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pubblicato: giovedì, 21 giugno, 2012

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M5S al 22% nei consensi, ma alle Politiche potrebbe sgonfiarsi

Grillo exploit

M5S al 22% nei consensi, ma alle Politiche potrebbe sgonfiarsi

 

In questo articolo il tema che si vuole affrontare non riguarda strettamente il MS5 ma riguarda un fenomeno che inizia ad essere percepibile proprio grazie al movimento guidato da Beppe Grillo.

Parliamo del boom nei sondaggi fatto registrare dal comico genovese all’indomani delle amministrative 2012. Ormai ci sono istituti di ricerca che stimano il consenso per Grillo intorno al 22% e quasi tutti prevedono una forte crescita nei prossimi mesi.

[ad]Ci siamo quindi chiesti il perché di queste previsioni in un contesto dove il MS5, seppur in crescita, appare potenzialmente lontano dal 20% e oltre di consensi che gli vengono attribuiti. Nel tentativo di dare una spiegazione razionale mi sono tornati in mente alcuni capitoli di un bellissimo libro di una straordinaria sociologa tedesca: “La Spirale del silenzio, per una teoria dell’opinione pubblica” di Elisabeth Noelle-Neumann.

Parlare del libro sarebbe bellissimo ma lo spazio è poco ed alcuni concetti richiederebbero molte righe, soprattutto perché il libro si sviluppa partendo dalla definizione di opinione pubblica e di spazio (pubblico); concetti che potrebbero apparire banali ma che in realtà sono molto articolati complessi.

Senza dilungarci troppo sulle corrette definizioni, prendiamo come valida la definizione più estesa di spazio pubblico ed opinione pubblica che vuol dire, in poche parole, che tutti siamo costantemente influenzati da diverse spinte (opinioni), che vengono veicolate dalla tv, dai media, dai social network, dalla cerchia sociale di riferimento ecc. ecc., e che contribuiscono a strutturare un’opinione

La Noelle-Neumann però, studiando le elezioni in Germani del 72 e del 76, attraverso i sondaggi Allensabach, rileva come ogni individuo, oltre a domandarsi cosa fare, si chiede cosa faranno gli altri, e ciò che percepisce (dagli altri cittadini) è fondamentale per scelta finale.

La sociologa arriva a tale conclusione studiando il comportamento dei sostenitori, militanti ed elettori dei due partiti maggiori CDU/CSU ed Spd nelle elezioni del 72 (favorevoli alla Cdu/Csu) e in quelle successive del 76 (favorevoli all’ Spd). In entrambi i casi emerge che gli intervistati avevano un percezione per lo più esatta dell’esito finale delle elezioni, con percentuali poco in linea con i sondaggi, ma molto vicini a quello che poi sarebbe stato il risultato reale. Queste osservazioni furono determinanti nella riflessione della Noelle-Neumann che arrivò quanto meno a definire due punti fermi:

-Le persone si chiedono cosa faranno gli altri e ne tengono conto nel strutturare la propria opinione.

-La percezione che gli elettori hanno può essere fortemente inquinata dai mezzi d’informazione schierati o da opinion leader di parte, ma una volta capito “dove tira il vento”, i meccanismi di desiderabilità sociale e il tentativo di non essere isolati rendono reale ciò che prima era percepito; in un certo senso la profezia che si auto-avvera.

(per continuare la lettura cliccare su “2”)


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14 comments
Claudio Rizzo
Claudio Rizzo

Anche i sondaggi hanno dei grossi problemi ad identificare l'intenzione di voto sulla rete. Semplicemente perchè risponde a criteri diversi. Ergo Il M5S potrebbe riservare un'autentica sorpresa proprio in occasione delle politiche 2013! Meditate gente...............

Stefano Diana
Stefano Diana

Ho trovato l'articolo molto interessante. E' possibile che il M5S sia sopravvalutato e che si sgonfi...ma da qui a dire che è probabile c'è un abisso. Le variabili sono davvero tantissime, le cose accadono con una velocità tale che fare previsioni diventa sempre più difficile. L'unica cosa sensata, quindi, è attenerci ai sondaggi del momento, che danno non solo il M5S al 20% circa ma indicano un trend positivo. Inotre mi sembra proprio che dal punto di vista della campagna elettorale, non vi sia nessuno "preparato" quanto Grillo e qui sono in totale disaccordo con l'autore. Io vedo semmai un avvitamento positivo del M5S che nel periodo massimo della campagna elettorale gli stessi partiti contribuiranno ad alimentare. Perché tutti, da estrema sinistra a destra ne parleranno negativamente, dando l'impressione che stiano tutti da una parte (la politica pro casta) e il M5S dall'altra (l'antipolitca anti casta). Se a questo si unirà la recessione, l'aumento della disoccupazione, l'impoverimento ecc, mi sembra semmai più probabile un raggiungimento di percentuali bulgare da parte del M5S. Penso che l'unica arma a disposizione del sistema per salvarsi sia un'arma da fuoco o un esplosivo. Se fanno fuori Grillo, Il M5S prenderebbe lo zero virgola.

