•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: giovedì, 9 febbraio, 2017

articolo scritto da:

Michela Murgia e la stroncatura di Diego Fusaro

Michela Murgia critica Diego Fusaro nella trasmissione di Rai3 Quante storie di Corrado Augias

Michela Murgia e la stroncatura di Diego Fusaro

Incalzato da varie persone ho deciso di scrivere un commento alla “stroncatura” che Michela Murgia ha riservato, nella sua consueta rubrica Quante storie, all’ultimo libro di Diego Fusaro – il noto “filosofo” che avrete tutti visto spesso comparire come opinionista in TV – intitolato Pensare altrimenti (Einaudi, Torino 2017).

Ho deciso di raccogliere le sollecitazioni innanzitutto perché conosco la persona e il pensiero di Diego Fusaro: siamo stati legati da un rapporto di amicizia, ormai ahimè interrotto, a cui devo molto per la mia formazione; in primo luogo, per la presentazione del nostro comune maestro Costanzo Preve. Un altro motivo che mi ha convinto a scrivere questo commento è la stima che nutro nei confronti di Michela Murgia per i suoi progetti politici per l’indipendenza della Sardegna e per i suoi ottimi interventi, anche a sfondo religioso. Ma in questa sede lascerò da parte ogni affezione personale.

Non ho avuto ancora il tempo di leggere il libro di Diego Fusaro appena uscito, ma l’ho sfogliato velocemente; oltre ad alcuni argomenti interessanti sulla storia della dissidenza, mi sembra che la sostanza del libro sia costituita quello che ripete da sempre in modo monocorde da ormai anni: argomenti mutuati da altri – talvolta nobili – pensatori, spesso rielaborati con un buono stile e coniando formulazioni particolarmente efficaci.

Diego Fusaro, perché la butti sempre in caciara?

La “stroncatura”, in un certo senso, Fusaro se l’è meritata. Non ci si può limitare a fare filosofia con i “tweet”. Ha ragione la Murgia quando critica frasi del tipo: «L’ideologia gender rimuove la differenza tra uomo e donna e demonizza come omofobo e intollerante chiunque non introietti supinamente questa nuova visione coerente con l’ordine mondiale». Un filosofo, soprattutto se sta scrivendo un libro e non si trova a Uno Mattina, parlando di gender come minimo dovrebbe distinguere tra gender e queer, confrontarsi con passi tratti da autori della galassia gender studies, e discernere fra la genesi delle idee e le eventuali – inevitabili – ricadute ideologiche, evitando di “buttarla in caciara” come un qualsiasi opinionista da quattro soldi. Tra parentesi, questa confusione sul termine gender riguarda anche certi preti, compreso il vescovo di Roma, che vi hanno trovato un mulino a vento contro il quale scagliarsi.

Quello che si richiede però ad un filosofo quale vorrebbe essere Diego Fusaro è un’autentica problematizzazione che (si) elevi – hegelianamente – oltre le dicotomie manichee. Le analisi fusariane, soprattutto riguardo la società contemporanea, mancano di determinatezza: vengono assemblati moltissimi temi e categorie, pertinenti nel contesto dai quali vengono mutuati, in un “calderone critico” in cui domina un “tutt’uno indistinto”. In questo senso, non è mia intenzione istituire un processo alle filosofie della totalità, che leggono la realtà come un insieme relato da comprendere nella sua interezza, bensì notare una certa assenza di determinatezza di questa totalità, cioè la non articolazione del sistema tinteggiato da Diego Fusaro.

Anche il fatto di leggere l’intera storia delle idee in una narrazione unitaria – segno per taluni di scarsa scientificità – è al contrario segno di coraggio intellettuale e può vantare illustri predecessori. Si pensi che Aristotele piegò alle sue esigenze i presocratici, Hegel tutto il pensiero a lui precedente, Heidegger incolpò Platone, e giù seguendo, per aver inaugurato il filone dell’“oblio dell’Essere”; ma anche il liberale Popper, in modo molto più sommario, mise in fila i filosofi “nemici della società aperta”, ossia “totalitari”, operazione attuata in modo destoricizzante. Cosa che perlomeno Fusaro, da discreto conoscitore di Hegel e di Marx, si guarda bene dal fare.

