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pubblicato: giovedì, 24 luglio, 2014

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Senato, dopo la tagliola le opposizioni “marciano” sul Colle, Renzi “Non mollo”

Colle

Alla fine sarà tagliola. Niente accordo in extremis tra le controparti. Il governo va per la sua strada: contingentamento dei tempi del dibattito in aula e voto sul ddl riforme entro l’8 agosto. Le proteste delle opposizioni e dei frondisti della maggioranza non sono servite a nulla.

LA MARCIA DELLE OPPOSIZIONI – Le forze di minoranza reagiscono con veemenza e vanno in corteo al Quirinale. Una delegazione composta da Gianmarco Centinaio per la Lega Nord, Vito Petrocelli per l’M5S e Loredana De Petris di Sel per il Gruppo Misto al Senato viene ricevuta dal segretario generale Donato Marra che assicura: “Napolitano vigilerà sull’iter del ddl”. Mentre un gruppo di pentastellati improvvisa un sit in nella piazza con la fascia tricolore al braccio.

RENZI “NON MOLLO” – Il premier, in un’intervista al Corriere.It, ribadisce: “Non mollo. Basta a chi dice sempre no. In Italia c’è un gruppo di persone che dice “no!” da sempre. E noi, senza urlare, diciamo “sì!. Piaccia o non piaccia, le riforme le faremo”. E ancora “l’ostruzionismo non esiste, chi fa ostruzionismo va contro la volontà dei cittadini. Io ho preso un impegno con i cittadini, quel 40,8 per cento, che mi hanno votato. E su quell’impegno mi gioco la carriera. Siamo al lavoro sul programma dei ‘mille giorni’. Stupiremo tutti, specialmente i gufi”.

LAVORI LENTISSIMI – Tra un fiume di emendamenti ed un’alta richiesta di voto segreto – oltre 7800 i primi, circa 900 le seconde – la “madre di tutte le riforme” procede a ritmi lentissimi. Un paio di voti – distintisi ovviamente per la scarsa rapidità – su emendamenti bocciati e poi il Presidente del Senato decide che può bastare. Poco prima delle 11 Pietro Grasso blocca i lavori e convoca la conferenza dei capigruppo, per porre rimedio ad una situazione a dir poco imbarazzante, che alimenta ulteriormente la tensione già presente nell’Aula e nel dibattito politico. All’uscita della riunione (sospesa, si riprenderà alle 14.30) il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, afferma: “Il governo è disponibile ad approfondire nel merito alcuni punti, ma non soggiacendo al ricatto di 7.800 emendamenti. O si ritirano in maniera sostanziosa gli emendamenti oppure si va avanti per approvare il ddl entro agosto, perché così non si può discutere, è un ricatto”. Ma per Nichi Vendola, la sola ipotesi dell’utilizzo della “tagliola” è “inimmaginabile. Spero che si tratti di uno scherzo, spero che non provino neanche a pensarla una cosa del genere, perchè veramente questo ha una puzza insopportabile”.

SPUNTA LA TAGLIOLA? – Ad avanzare una richiesta di sospensione era stato il capogruppo PD al Senato, Luigi Zanda, constatando l’eccessiva lentezza dei lavori: “due emendamenti discussi in un’ora e mezza. Avevo fatto ripetuti appelli a tutti i gruppi per ridurre gli emendamenti. Ci sono temi che possono essere riassunti senza dilungarsi”. E, da fonti parlamentari, spunta l’arma segreta. Secondo alcuni, il Pd sarebbe pronto a chiedere la ghigliottina, per contingentare i tempi. Col rischio, però, di alimentare la tensione ed un clima già di per sé esacerbato.

PROTESTA M5S – A dimostrarlo è l’atteggiamento dei senatori del Movimento Cinque Stelle, piazzatisi davanti alla stanza che ospita la capigruppo “per fare pressione in modo che non approvino contingentamenti dei tempi o altri strumenti per zittire l’opposizione”. Critico anche il senatore grillino Santangelo: “Nuova riunione di capigruppo richiesta da Zanda (Pd). C’è aria di ghigliottina. Noi siamo davanti alla porta della sala dove si svolge la riunione. Sentono il nostro fiato sul collo!!”. Perplesso anche il senatore Vincenzo D’Anna (Gal): “Aleggia la parola ghigliottina, il discorso è “attenti a voi che tagliamo i tempi perché state dando fastidio”. Ma noi non desisteremo, perché noi non stiamo difendendo i nostri augusti deretani ma un principio abbastanza marginale, che si chiama diritto del popolo italiano a scegliersi i parlamentari”. E Corradino Mineo, senatore “dissidente” del Pd, rilancia la soluzione per risolvere lo stallo: “basterebbe che il governo accettasse due sole modifiche, la prima per sancire l’elezione popolare diretta dei 95 senatori, invece di delegarla alle alchimie dei consigli regionali. La seconda per ridurre il numero dei deputati, che oggi sono 630”.

