•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: lunedì, 22 febbraio, 2016

articolo scritto da:

Pensioni di reversibilità, 43 miliardi annui, il 2,7% del PIL, record in Europa

pensioni di reversibilità, istogrammi di diversi colori rappresentanti i Paesi europei

Pensioni di reversibilità, 43 miliardi annui, il 2,7% del PIL, record in Europa

Abbiamo visto in un articolo precedente come viene trattata dallo stato una vedova che abbia diversi profili di reddito e un marito deceduto con diverse tipologie di pensione, per osservare coeteris paribus chi prendesse di più.

Va bene, ma in realtà nei diversi Paesi le realtà sono differenti. E’ più probabile che in un Paese vi siano vedove con un reddito di 1000€ o 2000€ al mese.

E’ utile allora guardare alla spesa totale di un Paese, come è cambiata nel tempo, all’impatto sui conti pubblici, all’esborso medio per persona in termini di parità di poteri d’acquisto.

Questo per capire perchè si ipotizzano riforme e cambiamenti, tra smentite e minimizzazioni

Pensioni di reversibilità, la spesa aumentata del 23% dal 2004

Dal 2004 ad oggi la spesa dello Stato italiano per le pensioni di reversibilità è aumentata del 23%, più che in Francia, Germania, Paesi Bassi, meno che in Spagna dove il progresso è stato del 48%. Abbiamo già visto come in Spagna il trattamento in effetti sia simile a quello italiano con coefficienti in condizioni particolari, come reddito basso e figli a carico, anche del 70%, e con la crisi economiche queste condizioni sono certamente divenute più frequenti.

Si noti il tracollo della spesa inglese dove tranne eccezioni la pensione di reversibilità non esiste

Un +23% comunque non è molto considerando l’inflazione e l’invecchiamento della popolazione.

Anche se d’altro lato le riforme delle pensioni, lo stesso aumento della sopravvivenza media, soprattutto maschile, e la minore differenza di età tra uomini e donne hanno probabilmente pesato verso il basso.

In ogni caso è ancora più utile osservare la spesa totale nell’ultimo anno a disposizione per Eurostat, il 2013.

L’Italia è seconda solo alla Germania, con 45 miliardi di spesa, nonostante sia il quarto Paese UE per PIL, qui invece Francia e Germania sono superate.

Va detto che in Germania e Francia sono presenti benefit una tantum spesso anche generosi, per esempio di 3 mila euro e aiuti per il funerale. In ogni caso anche calcolando questi non si va al massimo oltre il miliardo di euro e lo 0,1% del PIL.

E’ interessante vedere il confronto con la situazione negli anni scorsi. La spesa è aumentata di 8 miliardi in 9 anni.

Quello che più importa è però quanto spende l’Italia in termini percentuali. Ebbene in linea con il record di spesa pensionistica generale, anche nelle pensioni di reversibilità siamo al primo posto.

Se esploriamo gli anni passati vediamo che la quota sul PIL è aumentata dal 2,4% al 2,7%, e al secondo posto la Germania ha lasciato il posto alla Spagna, in cui si è passati dal 1,9% al 2,4%.

In Germania si è scesi invece dal 2,3% al 1,9%.

In pensioni di reversibilità dal 2007 l’Italia spende più di tutti pro capite (tranne il Lussemburgo)

E così anche la spesa pro capite risulta la più alta d’Europa, se escludiamo il piccolo Lussemburgo che ha un reddito procapite quasi doppio.

Di fatto in Italia viene speso 688€ procapite in reversibilità, più dei 674€ della Danimarca, dei 641€ della Germania, dei 613€ dell’Austria, Paesi in cui gli stipendi e i redditi sono notevolmente superiori ai nostri.

Nel 2004 l’Italia veniva al quarto posto, dopo Germania e Austria, con 562€ a testa e ha conquistato la prima posizione, senza lasciarla, nel 2007.

