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pubblicato: mercoledì, 6 agosto, 2014

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Legge elettorale, terminato incontro tra Renzi e Berlusconi

renzi

Circa tre ore. Questa è stata la durata del nuovo incontro odierno tra Berlusconi e Renzi, nuova puntata del Patto del Nazareno inaugurato nel gennaio scorso. E c’è già chi – come il quotidiano ‘La Stampa’ – sostiene che l’accordo possa trasformarsi nel “patto del Bar”.

LE PARTI – L’incontro, concluso poco prima delle 11, aveva come tema centrale la riforma della legge elettorale, con un’eventuale ridiscussione dei paletti già fissati nei precedenti incontro. Al vertice presenti anche Denis Verdini, Gianni Letta, Lorenzo Guerini e Luca Lotti.

ALFANO E IL “BAR” – Il faccia a faccia di ieri tra Matteo Renzi ed il ministro dell’Interno Angelino Alfano è il preludio, secondo ‘La Stampa’, ad un tentativo di avvitare la riforma elettorale ad un accordo a tre, trasformando il Nazareno nel “Patto del Bar”: Berlusconi, Alfano, Renzi. Ma ci sono diversi nodi da sciogliere.

angelino alfano

LA DISPONIBILITA’ DI FI – Berlusconi sarebbe disponibile a venire incontro ad Alfano e agli altri partiti minori della maggioranza, ma senza cedere ai loro ricatti. Insomma: apertura ma non troppo. E se i berlusconiani definiscono “guastatori” i gruppi di Ncd, UdC, Popolari per l’Italia e una parte di Scelta Civica – che pare abbiano deciso di marciare uniti su legge elettorale e legge di stabilità – il leader di FI oggi ribadirà a Renzi la serietà e il ruolo del suo partito quale partner più affidabile per le riforme.

I PALETTI DI ALFANO – I piccoli partiti comunque venderanno cara la pelle. A partire proprio da NCD, che con Alfano stabilisce i tre paletti sull’Italicum, definiti “tre obiettivi tutti di buon senso”, e cioè “un premio di maggioranza, anche robusto, a chi vince perché chi vince ha il diritto di governare. Il secondo è quello delle preferenze perché gli italiani hanno diritto a scegliere il proprio candidato preferito. Il terzo è quello delle soglie ragionevoli perché nell’altra parte della Camera dei deputati, non quella di chi vince ma quella di tutti gli altri, gli italiani hanno diritto ad essere rappresentati”.

berlusconi3-cc

RENZI NON CHIUDE – L’incontro tra Alfano e Renzi pare abbia registrato la disponibilità del premier a venire incontro alle richieste dell’alleato di governo. L’apertura alla possibilità di dare il voto ai partiti e non alle coalizioni può essere però a doppio taglio per NCD, perchè se da un lato smorzerebbe il tentativo di Berlusconi di ricostruire una solida coalizione di centrodestra, dall’altro potrebbe essere il pretesto per forzare nuovamente la mano e cercare di costruire – in una riproposizione del Predellino – un nuovo partito unico di centrodestra, per ottenere il tanto agognato passaggio dal bipolarismo ad un vero e proprio bipartitismo all’americana, progetto a lungo coltivato dal leader FI e in cui – dall’altro versante – ha già trovato in passato una sponda eccellente nell’ex segretario del PD Walter Veltroni. Incontrando la stessa disponibilità anche in Renzi, specie dopo le ultime dure polemiche tra il premier e SeL.

SCINTILLE – Sulla legge elettorale Verdini sembra disponibile ad aprire alle preferenze, tenendo però duro sul capolista bloccato. Ma la sensazione è che il vero nodo sarà, ovviamente, la ridefinizione al ribasso delle soglie di sbarramento, vero punto irrinunciabile per i piccoli partiti che rischiano di restare fuori dal Parlamento. Un punto sul quale non sarà facile trovare un accordo con Berlusconi. Il quale, nell’accordo di oggi, punterà – in accordo con Renzi – a trovare la definitiva quadratura del cerchio dell’Italicum.

RESISTENZE – Il margine di manovra di Renzi potrebbe essere ristretto, a giudicare dalle ultime dichiarazioni sia interne alla maggioranza che dentro al suo stesso partito. Se Linda Lanzillotta (SC) avverte che “un patto Renzi-Berlusconi che sopravanzi del tutto le forze politiche che sostengono il governo, rischia poi di essere un elemento di debolezza interna del governo”, Stefano Fassina (PD) – intervistato da ‘Repubblica’ – ammonisce: “veti sulla legge elettorale il Pd non ne potrà subire. Non è che siccome Verdini non è d’accordo con noi, allora si fa la legge elettorale che vuole Forza Italia”. Insomma, ci sarà molto su cui lavorare.

