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pubblicato: martedì, 5 agosto, 2014

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Scalfari affonda definitivamente il Renzismo “Italia dovrebbe sottoporsi alla Troika”

renzi

“Non ci resta che la Troika”. È questa la pesante e definitiva “sentenza” di uno dei giornalisti più autorevoli del nostro Paese, Eugenio Scalfari, che ha suscitato tante critiche quanti sono gli anni dell’anziano fondatore de La Repubblica. Ha abbandonato le speranze Scalfari – non che le avesse mai riposte davvero nel nuovo presidente del Consiglio – in una ripresa economica che alleggerisca minimamente l’Italia dai suoi fardelli. La sua soluzione è diventata una, imprescindibile e inevitabile considerata la situazione attuale: il commissariamento. Questa l’apertura del suo ultimo editoriale domenicale, pubblicato lo scorso 3 agosto: “Dirò un’amara verità che però corrisponde a mio parere ad una realtà che è sotto gli occhi di tutti: forse l’Italia dovrebbe sottoporsi al controllo della troika internazionale formata dalla Commissione di Bruxelles, dalla Bce e dal Fondo monetario internazionale” .

Proprio in questi giorni di politica-ad-alta-tensione, con la riforma del Senato in attesa del voto definitivo del Parlamento, risaltano gli errori del premier, accusato già da tempo di aver trascurato la nostra economia, che ha necessario bisogno di misure urgenti e concrete. Ed è proprio Scalfari a sottolinearlo ed evidenziarlo fortemente, arrivando addirittura a dimostrarsi ben poco patriottico – o forse si? – nel richiedere l’intervento delle tre istituzioni internazionali che hanno già fatto piangere lacrime amare alla Grecia. Ma il giornalista, proprio su quest’ultima cosa, sembra pensarla diversamente: “Un tempo (e lo dimostrò soprattutto in Grecia) quella troika era orientata ad un insopportabile restrizionismo. Ora è esattamente il contrario: la troika deve combattere la deflazione che ci minaccia e quindi punta su una politica al tempo stesso di aumento del Pil, di riforme sulla produttività e la competitività, di sostegno della liquidità e del credito delle banche alle imprese”.

scalfari

Le notizie del giorno seguente, lunedì 4 agosto, sembrano poi assecondare le dure visioni di Scalfari: c’è stato infatti il clamoroso dietrofront del governo sulla vicenda dei “Quota 96”, insegnanti in attesa delle proprie pensioni , i quali sono stati ancora una volta illusi e delusi. Di fatto, è bastato un emendamento soppressivo per far saltare tutto e bloccare nuovamente quelle pensioni attese da due anni da moltissimi  insegnanti scolastici. La Ragioneria di Stato ha parlato chiaro: non ci sono le coperture. E per quanto riguarda il bonus Irpef di 80 euro? Anche lì le evoluzioni della questione sono tutte da vedere (Cottarelli ci aveva avvertiti…).  Scalfari invita Renzi a trascurare questa “vanagloria”, perché le sue strategie – seppur ben attuate e risultate vincenti – sono solo servite a guadagnare quel 40% alle elezioni europee; ma ora che è arrivato il tempo di mostrare le carte il premier si ritrova senza assi, nemmeno nella manica : “Capisco che dal punto di vista del prestigio politico sottoporsi al controllo diretto della troika sarebbe uno scacco di rilevanti proporzioni, ma a volte la necessità impone di trascurare la vanagloria e questo è per l’appunto uno di quei casi”.

Come premesso, non serve molto al giornalista per giustificare queste forti affermazioni: gli indicatori economici parlano da soli e dicono fin troppo. Quei “quattro denari” in più messi dal governo in busta paga avevano degli obiettivi ben precisi, cioè rilanciare i consumi e aumentare complessivamente la domanda, ma per il momento la situazione o è rimasta statica o è andata addirittura peggiorando. Anche sulle riforme istituzionali il fondatore ha da dire la sua: “La gente è indifferente, della riforma del Senato e della legge elettorale non gliene importa niente come del resto non importa niente neppure all’Europa. È un gioco tutto italiano, e il circuito mediatico lo moltiplica. Ci si accapiglia sul nulla, ma dietro a quel nulla ci sono progetti di potere coltivati con grande abilità”.

In conclusione, nello stesso editoriale, Scalfari tira fuori Bettino Craxi, alludendo a una certa somiglianza con l’ex sindaco di Firenze e rievocando fantasmi del passato soprattutto per giudicare – negativamente – la strategia politica del premier, sempre più tacciato di autoritarismo: “I pessimisti ad oltranza rievocano addirittura i rapporti tra il Direttorio e Napoleone Bonaparte. Personalmente sono meno pessimista e quando penso al nostro presidente del Consiglio il cursus di Napoleone non mi viene neanche in mente e neppure quello di Benito Mussolini. Però mi viene in mente Bettino Craxi, quello sì, e debbo ammettere che non mi piace per niente. Craxi era un socialista, ma di destra e non di sinistra. Lui avrebbe voluto che Berlinguer lo appoggiasse restando però all’opposizione. Un piano alquanto bizzarro. Anche Renzi vorrebbe che la sinistra lo appoggiasse e perfino i 5Stelle. Ma il vero cardine è con Berlusconi, la sua forza sta lì, nel patto del Nazareno”.

