…..

  20. Maria Cristina Gnudi ha scritto:

    ha ragione, così come aveva ragione Yanis Varoufakis Greek

  21. Enrico Giostrelli ha scritto:

    Ha ragione; ma la colpa non è di Tspras. E’ stao ricattato.

  22. Francesco Giuseppe ha scritto:

    sul futuro bisogna scommettere , uscire dalla comunità era un suicidio , bisogna essere comprensivi per alcuni passaggi e questo lo deve fare sia la comunità europea ed i greci

  23. Carlo Carapacchi ha scritto:

    Cosa vi aspettavate ????

  24. Andrea Capra ha scritto:

    E’ sempre difficile fare previsioni in questi casi, certo è che quando le banche non hanno soldi e lo stato deve pagare i salari e le pensioni, i soldi li prende dove sono (se non può finanziarsi sul mercato). Prelievi forzosi dai CC? Nazionalizzazione di beni privati? Inflazione del 30-40%? In Russia, quando ci fu’ il default nel 1998, il cambio rublo-dollaro passò, da un giorno all’altro, da 1 rublo per 1 dollaro a 4 rubli per 1 dollaro. 400%!!! Si parla di onore e umiliazione, ma sarebbe meglio leggere che cosa è stato effettivamente chiesto alla Grecia: alzare l’IVA, aumentare l’età pensionabile (a 67 anni, come è già in molti paesi d’Europa), eliminare la pensioni – baby (niente di criminale!!!), ridurre le spese per l’esercito (certamente non criticabile!!), eliminare l’esenzione fiscale per le attività commerciale sulle isole… Certo sacrifici concreti, ma niente di mostruoso o criminale!!!

  25. Valeria Nari ha scritto:

    Alla Grecia conviene mantenere l’accordo fatto con L’Europa se non vogliono passare quai peggiori e gli estremisti sanno solo inguaiare il popolo senza portare alcun beneficio .

  26. Mimmo Ristori ha scritto:

    Lui corresponsabile di questa tragedia!

  27. Trevisani Giuseppe ha scritto:

    Si questo voleva il prestito in cambio di un suo sorriso rivolto all’Europa

  28. Trevisani Giuseppe ha scritto:

    Fotter dici sempre stronzate! I debiti li hanno fatti iloro gpverni, per avere la liquidita’ necessari a non far pagare le tasse ai più ricchi e dare la pensione alle zitelle!!

  29. Anna Rosaria Erriquez ha scritto:

    Intanto cominciate ad attuare le riforme e non commettete l’altro errore di perdere gli aiuti…..

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