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pubblicato: giovedì, 17 novembre, 2016

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Denunce, attacchi hacker e propaganda: una campagna per il referendum dai toni sempre più accesi

Campagna per il referendum Emanuele-Fiano-contro-Salvini

Denunce, attacchi hacker e propaganda: una campagna per il referendum dai toni sempre più accesi

 Mancano ancora 17 giorni al referendum. Ma le novità del dibattito pubblico sono crescenti, i sondaggi impazzano e i toni sono sempre più accesi. Una nuova espressione ha fatto capolino nell’arena di scontro tra sostenitori del sì e sostenitori del no, o meglio, tra Partito Democratico e Movimento 5 stelle: cyber – fango. Ma procediamo con ordine. Martedì scorso, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti, presenta una querela per diffamazione alla Procura di Firenze rivolta a Beatrice Di Maio, una blogger seguita da circa 15mila following, i cui tweet hanno come protagonisti due soggetti principali: il M5S, di cui è una fiera sostenitrice, e l’ “establishment”, verso il quale si rivolge con toni duri e spesso diffamatori. Alla denuncia del sottosegretario, scattata dopo un “mafioso” a lui rivolto dalla Di Maio in uno dei suoi tweet, sono seguite due interrogazioni, una presentata al Senato e una alla Camera, da esponenti del Pd.“Esiste una struttura che lavora nel web con il compito di diffamare con notizie false il Pd e le istituzioni della Repubblica? Se vero, da chi è controllata e in che modo è organizzata?”. Queste le domande rivolte al governo nell’interrogazione alla Camera che ha come primo firmatario il capogruppo in commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano.

Campagna per il referendum Emanuele-Fiano-contro-Salvini

I due atti di sindacato ispettivo hanno trovato terreno fertile anche in un’inchiesta giornalistica de La Stampa uscita qualche giorno fa riguardante il “ruolo opaco che sarebbe svolto da un account legato al M5S gestito da una cosiddetta “star della galassia social a 5 Stelle” che risponde al nome di Beatrice Di Maio”.

“Di questa preoccupante ipotesi di una macchina del fango costruita ad arte a favore del M5S, ne sanno qualcosa il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, ne sanno qualcosa Grillo, Davide Casaleggio, Di Battista? Oppure ancora una volta saranno bravi a urlare nei loro comizi ma a tacere quando si tratta di ipotesi così gravi che li riguardano?” si legge in una nota del deputato democratico Fiano.

Campagna per il referendum avvelenata, la risposta del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle ha i suoi account ufficiali su tutti i social e i suoi portavoce hanno account verificati, non anonimi. Per i nuovi complottisti se un cittadino scrive su Twitter qualcosa a favore del M5S è un complotto, ci deve essere qualcosa sotto, è un fake, è un bot, è pilotato. Sveglia! E’ una persona che scrive su Twitter. E se scrive qualcosa di diffamatorio ne risponderà davanti alla legge”, risponde Beppe Grillo sul suo blog.

Replicano anche i capigruppo cinque stelle di Camera e Senato, Giulia Grillo e Luigi Gaetti: “Troviamo ridicolo che il sottosegretario Lotti e il principale partito di maggioranza dedichino tempo a vere e proprie stupidaggini, che nulla hanno a che vedere con il Movimento 5 Stelle. Il governo piuttosto che dedicarsi al cyber-onanismo pensi ai veri problemi del Paese: la disoccupazione, i problemi della sanità, il dissesto ambientale, la corruzione e la povertà”.