Pregi e difetti della “stroncatura”

Mi preme anche sottolineare che la mia posizione sul tema gender potrebbe essere anche più vicina a quella di Fusaro che non a quella di Michela Murgia, la quale sembra sottovalutare le ricadute ideologiche dei gender studies quando afferma che «quelle che lui chiama “ideologia gender” in realtà hanno un altro nome: si chiamano “studi di genere” e il loro scopo non è cancellare la differenza tra gli uomini e le donne. Il loro scopo è discutere che le differenze naturali biologiche possano continuare a fondare le differenze sociali e le discrepanze tra i diritti». In realtà questi gender studies sono assai eterogenei e alcuni a dir poco deliranti. La critica però non può evitare il piano della problematizzazione filosofica e della chiarificazione concettuale; altrimenti la “dissidenza” si potrebbe trasformare in un’accozzaglia reazionaria di opposti estremismi, capace solo di dire di no. Forse è quello che i “nemici di Fusaro” sognano, per poter ridicolizzare facilmente ogni opposizione.

Quindi ha ragione da vendere la scrittrice sarda nel ricordare che «i filosofi lottano tutti i giorni per la precisione delle loro parole», ma anche per discernere i vari contesti. Altrimenti il rischio è quello di diventare solo l’ennesima macchietta intellettuale, come il “papirologo” Aristide Malnati, ridotto a commentare nella trasmissione Cuore di mamma la bellezza delle “pretendenti” con paragoni “egittologici”, fino addirittura a partecipare all’Isola dei famosi. Non vorrei che Fusaro facesse la stessa fine che già si prospettava con le sue prime apparizioni televisive, che altro non fanno che alimentare il narcisismo e “decaffeinare” proprio quel pensiero così “dissidente”. Perché le opinioni scomode – Fusaro dovrebbe saperlo bene – non vengono tanto censurate dallo Spettacolo contemporaneo, bensì vengono decontestualizzate, ridicolizzate o estremizzate a tal punto dal farle sembrare assolutamente impraticabili. Perché Marx può essere decaffeinato in tanti modi: sia descrivendolo come un paladino postmoderno dei “diritti civili”, sia come saccente profeta di scenari apocalittici.

Diego Fusaro, vali molto di più!

Penso che Diego Fusaro valga molto di più. Non può limitarsi ad essere un “pappagallo in gabbia” – che catalizzi audience quanto quello di Enzo Tortora – né la “Margherita Hack della filosofia”. Un consiglio spassionato: prenditi un anno sabbatico. Riposa. Proprio tu che hai scritto Essere senza tempo sai quanto possa essere rivoluzionario, e quanto possa far bene anche a te. La filosofia necessita anche di tempo, di riflessione, di studio pacato. Vedrai che le tue critiche saranno più credibili. Non solo “dissidenti”, ma persino rivoluzionarie, come ci insegnava Costanzo Preve.

Uscendo infine dall’angustia del caso mediatico si può scorgere il vero dramma: sono costretto a dire che anche il peggior libro di Fusaro è di gran lunga più consigliabile – soprattutto per chi si avvicini a certe tematiche e debba essere risvegliato dal “sonno dogmatico” del pensiero liberal di sinistra – di molti autori che “continuano a raccontarsele” dopo decenni di fallimenti. E, alla fine, mi trovo a riconoscere questo: purtroppo dobbiamo ringraziare Dio dell’esistenza di Diego Fusaro.

Condividi su

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Quanto conosci Donald Trump? Clicca sul suo volto e fai il quiz!

Quiz Donald Trump

Termometro delle voluttà

Mai dire Mao

Mai dire Mao

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Nipoti di Maritain

Nipoti di Maritain

articolo scritto da:

41 Commenti

  1. Arturo Piras ha scritto:

    A lei hanno pensato i sardi

  2. Paolo Poio Sabbioni ha scritto:

    Non conosco opere di Michela Murgia, ma se perde tempo dietro Diego Fusaro tanti auguri…

  3. Dario Previtero Lupo ha scritto:

    Poveraccia, l’hanno costretta a leggere un libro di Fusaro almeno lasciatele la libertà di dire quello che pensa.

