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pubblicato: giovedì, 26 giugno, 2014

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Nomine Ue: torna in corsa Enrico Letta, Renzi: “Puntiamo su crescita e lavoro”

Non c’è solo il nome di Jean-Claude Juncker sul tavolo intorno al quale si incontreranno oggi i leader europei. Sono tante le caselle da riempire, tanti i ruoli da assegnare. E non è escluso che nel giro possa rientrare anche Enrico Letta, ex primo ministro italiano che a febbraio ha lasciato spazio a Matteo Renzi.

Forte del risultato ottenuto alle elezioni europee, il Partito Democratico vuole vedere riconosciuto il proprio peso a Bruxelles. Federica Mogherini, attuale ministro degli Esteri, dovrebbe traslocare sulla poltrona di Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza dell’Unione. Ma è il nome di Enrico Letta ad essere tornato a galla nelle ultime ore. Letta potrebbe sostituire Herman Van Rompuy alla presidenza del Consiglio Europeo.

L’ex primo ministro italiano potrebbe essere la carta capace di mettere d’accordo tutti. I francesi non vedono di buon occhio Helle Thorning-Schmidt, premier socialdemocratica danese. La stampa di Copenaghen da mesi scrive di un possibile incarico di prestigio a Bruxelles per l’attuale primo ministro, ma Parigi non vuole affidare il Consiglio europeo a un paese che non fa parte della zona euro.

letta

Letta potrebbe essere l’uomo giusto: conosce le istituzioni europee, ha doti di mediatore, è stimato. La sua candidatura potrebbe trovare sostegni importanti. Già un paio di settimane fa l’ipotesi di Letta al Consiglio europeo aveva preso a circolare ma il diretto interessato continua a esprimere cautela: “Enrico non cerca nomine” ha detto un suo collaboratore, come scritto dal Messaggero.

Il gioco degli incastri in effetti è complicato. La presidenza del Consiglio europeo è una tessera fondamentale nel mosaico delle nomine, forse la più importante. Il Messaggero sostiene che Renzi proverà a chiudere la partita già in giornata, o quanto meno a incassare il via libera sulla nomina di Mogherini.

Per il resto, alcune tessere sono già state messe al loro posto. Martin Schulz resta il candidato dei Socialisti e Democratici alla presidenza del Parlamento Europeo. Anche i popolari lo appoggeranno. Gianni Pittella, vicepresidente del gruppo dei Socialisti e Democratici, sostituirà Schultz alla guida del gruppo a partire da luglio. David Sassoli, attuale capo delegazione del partito democratico al Parlamento europeo, è invece in corsa per il ruolo di vicepresidente del Parlamento Europeo.

RENZI, PUNTIAMO TUTTI INSIEME SU CRESCITA E LAVORO – “Non c’è una posizione dell’Italia contro gli altri” dobbiamo “tutti insieme puntare sulla crescita e occupazione”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, arrivando a Elverdinge, dove si sta per riunire il Pse per il pre-summit della casa social-democratica in vista del vertice Ue. “Non c’è una posizione dell’Italia contro altri. C’è una posizione del Pse e del Pd, il partito che ha preso più voti di tutti ed è la posizione di chiedere tutti insieme di scommettere sulla crescita – ha aggiunto Renzi al suo arrivo al vertice del Pse in Belgio – preoccupandoci un po’ di più dell’Ue e delle famiglie e non solo della burocrazia”. “Se vogliamo bene all’Europa, dobbiamo darci una smossa e occuparci di più di crescita e occupazione”.  “Serve di più un’Europa delle famiglie non un’Europa della burocrazia” ha concluso Renzi.

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5 Commenti

  1. Nunzio Poziello ha scritto:

    L’hanno trombato,un posto devono trovarglielo no??!?!?

  2. Luisa Bacocchia ha scritto:

    vergognaaaaaaa

  3. Raffaele Zullo ha scritto:

    Risuscitano i morti falliti, spariti.
    Bildenberg colpirà ancora, se Letta avrà in posto in Europa, non avendo alcun requisito vuol dire che effettivamente siamo in mano alla malavita in camice bianco internazionale.

  4. Moris Bonacini ha scritto:

    Enrichi?

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