Giulia Angeletti

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32 Commenti

  1. Ottavio Bollini ha scritto:

    ma renzi è la troyka…coglione

  2. Enzo Gioberto ha scritto:

    Bene. Essere endorsati dal fundador di solito porta molto male…

  3. Giulio Giliberti ha scritto:

    credo proprio che abbia ragione.

  4. Renzo Grigolon ha scritto:

    ci sono molti anziani in questo paese, alcuni dicono troppi. Comunque sia, non ho mai sopportato quelli che fan capannello davanti a dei lavori pubblici commentando e dando consigli, spesso contraddittori o a sproposito a chi lavora. (anche se Renzi non mi piace)

  5. Matteo Busoni ha scritto:

    Bisogna uscire dall’euro e dalla UE!!!

  6. Paola Mercuri ha scritto:

    vergognatevi…con la vostra intelligenza penosa ci avete portato alla fame…avete distrutto un paese che era un gioiello….

  7. Antonio Oi ha scritto:

    Beh, segnale di resipiscenza ?

  8. Mattia Luciani ha scritto:

    Tanto se continua così tra un po’ arriva Scalfari tranqui

  9. Maurizio Coradini ha scritto:

    cominciasse lui…

  10. Noris Di Vico ha scritto:

    In età avanzata occorre cedere il passo.

  11. Mimmo Ciavarella ha scritto:

    EU…genio

  12. glosio ha scritto:

    Concordo
    la “trioka” per tutta Europa e via i governi i parlamenti degli stati nazionali un tempo sovrani oggi da cancellare. E non da oggi ahi-noi, V. sotto:

    Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, da http://www.losio.com/rue/IlManifestodiVentotene.html#Topic5, 08/1941

  13. Lidia Mora ha scritto:

    scalfari tu in pensione no vero?

  14. Dario Decisi ha scritto:

    dal punto di vista politico, il grande giornalista “Scalfari”, appartiene al secolo passato……

  15. Giancarlo De Luca ha scritto:

    rincoglionito renzi è figlio di troika!!

  16. Giancarlo De Luca ha scritto:

    non basta sartebbe un disastro

  17. Matteo Busoni ha scritto:

    Invece a restare dentro si rifiorisce!!!

  18. Alberto Sorrentino ha scritto:

    io sono andato in pensione (fortunatamente) a 60 anni. I geni potrebbero andarci anche a 70 o 75. Ma a 90 anni il rischio di sragionare è molto forte. E si rischia di non capire più esattamente quali siano i propri limiti

  19. Romano Fedi ha scritto:

    Ma quando tifava per CRAXI? ….. che dire.

  20. Giuseppe Mangialardi ha scritto:

    Ma magari lo fosse veramente. É solo l’ennesimo cazzaro di una lunga sfilza di quelli che piacciono tanto agli italiani.

  21. MassimoMatteoli ha scritto:

    L’articolo di Scalfari costitusce  un ennesimo regalo a Renzi. Critiche
    inutili se non manifestamente errate, specie quando propone di
    sostituire  i famosi “80 euto” con il taglio dell’IRAP.

    Della serie
    visto sono pochi, leviamogli anche quelli !

  22. Franco Gentile ha scritto:

    Era ora e, sinceramente, speravo che arrivasse a dirlo…….perché non credevo che proprio Scalfari potesse commettere l’errore di sostenere la politica di Renzi…………

  23. Alessandra Filipponi ha scritto:

    Alessandra Cops messaggino cifrato ?

  24. Simone Bonanomi ha scritto:

    Per le persone dotate di cervello e cuore, Troika significa Grecia. L’opera finale del liberismo senza freni. Il ritorno dei padroni e dei rapporti di forza che abbiamo conosciuto coi proletari e sottoproletari, da cui per rammentare, ci siamo liberati. Troika significa abbracciare politiche economiche fallimentari, sistemiche nella crisi. Nemmeno USA e Giappone ne danno credito. Renzi è la televendita fatta governo. Allora ripartiamo dalla redistribuzione, dagli investimenti pubblici e lasciamo Scalfari al destino di un duomo vecchio, di un mondo vecchio.

  25. Ernesto Sessa ha scritto:

    Povero rincoglionito

  26. Marina Tiraboschi ha scritto:

    intanto adesso la grecia sta meglio di noi …

  27. Marina Tiraboschi ha scritto:

    come al solito scalfari ha ragione, con sti bimbiminkia non si cava un ragno dal buco

  28. Simone Bonanomi ha scritto:

    La Grecia sta meglio di noi? Forse i conti pubblici…ma le condizioni di vita dei cittadini? Gli ospedali pubblici sono devastati, i dipendenti umiliati e i disoccupati eternamente senza lavoro.

  29. Franco Balconi ha scritto:

    meno male per Renzi. Questo non ne ha mai azzeccato uno.

  30. Gianna Zorzi ha scritto:

    merdaccia schifosa!

  31. Stefano Bertone ha scritto:

    magari arrivasse un po’ di liberismo in Italia, ma quando mai si è visto… chi critica l’opera dei “liberisti” in Italia forse non sa cosa sia il liberismo o forse non si rende conto della commistione di stato e privati che ha le mani in pasta ovunque in questo paese.

  32. Falascina Franco ha scritto:

    Credo che Renzi abbia finalmente affossato lo “scalfismo”con la forza del consenso popolare che avverte sempre crescente per il fare in luogo delle chiacchiere dei giornalisti

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