  4. Domenico D'Ambrosio ha scritto:

    Io un libro di Fusaro non lo leggerei neppure in caso di grande stitichezza

  5. Dario Boncompagni ha scritto:

    Ha fatto bene sì

  6. Daniele Trematore ha scritto:

    Non mi interessa entrare nel merito del libro; tuttavia, ho trovato strumentale e patetica la reazione di Fusaro e la sua delegittimazione dei suoi interlocutori: da grande “filosofo” del dissenso!

  7. Benedetto Cadeddu ha scritto:

    Evviva la cultura

  8. Tania Bizzarro ha scritto:

    Un libro di Fusaro? Allora si vuol fare del male.E’ peggio di una purga

  9. Consuela Valentino ha scritto:

    Ha fatto quello per cui è pagata. Criticare in base a quelle che sono le sue idee. Se Fusaro avesse potuto replicare ne sarebbe uscita male.

  10. Giuseppe Di Marco ha scritto:

    È già in ristampa..

  11. Pino Irsuti ha scritto:

    Ma chi è questa per fare stroncature? Ahahahaha siamo messi male proprio!

  12. Roberto Giacomo Schiumarini ha scritto:

    Fusaro è lucido e documentato. Voi siete abituati ad applaudire chi parla per slogan.

  13. Vladimir Cadinu ha scritto:

    Fusaro è un talento quando si occupa di filosofia esistenziale…. ma appena tocca tematiche sociali e politiche scivola in analisi confuse ed estremamente limitate… un vero disastro… bisogna tener presente che è passato dai libri di scuola ai libri dell’università… con un confronto immagino abbastanza blando con le dinamiche reali del mondo del lavoro nel contesto internazionale…

  14. Vladimir Cadinu ha scritto:

    Sono costernato per la scelta della casa editrice Einaudi…

  15. Stefano Kaiju Buonocore ha scritto:

    Insomma la sostanza è “il libro non l’ho letto ma lo difendo perché è stato mio amico e sono vicino alle sue idee che pure non è in grado di assemblare bene”?
    Lasciamo stare il consiglio finale, incapace di scindere tra quella che è l’opinione di chi scrive e la sua parzialità.

  16. Emiliano Velluti ha scritto:

    L’essere più sopravvalutato del momento. Un momento… è un fenomeno perché parla bene dei 5 stelle

  17. Riccardo Quartuccio ha scritto:

    Fusaro e talento nella stessa frase. Buonanotte.

  18. Riccardo Quartuccio ha scritto:

    Fusaro sta alla filosofia come l’ananas sta sulla pizza. L’ananas sulla pizza la mangiano quei popoli che di pizza ne capiscono poco…

  19. Vladimir Cadinu ha scritto:

    Non riconoscergli alcuna qualità forse è troppo…. di sicuro in quello per cui è diventato un personaggio noto è una iattura…

  20. Umberto Hvalic ha scritto:

    per fortuna c’e’ internet e cosi’, cliccando il suo nome, ho scoperto che esiste ma non ho capito bene che cosa abbia mai fatto di davvero importante!

  21. Paolo Revelchione ha scritto:

    Il fatto stesso che le persistenti e continue violenze di Fusaro alla lingua italiana siano pubblicate in forma di volume è motivo di scandalo. Se poi ci si azzarda in un’analisi del testo si scopre che al di la della tremenda retorica non c’è niente. Il vuoto.

  22. Renato Tassella ha scritto:

    Bene? Benissimo. Uno che spaccia un mix di fuffa ideologica per elaborazione intellettuale va stroncato duramente. Lui e i suoi odiosi maglioncini.

  23. Gennaro Esposito ha scritto:

    Certo, è un cazzaro.

  24. Cristiano Corscri Corsini ha scritto:

    Fusaro è semplicemente incompetente.

  25. Mauro Vecchietti ha scritto:

    Fusaro parla per slogan. Critica il Capitale con ospitate in TV pagate dal Capitale.

