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pubblicato: giovedì, 14 agosto, 2014

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Articolo 18, le opinioni di Camusso e Bonanni

articolo 18 e statuto dei lavoratori, camusso e bonanni

L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori “rappresenta una tutela per milioni di lavoratori e non certo un ostacolo alla crescita delle aziende e dell’economia italiana” e, in un momento di “forte recessione”, “agitare il tema dei licenziamenti individuali è solo uno scadente tentativo di richiamare su di sé l’attenzione dei media”. Così Susanna Camusso, segretario della Cgil, in un intervento pubblicato sul Corriere della Sera dopo la proposta lanciata da Alfano di abolizione dell’articolo 18.

Secondo la leader sindacale piuttosto che stravolgere o abbandonare lo Statuto, “una strada utile e percorribile” sarebbe una “messa a punto che guardi alle nuove forme di lavoro, ai milioni di lavoratori precari”, ampliando anche a loro le “difese” come “giusto salario, maternità, ferie, malattia, protezione contro i licenziamenti ingiusti, ammortizzatori sociali universali”.

camusso cgil

Camusso vede “urgente” anche dare applicazione agli articoli 39 e 46 della Costituzione, sui sindacati e il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende. In questo modo, spiega, “si aprirebbe anche in Italia la possibilità di avere percorsi di reale democrazia economica; si potrebbero varare, come in Germania, i comitati di gestione; il sindacato avrebbe conoscenza delle scelte d’impresa e sarebbe compartecipe di scelte positive per i lavoratori”. Sarebbe “una vera e propria rivoluzione democratica« e la Cgil »non potrebbe che essere in prima linea”.

 

bonanni della cisl su articolo 18

ARTICOLO 18, BONANNI (CISL) “SCRIVERE REGOLE CON SINDACATO” – “Tutte le norme, dopo decenni e un periodo così importante dal punto di vista economico e sociale, hanno bisogno di rivedere la loro funzione. Quindi non mi oppongo alla riscrittura dello Statuto dei lavoratori” ma “spero che il premier non pensi di modificarlo senza discuterne e scavalcando le organizzazioni dei lavoratori”. Lo dice il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, in un colloquio con la Stampa sullo Statuto dei Lavoratori. L’articolo 18, dice il leader sindacale, “è un totem anche al contrario: lo è stato in modo esasperato talvolta per i sindacati, ma anche al contrario per chi lo vuole abolire a tutti i costi, anche se le imprese non lo chiedono. È una tempesta in un bicchier d’acqua del ceto politico”. Detto questo, aggiunge, “si può discutere di tutto, ma bisogna vedere in quale quadro, con quali intenzioni, e se davvero si vuole andare incontro ai giovani”. “Che senso ha – aggiunge – parlare di modifica dello Statuto dei lavoratori e contratto a tutele crescenti – che pure vedo di buon occhio – senza aver risolto il problema di centinaia di migliaia di paria truffati da forme di lavoro come false partite Iva, associati in partecipazione, co.co.co della Pubblica amministrazione e co.co.pro?”.


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15 comments
Ciro Persiano
Ciro Persiano

Ma perché dovrebbero essere tutelati solo i lavoratori? Perché chi ha perso una azienda oggi non ha tutele di alcun tipo mentre i lavoratori dipendenti dovrebbero avere tutto? Chi me lo spiega?

Marco Angius
Marco Angius

di cosa vi lamentate avete votato pd ora pagherette le conseguenze itagliotti

Fausto Carcea
Fausto Carcea

Il sindacato non ha più motivo di esistere..... Oramai i diritti dei lavoratori sono stati tutti azzerati e questo grazie anche a loro....per cui bisognerebbe pensare agli interessi dei lavoratori in modo diverso e rivoluzionario cominciando a licenziare tutta questa dannosa classe politica sindacati compresi......

Giovanni Merli
Giovanni Merli

Come al solito i sindacati caleranno le braghe, per svegliarli dovrebbero tutti disdire le tessere e lasciarli in braghe di tela.... intanto per quello che servono.

Irene Moretto
Irene Moretto

Ancora.??? .... completano il progetto Fornero

Lidia Mora
Lidia Mora

ma i sindacati perchè nessuno li manda a fanculo questi vecchi retrogati

Paolo Rizzo
Paolo Rizzo

La cisl è favorevole mentre la Cgil pure. L'art 18 è già stato modificato nel giugno 2012 e la Cgil non venne in piazza a protestare. Connivenza si chiama

Eugenio Trovato
Eugenio Trovato

i sindacati ormai da parecchi anni si sono ridotti a fare i commercialisti,modello unico domande di disoccupazione e mobilità e assistenza ai pensionati,ma per quanto riguarda la protezione dei lavoratori e le lotte per i diritti del lavoratori sono una vera pippa e fanno acqua da tutte le parti l unico lavoro che garantiscono è il loro posto di lavoro che si tramanda da padre in figlio!

Pietro Domenico Salvi
Pietro Domenico Salvi

sarebbe ora che qualcuno mandi da qualche parte sti tre mangiapane a tradimento e che ai nuovi se mai ci saranno, spieghino che gli anni d'oro sono finiti e che il lavoratore senza datore di lavoro , proprio non ha fortuna

Giommaria Derudas
Giommaria Derudas

Bonanni da troppi anni non fai altro che pestare acqua nel mortaio, ritiratiiiiii, sei a livello di rottame !!!!!

bluebirdrosso
bluebirdrosso

ma che domande fai? azienda e lavoratori sono legati a doppio filo, non lo hai ancora capito? e quando uno dei due cerca di inculare l'altro ecco che tutti e due finiscono nella bratta. Solo che il soldo in tasca della produzione ce lo ha il padrone... mentre il lavoratore quando resta a casa il soldo non glielo dà nessun altro se non un altro lavoro o la disoccupazione... stai iniziando a capire? 

bluebirdrosso
bluebirdrosso

questo è il solito discorso da qualunquisti e disfattisti, che però oltre a dire stupidaggini non dà altro, ad esempio una proposta alternativa nel caso si dovessero licenziare tutti i politici e i sindacati... mi piacerebbe conoscerla questa proposta

bluebirdrosso
bluebirdrosso

beh allora se lo facciano i padroni il lavoro sporco! che cazzo gli servono gli operai, i muratori, gli impiegati etc., se loro sanno fare tutto?? se lo facciano da soli e vedrai che tutto funziona alla perfezione! mi sa che economia politica e politica economica se n'è studiata a quintali fra i tuoi banchi...