I Paesi anglosassoni dell’Est e scandinavi hanno valori particolarmente bassi, anche inferiori ai 100€, anche se per motivazioni differenti. Se in alcuni Paesi come Svezia e Norvegia ci sono sussidi per pensionati con redditi bassi che prescindono dalla reversibilità, altrove, all’Est, il sistema previdenziale è embrionale e in effetti ci sono situazioni si povertà e disagio.

Viceversa in altri Paesi come Irlanda, Regno Unito, ecc, è più ampio il ricorso alla previdenza complementare.

In ogni caso permane un problema, legato a quello  più ampio delle pensioni, che in parte è anche di equità.

Come abbiamo visto non c’è un limite superiore per la reversibilità, nel nostro Paese spetta a chiunque, per quanto decurtata, anche ai redditi altissimi.

Come sempre il confronto con l’Europa rende questa anomalia ancora più evidente.

Condividi su

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Quanto conosci Donald Trump? Clicca sul suo volto e fai il quiz!

Quiz Donald Trump

Termometro delle voluttà

Mai dire Mao

Mai dire Mao

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Nipoti di Maritain

Nipoti di Maritain

articolo scritto da:

20 Commenti

  1. Tiziano Dambrosio ha scritto:

    siete spudoratamente filogovernativi !

  2. Fabrizio Introini ha scritto:

    Siamo spudoratamente gerontofili

  3. Stefano Hd Piras ha scritto:

    Dateci il pil di quello che rubano i nostri politici, qui sicuramente siamo i primi al mondo!

  4. Vito Casale ha scritto:

    Tutte cose note da tempo. Popolazione troppo anziana e che magari è andata in pensione a 35 anni (statali).

  5. Fabio Capezzone ha scritto:

    Questi non sono giornalisti sono delinquenti. Ma che cazzo vuol dire? Che abbiano più morti d’Europa.

  6. Silvana Notti ha scritto:

    ci sono anche quelle d’OROOOOO ????

  7. Luca Celli ha scritto:

    ma è chiaro,abbiamo da sempre il più basso tasso di occupazione femminile

  8. Tiziano Dambrosio ha scritto:

    Informare Per Resistere
    14 minuti fa ·
    Mentre cercano di togliere la reverisibilità si scopre che Il vitalizio dei politici non finisce mai: va in eredità a coniugi, figli e fratelli
    Il vitalizio dei politici non finisce mai: va in eredità a coniugi, figli e fratelli | Informare…
    Il vitalizio dei politici non finisce mai: va in eredità a coniugi, figli e fratelli Le Camere spendono 43 milioni l’anno, solo a Montecitorio 652 assegni. Consigli regionali,…
    informarexresistere.fr

  9. Laura Palmieri ha scritto:

    Allora????? I contributi sono stati pagati,,,,,

  10. Ernesto Eretico Ambrogio ha scritto:

    Ecco l’evidenza dei fatti. Allora iniziamo con il privatizzare il sistema previdenziale, privatizzando e conseguentemente liberalizzando il mercato dei servizi

  11. Matteo Musciatelli ha scritto:

    Gentismo allo stato puro

  12. Matteo Musciatelli ha scritto:

    Da chi è andato in pensione con il retributivo?

  13. Stefano Hd Piras ha scritto:

    Anche populismo, ma credo sia il rincoglionimento la patologia più diffusa

  14. Vincenzo D'amelia ha scritto:

    che volete dire? dobbiamo eliminarle?..servi

  15. Mario Rovani ha scritto:

    notizie filogovernative.Che paese di m.

  16. Lucia Ivagnes ha scritto:

    E le pensioni d’oro quanto rappresentano!!?!?

  17. Ernesto Eretico Ambrogio ha scritto:

    Non mi risulta…esiste un monopolista che impone trattenute a monte. Si chiama INPS U0001f601

  18. Luca Celli ha scritto:

    fondi pensione anche pubblici ma a capitalizzazione e non a ripartizione come il calderone Inps

  19. Antonio Valentini ha scritto:

    VI STATE PREPARANDO LADRI

  20. Alessandro Pedercini ha scritto:

    Bruciamo il vedovo incatenato alla pira del morto ! Sai quanto pil si risparmia !?

Lascia un commento