Vertice tra i leader del socialismo europeo Matteo Renzi commenta: “E’ andata bene” Juncker (PPE) verso la Commissione UE

Pubblicato il 21 Giugno 2014 alle 15:39 Autore: Emanuele Vena
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Si è concluso il vertice dei leader del socialismo europeo, tenutosi a Parigi nella giornata odierna. Presente anche il premier italiano Matteo Renzi, oltre ovviamente al ‘padrone di casa’, il presidente francese François Hollande.L’incontro, tenutosi all’Hotel de Marigny della ‘Ville Lumière’, aveva carattere informale. Al centro del vertice la strategia del Partito Socialista Europeo di fronte alla designazione del prossimo presidente della Commissione Europea.

VIA LIBERA A JUNCKER – I socialisti hanno deciso di rispettare l’indicazione del lussemburghese Jean Claude Juncker alla guida della Commissione. La scelta tiene conto “delle elezioni europee, in quanto candidato del partito che è arrivato in testa”, come sottolineato da Hollande al termine dell’incontro. All’incontro era presente anche Martin Schulz, candidato designato dal PSE uscito sconfitto dalla consultazione elettorale. Ora toccherà al PPE decidere la strategia per sostenere la scelta di Juncker, valutando se aprire anche ai liberaldemocratici dopo aver incassato il sostanziale ‘via libera’ dai socialisti.

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TRACCIARE LE LINEE GUIDA – Al summit hanno partecipato anche i leader socialisti di Austria, Belgio, Danimarca, Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca, oltre al vice-cancelliere tedesco Gabriel. L’incontro è servito per tracciare le linee guida in vista del Consiglio Europeo di Bruxelles del 26-27 giugno. Oltre a fissare le condizioni per il sostegno del PSE a Juncker, il summit è servito infatti per preparare il vertice che “prenderà le decisioni sugli orientamenti futuri dell’Europa e sulla scelta degli uomini che la guideranno”, come sottolineato dal capo della diplomazia francese, Laurent Fabius.

MATTEO RENZI SODDISFATTO – “E’ andata molto bene”, il commento sintetico di Matteo Renzi all’uscita dall’Hotel de Marigny. Soddisfatto anche il presidente francese Hollande, che sottolinea l’unità di intenti tra Italia e Francia, con al centro la crescita, gli investimenti e la necessità di rendere più flessibile il patto di stabilità. Un’azione a cui Matteo Renzi contribuirà portando “tutta la sua energia ed il suo dinamismo”, secondo Hollande.

 

Emanuele Vena

 

L'autore: Emanuele Vena

Lucano, classe ’84, laureato in Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e specializzato in Politica Internazionale e Diplomazia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. Appassionato di storia, politica e giornalismo, trascorre il tempo libero percuotendo amabilmente la sua batteria. Collabora con il Termometro Politico dal 2013. Durante il 2015 è stato anche redattore di politica estera presso IBTimes Italia. Su Twitter è @EmanueleVena
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