GUERINI (PD): POSSIBILI MODIFICHE SU SOGLIE – “Si è stabilita la possibilità di modifiche che saranno oggetto di un ampio confronto”. Questo il resoconto del vicesegretario del PD Lorenzo Guerini a proposito dell’incontro odierno tra Renzi e Berlusconi. Le modifiche dovrebbero riguardare in particolar modo le soglie di accesso, mentre sulle preferenze Guerini esprime cautela. Il giudizio complessivo di Guerini sull’incontro è “positivo”, in quanto “mi pare che ci siano le condizioni per arrivare ad una convergenza ampia”. Nel complesso è “un passo avanti importante, che ha confermato la volontà di procedere”.


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23 comments
Goffredo Cervellini
Goffredo Cervellini

ancora tubano,peggio di attila,dove ci sono loro non cresce più erba

Giuliana Troni
Giuliana Troni

me dispiace solo che non c'è stata na bomba d'acqua..siamo in recessione e questi cazzeggiano sulla riforma costituzionale per attaccare il culo alla poltrona e chi per salvare il culo dalla galera..speriamo che gli italiani ve lo facciano davvero il culo..........

Alberto Sorvillo
Alberto Sorvillo

Ma affogarvi insieme vi sembra una pessima idea? A noi dico la verità, piace!

Luciano Monti
Luciano Monti

Il Paese va a rotoli e 'sti cialtroni parlano di legge elettorale, cioè delle loro poltrone. È questa arroganza mischiata al più ottuso menefreghismo che manda in bestia. Dovremmo cominciare a ripeterci: "quelli che vanno in fumo sono i MIEI soldi e il MIO futuro".

G.b. Perazzo
G.b. Perazzo

ampio confronto.... sempre tra loro due....

Strazzulla Giuseppe
Strazzulla Giuseppe

ma uno con quella faccia può fare il cive premier?....al massimo il panettiere....con tutto il rispetto per i panettieri

Enrico Ratti
Enrico Ratti

Siamo,in recessione e questo ride!!!!!! Ride! Ride! Pazzesco!

Giommaria Derudas
Giommaria Derudas

Si incontrano x parlare di fufa. Cose che agli italiani non gli e po' fregar de meno

Gaetano Fano
Gaetano Fano

L'Italia affonda e i due quaquaracqua si incontrano per cinciscare su quanti deputati può prendere l'uno e l'altro.

Marco Corvi
Marco Corvi

Ma cosa avrà da ridere lo sa solo lui, va tutto a rotoli e lui ride, incontra un pregiudicato per le riforme e fa selfie e noi affondiamo! Ma lui ride e l'oca giuliva Maria Elena esulta.....

Annita Mastrodomenico
Annita Mastrodomenico

DEVONO METTERE A PUNTO LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA....per chi non lo avesse compreso, comanda ancora e sempre il Nano! .... che tiene per le palle qualcuno molto in alto,.... il quale ha molta paura che sfoderi i dossier in mano sue....Tutto in barba ai reali interessi del Paese.

Antonio Piarulli
Antonio Piarulli

Se Silvio Berlusconi,vuol davvero dimostrare di agire politicamente per amore degli Italiani,oggi le circostanze gliene offrono l'opportunità,anzichè persistere in atteggiamenti melliflui,potrebbe optare per il ritorno immediato alle urne! Sarebbe davvero un bel gesto!

Albino Iacovone
Albino Iacovone

Un invito alla Lega, alla maggioranza, all' opposizione e al premier Matteo Renzi: ripristinate i controlli di legittimità sugli atti degli enti locali che, improvvidamente e inopportunamente, furono soppressi con la prima riforma del titolo V ( Governo D' Alema). Dico questo dal momento che la Lega pone fine al suo 'Aventino' e rientra in Aula ( cosa che dovrebbe fare anche il M5S). "Siamo rientrati per senso di responsabilità, da oggi si discute di Titolo V e quindi di federalismo e noi, in quest'ambito, porteremo avanti le nostre proposte. In Aula a questo punto ci aspettiamo che si faccia vedere anche il premier", sottolinea all'Ansa il capogruppo del Carroccio Gian Marco Centinaio"".