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pubblicato: mercoledì, 5 agosto, 2015

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Russia: Putin rivendica il “Polo Nord”

russia artico

Russia: si riaccende all’improvviso la disputa sui confini del Mar Glaciale Artico dopo che nella giornata di ieri, la Russia ha presentato alla Commissione per i limiti della piattaforma continentale delle Nazioni Unite, una richiesta formale in cui reclama la propria sovranità su un’estesa area del Polo Nord.

Russia: dimostrare la continuità territoriale

La rivendicazione di Mosca ha ad oggetto oltre 1,2 milioni di chilometri quadrati di piattaforma Artica e trova il proprio fondamento nella Convenzione Onu sul diritto del mare, siglata a Montego Bay nel 1982, che consente ad uno stato di estendere la propria giurisdizione sulla piattaforma continentale (vale a dire il naturale prolungamento del territorio che si sviluppa sotto la superficie del mare) per uno spazio compreso tra le 200 e le 350 miglia dalla costa. Condizione necessaria è che il paese dimostri la propria continuità territoriale con le terre sommerse ed è questo l’obiettivo di Putin.

Il premier russo ha da sempre mostrato grande interesse per la zona e le motivazioni che sottendono tale propensione sono, oltre che di natura politica, soprattutto di carattere economico. Stando ai recenti rilevamenti il Mar Glaciale Artico contiene il 30 per cento del gas naturale e il 15 per cento del petrolio non ancora scoperti. Se la richiesta fosse accolta Mosca avrebbe accesso ad oltre 4,9 miliardi di tonnellate di idrocarburi. Inoltre la regione artica è considerata strategica anche per il possibile sfruttamento di nuove rotte commerciali: il surriscaldamento globale e il parziale scioglimento dei ghiacciai potrebbe portare all’apertura di nuove rotte di comunicazione tra l’Europa Orientale e l’Asia. Già nel 2001 la Russia ci aveva provato, ma in quel caso la richiesta era stata rifiutata dall’Onu perché non sufficientemente supportata.

russia

Russia: la contesa e la nuova destabilizzazione

Per questi motivi Putin ha istituito una specifica commissione per sviluppare progetti economici nel Polo Nord e organizzato negli anni numerose spedizioni scientifiche; inoltre, ha proceduto negli ultimi anni a una progressiva “militarizzazione” dell’Artico: la nona flotta , la più imponente di tutta la forza navale russa, è stata dislocata nell’arcipelago della Novaya Zemlya e alla fine del 2014 il ministero della Difesa russo ha organizzato nella regione artica l’esercitazione “Vostok 2014”, la più grande esercitazione militare dalla caduta dell’URSS. Nel 2007 poi, la stessa Russia, aveva piazzato simbolicamente un propria bandiera nei fondali marini artici. Il Mar Glaciale Artico è stato inserito nella lista delle zone prioritarie di influenza di Mosca e il suo controllo è equiparato , per importanza, al controllo della Mar Nero e della Crimea.

Oltre alla Russia però anche altri paesi rivendicano la sovranità sull’area. Negli anni richieste formali per il controllo di ampie zone del Polo Nord sono state presentate da Stati Uniti, Norvegia, Canada e Danimarca; si tratta di rivendicazioni spesso in contrasto tra loro che hanno ad oggetto territori contesi e questo rende la questione particolarmente controversa. In questa situazione appare molto difficile che l’Onu possa pronunciarsi positivamente in favore dell’uno o dell’altro “contendente”; è auspicabile , quando più di un paese avanza richieste di possesso e sovranità sulla stessa area, che siano quegli stessi paesi a trovare un accordo; tuttavia se l’accordo, considerata la portata degli interessi in gioco, sembra tutt’altro che possibile, la riapertura di questo fronte introduce nuovi elementi di destabilizzazione nei rapporti tra la Russia e l’Occidente.


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27 comments
Fabio Locatelli
Fabio Locatelli

Antongiulio Banelli e tu pensi che da qui a 5 anni gli ciucciamo tutto il petrolio agli algerini e la Russia non va in bancarotta prima causa vendite mancate del petrolio e gas che interessa gran parte delle entrate russe?? E a caro prezzo?? ma se c'è la più grande crisi petrolifera della storia con un offerta spaventosa superiore della domanda e quello russo è il più caro (sai trivellare in Siberia a condizioni estreme e il terreno russo è più costoso di trivellare nel deserto). Ma di che stai parla. Parla di calcio che fai prima. La geopolitica non è per tutti.