campagna per il referendum , disegno di un hacker

La polemica intorno alla potenziale campagna di “cyber-fango” attuata dal M5S ai danni del Partito Democratico e del Governo è diventata ancora più acuta ieri, in seguito all’ennesimo attacco hacker al sito del comitatobasta un sì”. Nella giornata di ieri sarebbe dunque stato impossibile collegarsi al sito bastaunsi.it e, per alcuni minuti “chi provava a raggiungere quella pagina è stato reindirizzato automaticamente a un sito di propaganda per il No”, affermano i responsabili del sito. Continuano: “Stiamo lavorando con l’aiuto di esperti per accertare la responsabilità di questi molteplici attacchi, che saranno denunciati alle autorità di pubblica sicurezza. Siamo certi che chi opera in questo modo illegale non può avere a che fare con una campagna referendaria condotta nel rispetto delle regole democratiche. Far tacere una voce, infatti, non aiuta le ragioni di nessuno. Comunque, non sarà questo a fermarci: il nostro lavoro per modernizzare e rendere più stabile ed efficiente il Paese andrà avanti”.

 

di Camilla Ferrandi

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18 Commenti

  1. Stefania Lucrezia Casadio ha scritto:

    E quelle che diffonde da mane a sera il governo non sono bufale? Dovremmo fare un interrogatorio altroché interrogazione

  2. Francesco Pirazzini ha scritto:

    Bhe, ci sono le bufale dei professionisti e quelle dei dilettanti! Qui si condannano quelle dei dilettanti.

  3. Francesco Leonardi ha scritto:

    è il governo del cazzaro renzi che dice bufale! renzi dice piu bugie che parole! ma come per tutti gli idioti cazzari la sua fine è vicina! https://www.facebook.com/micillosalvatore/photos/a.147355612126238.1073741828.146565318871934/590080174520444/?type=3&theater

  4. Alessandro Branchi ha scritto:

    La risposta dei 5 stelle: è vero

  5. Stefania Lucrezia Casadio ha scritto:

    Le bufale sono sempre bufale

  6. Massimo Romano ha scritto:

    Il problema è che non saranno bufale le conseguenze. Quello che succederà dopo il 4 dicembre in caso di vittoria del NO non sarà virtuale, ma reale.

  7. Federico Innocenti ha scritto:

    Internet viene sistematicamente usato per manovrare tutte quelle persone che non hanno capito che il web è uno strumento di manipolazione molto più potente di quanto tv, radio e giornali siano mai stati. Il risultato è un sistematico peggioramento dell’informazione, la proliferazione di bufale e comportamenti anti – scientifici e l’acquisizione di potere e influenza da parte di soggetti molto pericolosi.

  8. Arcuri Adriano ha scritto:

    Siete alla canna del gas, ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha

  9. Sergio Hóng Radano ha scritto:

    Assolutamente vero! la campagna per il no è disgustosa, solo slogan basati su menzogne, nessuno che voterà no ha mai letto la riforma. beata ignoranza.

  10. Sergio Hóng Radano ha scritto:

    Tu sei come il prezzemolo, sei ovunque, mi chiedo se ti pagano per scrivere cazzate tutto il giorno, brutto pezzo di troll. Io invece ti rispondo che gli ignoranti voteranno no, te compreso. E visto che questo è un paese di ignoranti il no vincerà di sicuro, ma perderemo tutti perchè continueremo ad essere il paese più arretrato e ridicolo d’Europa.

  11. Gianni Gavin ha scritto:

    E tuo il pensiero, oppure e una mail del pd che inoltri, secondo te l’informazione cartacea e limpida, va va alla leopolda va

  12. Matteo Piras ha scritto:

    A che serve il web ai nostri politici se hanno tutta l’informazione serva a favore?

  13. Filippo Tinnirello ha scritto:

    Già. Mi spiega l’articolo 70? Come verranno votatimi senatori?

  14. Raffaele Giannini ha scritto:

    Aprite bene le orecchie e togliete il cerume! LA COSTITUZIONE NELLA PALUDE. https://www.youtube.com/watch?v=WbE3fizIeTY

  15. Vito Casale ha scritto:

    Esageriamo tanto si vota nel 2018 tutta sta agitazione mi pare eccessiva. Se una parte d italia vota no contro il proprio interesse solo per tifo politico amen dobbiamo rovinarci la salute?

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