I dissidenti (tra loro M5S, Lega, Sel, ex grillini e qualche frondista Pd e FI) si sono poi riuniti in riunione per preparare una strategia comune sugli emendamenti al ddl riforme. Al termine della riunione Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto-Sel, ha dichiarato: “Andremo in conferenza dei capigruppo con delle proposte comuni. Il governo ci dicesse per iscritto cosa ne pensa. I punti sono: elezione diretta, equilibrio con la Camera e referendum. Su questi punti siamo tutti d’accordo”.


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24 comments
Davide Contu
Davide Contu

Credevano davvero che 7800 emendamenti venissero discussi tutti in 15 gg e in alcuni casi anche doppi? Qui non hanno intenzione di cambiarr ma solo di difendere i loro interessi

Mario Bianchi
Mario Bianchi

andare al "Sacro sepolcro" non serve a nulla...

Fernando Giannoni
Fernando Giannoni

Vorrebbero la dittatura delle minoranze! In Italia potrebbe essere possibile sperimentarla....con certi crani....

GaspareSupremo
GaspareSupremo

Emanuela Vena: si informi meglio prima di stilare schiocchezze su TERMOMETROPOLITICO !

 Qui si Legifera su norme Costituzionali e non su regole condominiali . .e . .

Non è stato Napolitano a ricevere le opposizioni che lamentavano l'illegittimità eversiva del Dr. Renzi,

ma il Dr. Morra considerando che il Presidente è ben conscio di quello che ha innescato non avendo quindi né il fegato né il coraggio  come i bambini che han rubato la marmellata e non vogliono far vedere che hanno le labbra ancora sporche della birbanteria !

Giancarlo De Luca
Giancarlo De Luca

Quando bisogna fare le riforme p2iste non guardano in faccia nessuno per il masochistico piacere degli italioti che li hanno votati....l'italia merita di sprofondare sempre di più!

Marco Corvi
Marco Corvi

Basta gufi pappappero, adesso si farà un selfie! E l'Italia affonda! Ma lui ride....... certo che ride 40 anni mai lavorato e prospettiva di non lavorare mai!

Giovanni Gobbi
Giovanni Gobbi

quando si tratta di perdere lo stipendio, si diventa tutti paladini della democrazia....

Enrico Ratti
Enrico Ratti

Viva gli eroici senatori che si oppongono alla riforma liberticida del senato! Viva la libertà!

Andrea Martini
Andrea Martini

Si tratta di cambiare la Costituzione, mica un decreto da convertire. Ma cosa stanno facendo questi puzzoni? E non ho usato un francesismo.

Nora Picone
Nora Picone

non so quanti anni hai , ma ti posso assicurare che non ricordo un cambiamento fatto dai politici che sia stato migliorativo...anzi! fare si, ma fare bene e questa riforma non mi pare la priorita' dei e per i cittadini....vorrei sapete che ci sta sotto tutta questa fretta, io non mi fido!

Claudio Gardini
Claudio Gardini

Articolo 72 della costituzione e andatevelo a leggere se siete ancora cittadini italiani. La vostra e nostra costituzione. Non aspettano di cambiarla, la tradiscono e sviliscono in spregio alle garanzie che dovete e dobbiamo pretendere. Per quel che mi riguarda questa è un attentato alla costituzione… hanno dichiarato GUERRA al popolo italiano e GUERRA sia

GaspareSupremo
GaspareSupremo

Ma è mai possibile che nessuno possa ricorrere alla Corte Costituzionale a questa illegittimità non consentita nemmeno dal Regolamento del Senato ? Considerando poi che si parla di riforme Costituzionali e di Interventi Parlamentari e non del condominio della Boschi ?

Antonino Di Nizio
Antonino Di Nizio

Stimato Presidente del Consiglio dr. RENZI e GOVERNO tutto lasciate stare le chiacchiere, le calunnie, i pettegolezzi da bambini, ecc. ecc. CONCENTRATEVI sul BENE COMUNE ITALIA è rimaneteci operativi sino a compimento effettuato!!! RICORDATEVI che chi ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, anche per una sola volta, con certezza ha azzoppato i buoi e deve tornarsene a casa!!!! Pace in Dio se in Dio si ha la verità che è l'amore per il PROSSIMO.

Enrico Ratti
Enrico Ratti

Viva l'ostruzionismo della libertà. No alla riforma liberticida del senato, viva Grillo e viva Sel difensori della Costituzione.