Fabio Locatelli
Fabio Locatelli

Antongiulio Banelli sei arrivato ad attaccarti a un problema interno americano (cmq importante) dopo aver sparato cazzate internazionali. Cmq ti invito a fare un salto in Cecenia li vedrai come è democratica la Russia di Putin. I ghetti degli afro-americani in confronto è Gardaland. E li altro che 120 morti all'anno.

Marcello Novelli
Marcello Novelli

Il Polo Nord è mare e quindi, a parte le acque territoriali, è di tutti. Putin vuole solo fare un po' di casino.

Antongiulio Banelli
Antongiulio Banelli

Se per pace intendi quella eterna che ora respirano 120 cittadini disarmati, in larga parte afroamericani, uccisi dalla polizia nel 2014, non ti preoccupare che c'è anche in America... via, neppure fossimo negli anni '50 dell'American Dream!

Antongiulio Banelli
Antongiulio Banelli

Daniele, non è l'unico a venderlo, ma è l'unico a venderlo ad un prezzo umano. L'unica altra alternativa spendibile è l'Algeria, che ha riserve molto minori...

Michele Casadio
Michele Casadio

Siete fantastici. Vi manderei tutti in Russia a respirare pace, democrazia e benessere. Io invece andrò in quell'inferno chiamato USA. Ma uscite di casa per favore, girate il mondo!! Ma forse non servirebbe a nulla.

mgdj56
mgdj56

E vai Putin, loro ti fanno le sanzioni e tu gli dimostri chi è il più potente.

mgdj56
mgdj56

È vai Putin, loro ti fanno le sanzioni e tu gli dimostri chi è il più potente.

Daniele Gabrieli
Daniele Gabrieli

Chissà perché tanta gente è convinta che la Russia sia l'unico Paese al mondo a vendere gas naturale...

Fabio Locatelli
Fabio Locatelli

Antongiulio Banelli mi sai dire a Putin per quanto riguarda invece Ossezia del Nord (Georgia), Cecenia e Crimea? Visto che quelli in Crimea sono sanzioni con il non ok dell Onu ma decisi da singoli Stati (visto che c'è la Russia tra i paesi con potere di veto nell onu). Io dico occhio con chi vi schierate. Abbiamo già perso una guerra mondiale sbagliando a schierarci.

Fabio Locatelli
Fabio Locatelli

Antongiulio Banelli peccato che il gas non rientri nelle sanzioni tra Europa e Russia. Sia perché importante all'economia europea (industriale e consumi casalinghi) e sia perché importante al bilancio russo già distrutto dai continui ribassi del pezzo del petrolio. Quindi una minaccia di non vendere più gas all'Europa porterebbe la Russia al fallimento economico (visto che la Cina non compra quanto l'Europa) e l'Europa potrebbe sopravvivere grazie al shell gas proveniente dagli usa e dal gas proveniente dal nord Africa e dal nord Europa. Mai provato a sfogliare un libro di geopolitica e di economia? Maaaaah

Nicola Michele Donvito
Nicola Michele Donvito

Yuri credi davvero che Obama sia migliore di lui? Spero per la tua credibilità di no.

Nicola Michele Donvito
Nicola Michele Donvito

Vittorio in Ucraina il colpo di Stato è avvenuto per colpa degli USA. In Crimea si è fatto un referendum e ha vinto il SÌ all'appartenenza russa quindi Sì, come in Ucraina. Informati meglio.

Antongiulio Banelli
Antongiulio Banelli

Mi sai dire quali sanzioni sono scattate contro l'America per l'invasione dell'Irak?

Antongiulio Banelli
Antongiulio Banelli

Vittorio, quest'inverno casa tua riscaldala con l'immaginario collettivo, poi ne riparliamo... ;)

Yuri Napolitano
Yuri Napolitano

Peccato che il polonird non essendo un continente non è rivendicabile e segue le regole internazionali sui mari. Pero putin è portatore di pace e democrazia... Si si certo.

Vittorio Cobianchi
Vittorio Cobianchi

Lo rimpiangeremo, allora. Comunque sia, non credo proprio. L'egemonia mondiale non la fa la rivendicazione del Polo nord, ma la costruzione dell'immaginario collettivo, delle tecnologie di comunicazione e delle grandi reti. Da questo punto di vista, gli Usa sono tre secoli avanti.

Ceccarelli Adelio
Ceccarelli Adelio

sono d accordo la nuova potenza è in arrivo fine del impero americano

Antongiulio Banelli
Antongiulio Banelli

A parte il fatto che ne rivendica solo una fascia direttamente sui loro confini, ma lo ha fatto con una richiesta alle Nazioni Unite, non di certo con le truppe: a fare in quella maniera sono gli " esportatori di democrazia".