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pubblicato: mercoledì, 14 maggio, 2014

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Caso Geithner, Berlusconi: “Esasperati”. Napolitano: “Sue dimissioni libere”

charlie hebdo berlusconi

Il Colle replica alle accuse di Berlusconi: “Le dimissioni di Berlusconi furono libere e responsabili”, spiega il Presidente della Repubblica. Napolitano ha anche fatto sapere di non aver mai saputo di pressioni subite dal premier. Ecco la nota: “Nulla su pressioni e coartazioni subite dal presidente del Consiglio nei momenti e nei luoghi di recente evocati fu mai portato a conoscenza del Capo dello Stato”. “Le dimissioni liberamente e responsabilmente rassegnate il 12 novembre 2011 dal Presidente Berlusconi, e già preannunciate l’8 novembre, non vennero motivate se non in riferimento, in entrambe le circostanze, a eventi politico-parlamentari italiani”.

Silvio Berlusconi però calca la mano sulle rivelazioni di Geithner per arricchire di nuovi argomenti la sua personale teoria del complotto. “Abbiamo molti motivi per essere delusi, disgustati, ma anche furiosi ed esasperati per quello che è successo in questi primi 100 giorni di governo, e segnatamente per quello che è successo ieri”, attacca l’ex Cav a una iniziativa elettorale a Roma. 

Stando alle dichiarazioni dell’ex ministro del tesoro americano Timothy Geithner nel 2011, durante il G20, i funzionari europei chiesero agli Stati Uniti di partecipare ad un golpe per far cadere il premier italiano Silvio Berlusconi. La rivelazione è di ieri ed è contenuta in un saggio dal titolo “Stress Test”. Così Silvio Berlusconi commenta le parole del ministro Usa Geithner: “Il complotto è una notizia gravissima che conferma quanto dico da diverso tempo” e “osservo che il Capo dello Stato, i presidenti del Senato e della Camera, il presidente del Consiglio ieri non hanno ritenuto di fare alcuna dichiarazione“.

timothy geithner

Kerry sul caso Geithner “Non ne so niente” – Pronuncia la frase a bassa voce Kerry “Non ne so niente”. Il segretario di Stato Usa John Kerry, in conferenza stampa con il ministro degli Esteri Mogherini, risponde in italiano a chi chiedeva se avesse avuto qualcosa da aggiungere, per conto dell’Amministrazione Obama, sulle rivelazioni dell’ex ministro del Tesoro Usa Timoty Gethner, avvicinato nel 2011 da funzionari Ue per far cadere Berlusconi. “È assolutamente la prima volta che sento questo e non ne so niente” ha successivamente ribadito in inglese, suggerendo ai giornalisti di “chiedere a qualcun altro”. Infine, alla domanda se avesse già letto il libro di Gethner, ‘Stress Test’, dove l’ex ministro racconta l’episodio, Kerry ha tagliato ancora corto: “no”.

Intanto Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, dopo le rivelazioni dell’ex ministro del Tesoro Usa, Timothy Geithner, ha presentato quest’oggi alla Camera dei deputati una proposta per l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle vicende, le cause e le responsabilità, anche internazionali, che hanno portato, nell’autunno 2011, alle dimissioni del governo presieduto da Silvio Berlusconi, senza una sfiducia formale da parte delle Camere.

Nel video la foto di gruppi dei Capi di Stato in occasione del G20 del 2011.

 

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