  26. Nicola Fusco ha scritto:

    Veramente l’articolo mi sembra tutto tranne che una difesa del libro di fusaro.

  27. Stefano Kaiju Buonocore ha scritto:

    Infatti ho scritto che difende Fusaro, non il libro.

  28. Arcuri Adriano ha scritto:

    Lo sport dei giornalai, lecchini del sistema stroncare chi è conttro il sistema finanziari ,la casta, l europa,.

  29. Fabio Pirandello Tumminello ha scritto:

    Minchia, Fusaro vive di slogan. L’avrò sentito dire che “la colpa è del neoliberismo sfrenato che annichilisce l’identità umana” una cosa come 47 volte. Ha detto più volte lui questa frase che Salvini “Ruspa”.

  30. Fernando Libretti ha scritto:

    Certo il commento finale del conduttore sulla casa editrice che non avrebbe dovuto pubblicare il libro ,è la percezione delle censure studiate a chi “dissente”.La critica ad un libro è legittima ma rammaricarsi della pubblicazione e’ da commentare e capire se una tv pubblica debba censurare un libro.

  31. Tommaso Magistretti ha scritto:

    Lo fa con i libridi tutti!

  32. Edwige Sicilia ha scritto:

    Ho provato a leggere Fusaro ed ho trovato meno ostica la lettura di Essere e Tempo di Heidegger e di Parola e Oggetto di Quine. Se voglio approfondire i concetti del marxismo italiano preferisco riprendere il pensiero di Costanzo Preve.

  33. Edwige Sicilia ha scritto:

    Certo che lo è. La maggior parte delle sue idee le troviamo meglio esposte ed argomentate nell’opera di Costanzo Preve. E’ facile fare il filosofo sensazionalizzando l’altrui pensiero.

  34. Edwige Sicilia ha scritto:

    La Murgia non è una maestrina alle prime arme, eh. Vanta una cultura ed un’esperienza critica, letteraria e giornalistica pari a quella di Fusaro.

  35. Consuela Valentino ha scritto:

    Sì. Ma è una ideologizzata di sinistra radical chic. Quello che non condivide di Fusaro è sicuramente la visione dell’ immigrazione economica e della riduzione all’ individuo senza identità sessuale per fini capitalistici.

  36. Dario Petrarca ha scritto:

    si può criticare Fusaro per molte cose ma non si può stroncare un libro perché non si è d’accordo con quello che scrive o, ancora peggio, se non si è d’accordo con l’uso che egli fa del termine gender. per il resto, lei , parlando di gerarchie e cose del genere, paradossalmente da ragione a Fusaro riguardo al dissenso.

  37. Roberto Sanfilippo ha scritto:

    ha fatto benissimo! Fusaro filosofo? neanche in Italia è consentito

  38. Sergio Lucia Giordano ha scritto:

    Si ha fatto benissimo.soo d’accordo con quasi tutte le sue stroncature.

  39. A Mario Cavalli ha scritto:

    Diego Fusaro : filosofo della teoria di Carlo Marx e Gramsci. Odiato dalla sx, che sostiene di essere di sx. U0001f602U0001f602U0001f602pagliacci.

  40. Adriano Sperindio ha scritto:

    Sig. Murgia le sue parole sono così meschine e inverosimili nell’accusare l’immenso Fusaro.C’è ne fossero di menti come la sua,i suoi pensieri e le sue parole sono così vere e reali che tutti noi possiamo toccare per un momento il futuro con un dito:ci vorrebbero 1000 Fusaro in Parlamento e l’Italia sarebbe il paese più giusto socialmente parlando e più ricco al mondo!Per quanto riguarda l’anno sabbatico a suo dire per Fusaro,dovrebbe invece prendersi Lei 50 anni sabbatici!

  41. Edwige Sicilia ha scritto:

    Consuela Valentino Fusaro non lo è? Il pensiero di Fusaro è tratto pari pari da Costanzo Preve, a cui vanno aggiunti teorie di dubbio valore d’inchiesta. Vuole capire le teorie di Fusaro? Legga Preve.

Lascia un commento