Laio66
Laio66

Chiedo scusa, esco dal tema. Ma ci tengo. Perché nel caso dell'articolo "Anche in Venezuela finirà il ventennio?" di Enrico Pieroni, qualche mese fa, non si poteva commentare? Le cose che vi si affermavano erano - appunto - molto, davvero molto discutibili; non lasciar commentare liberamente quell'articolo mi è sembrato addirittura quasi sospetto. L'atteggiamento dei media mainstream cartacei e in rete per screditare il governo venezuelano è quasi grottesco; che questo avvenga qui mi mette una grande tristezza.

Luciano Paone
Luciano Paone

Il vero problema che penso oramai gli Italiani lo abbiano capito,  e che questa classe politica è da spazzare via, se vogliamo avere almeno la speranza di ricostruire questo paese. Il lavoro non esiste piu, e se crollassero statali e pensioni, ci troveremo davanti a 50 milioni di morti di fame. La gente è stufa, gli imprenditori preferiscono chiudere e non lavorare in quanto, tenendo aperto hanno solo perdite, i giovani sono allo sbando praticamente gli under 40 che hanno un contratto a tempo indeterminato in Italia sono una chimera. L'unica cosa saggia da fare è uscire dall' Euro, e iniziare a stampare moneta propria, iniziare con una svalutazione intorno al 20%, e ridistribuire ricchezza al popolo. Il Boom economico degli anni 70/80 è nato cosi'. Le fesserie del debito pubblico, il Giappone ha il 320% di debito eppure nessuno specula su di loro, e creano milioni di posti di lavoro ogni anno, ci viene imposto dalla Germania. Se cade l'Euro ed iniziamo con l'introduzione della MMT come in Argentina, nel giro di 2 o 3 anni, torneremo uno dei paesi cardine dell' economia Europea.

Zeroseven80
Zeroseven80

Soffermarsi sull'analisi di un accadimento, quale il risultato elettorale di Grillo, così come fatto in quest'articolo, sicuramente su un piano teorico è interessante poichè mette in luce delle possibili dinamiche comportamentali nell'esercizio del diritto di voto. Tuttavia dovrebbe non dimenticarsi che Grillo o chi per esso, trovano spazio nell'interesse della collettività con un discreto impatto mediatico in quanto vanno a coprire un vuoto creato dai partiti tradizionali. Vuoto causato dalla ben nota incapacità della classe politica aggravato dall'assenza di un sistema elettorale democratico. Gli elettori sono stati spogliati del loro diritto a partecipare al governo della cosa pubblica, sono stati trasformati in servi di istituzioni che dovrebbero operare per il comune ineteresse e per di più derubati economicamente da chi doveva gestire i nostri soldi. Di questo sono stanchi e ne hanno coscienza ed è chiaro che non è Grillo a rappresentare qualcosa di importante. Importanti sono le ragionevoli recriminazioni dei cittadini che  cercano una voce, un personaggio che possa innescare in cambiamento verso forme di giustizia ed equità sociali rispondenti ai reali bisogni della collettività. Ad innescare un cambiamento radicale che equilibri il rapporto tra lo stato ed i cittadini e lo incardini nel giusto binario che ritengo sia il seguente: I parlamentari ed il governo sono dei semplici delegati della popolazione per conto della quale e dietro espresso mandato hanno l'obbligo di gestire in modo trasparente  ed efficiente le risorse messe a disposizione dai singoli per la realizzazione e soddisfacimento di interessi super individuali. attualmente purtroppo la situazione è invertita poichè siamo noi sottoposti a servizio e sfruttati da chi governa............

Enrico Casalino
Enrico Casalino

Ennesimo articolo che nasconde dietro a una parvenza di analisi tecnica un sentimento contrarion al M5S. Non importa, segui le direttive del tuo padrone, e goditi la meravigliosa posizione .......... Intanto il M5S lavora, e non importa se sarà 5, 10 o 20%..... Il cambiamento culturale richiede tempo.....E speriamo che nelle prossime generazioni ci siano meno furbetti come te....

Giulio Caperna
Giulio Caperna

Secondo me il ragionamento è ancora meno politico di quanto espresso in questo articolo, c'è sicuramente un errore di campionamento non risolvibile!  Vi spiego cosa intendo: i tassi di rifiuto a rispondere si aggirano intorno al 75%, su 4 prove risponde uno.Non si tratta soltanto di un sentirsi più in compagnia se le percentuali salgono, si tratta del fatto che gli elettori del m5s vedono questa scelta come potenzialmente rivoluzionaria, o comunque come fonte di cambiamento ed hanno quindi meno propensione a rifiutare l'intervista!! faccio un esempio in cui ci sono solo 3 partiti pdl pd e m5s... partito    percentuale votanti   tasso rifiuto interviste    voti rilevati PD                    30%                           80%                   25% PDL                   25%                          85%                   17% M5S                  7%                           50%                   20% i numeri sono dati a caso solo a scopo illustrativo, ma credo che questo errore di campionamento sia implicitamente presente in ogni sondaggio. Sfortunatamente questa mia teoria non è verificabile, se non nel giorno delle future elezioni :) Fonte: laurea in statistica

Serena Marina Marenco
Serena Marina Marenco

Certo, possono vincere le elezioni, ma una volta dopo averle vinte devono anche dimostrare cosa sono in grado di fare. Mi pare emblematico il caso di Parma, dove il sindaco sta ancora cercando di mettere in piedi una giunta dopo un mese, in una città che ha un estremo bisogno di essere ben governata. Non bastano ne le buone intenzioni ne la buona volontà, per governare. