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pubblicato: martedì, 27 marzo, 2012

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Elezioni in Andalusia (Spagna): Inversione di rotta

sondaggio elezioni andalusia

Doveva essere la ciliegina sulla torta. La fine della “reconquista”. Il trionfo finale. Tutti i sondaggi davano, infatti, per sicuro che il Partido Popular (conservatore), dopo aver vinto tutte le regioni (tranne le Asturias) al voto nelle elezioni amministrative della primavera 2011 ed aver ottenuto la maggioranza assoluta nelle elezioni politiche dello scorso novembre, avrebbe conquistato anche l’Andalusia, la regione piú popolosa della Spagna, da 32 anni feudo socialista.

 

PERCHE’ DOVEVA ESSERE UN TRIONFO

[ad]D’altronde i prerequisiti per il trionfo c’erano tutti: innanzi tutto gli altri due bastioni socialisti, Castilla-La Mancha ed Extremadura, erano caduti dodici mesi fa, rendendo quello che molti popolari consideravano un sogno una concretissima realtà. In secondo luogo il PSOE-A (Partito Socialista- Andalusia) era stato travolto da uno scandalo immenso (lo scandalo degli ERE), dove si era palesato come centinaia di persone vicine al partito di governo erano state pre-pensionate in maniera illegale all’interno di procedure di aiuto ad imprese in crisi, in taluni casi non essendo nemmeno dipendenti di tali imprese. In terzo luogo il governo Rajoy, nonostante una riforma del mercato del lavoro particolarmente dura, l’aumento delle tasse e la prospettiva di riduzione dei servizi sociali annunciata ma da realizzarsi in questa settimana per evitarsi problemi elettorali, gode ancora di un ampio consenso. Infine i già citati sondaggi. Davano nel peggiore dei casi 53 seggi su 109 ai Popolari, anche quelli commissionati dal PSOE-A (per un approfondimento si consiglia www.electometro.es) .

 

LA SINISTRA MANTIENE L’ANDALUSIA

Il sondaggio nel giorno elettorale, peraltro, confermava una maggioranza assolutissima del PP, con 58-59 seggi. In Calle Ferraz, sede nazionale del PP, il Primo Ministro Rajoy era stato accolto da abbracci e sorrisi. Con l’inizio dei dati reali, peró, ci si rese conto di quanto sbagliati fossero quei sondaggi. I dati che arrivavano dai paesi dell’entroterra andaluso facevano presagire un risultato molto piú modesto per il PP, dimostravano una complessiva tenuta del PSOE e sottolineavano un’avanzata molto forte di IU (Izquierda Unida, sinistra radicale).

Il risultato, quindi, è molto diverso da quello preventivato. Il PP vince per la prima volta le elezioni regionali andaluse ottenendo il suo massimo storico ma si ferma a 50 seggi, lasciando al PSOE-A (47 seggi) ed ad IU (12), che hanno ora la possibilità di coalizzarsi e di governare insieme la regione.

 

L’ANALISI DEL VOTO IN ANDALUSIA

Come si puó evidenziare dalle seguenti tabelle e grafici:

  1. le elezioni sono un’inversione di tendenza dopo appena quattro mesi scarsi di governo del PP in quanto i Popolari perdono 400 mila voti mentre i Socialisti solo 70 mila rispetto alle elezioni politiche di novembre. Dato l’aumento dell’astensione questo porta ad una crescita in percentuale del PSOE e a quel pareggio di fatto in termini di voti (44 mila voti di differenza) tra i due partiti principali;
  2. IU è l’unico partito a crescere in termini di voti assoluti sia rispetto alle regionali 2008 che alle politiche 2011;
  3. L’astensione è per la prima volta nella storia dell’Andalusia il “partito piú grande”, conseguenza evidente della profonda crisi economica ma soprattutto di rappresentanza politica (gli Indignados);
  4. L’altro dato preventivato dai sondaggi, ossia l’entrata nel Parlamento andaluso del progressista-centrista UPD è stato smentito ampiamente ed il partito di Rosa Diéz perde molti voti rispetto alle politiche, confermando quanto questo partito sia percepito come forza capace di rappresentanza nazionale ma mai locale (è un partito, di fatto, centralista e a favore della ricentralizzazione della gestione di servizi pubblici come la sanità e l’educazione, per via della spesa pubblica eccessiva nelle regioni).

elezioni in andalusia

elezioni in andalusia

elezioni in andalusia

In quanto ai risultati sul territorio è opportuno evidenziare:

  •  la frattura città/campagna: nelle città principali il PP conferma i dati delle elezioni municipali e politiche 2011, trionfando nei primi 9 comuni piú popolati ed in tutti i capoluoghi di provincia, raggiungendo, arrivando a doppiare il PSOE-A a Granada;
  • la frattura costa/zona interna: nelle zone turistiche costiere, dove si è avuta una grande immigrazione negli ultimi 20 anni, si conferma la maggiore penetrazione del PP mentre i paesi rurali dell’interno dell’Andalusia si confermano il vero granaio di voti del PSOE;
  • il voto per province: il PSOE-A vince nettamente in provincia di Sevilla (43-35) e con un margine minore a Huelva (43-39) e Jaèn (44-41), le due forze pareggiano a Córdoba (39-39) mentre il PP vince nettamente ad Almería (51-35), Málaga (44-35) e Cadíz (43-35) e meno ampiamente a Granada (44-39) .

(per continuare la lettura cliccare su “2”)


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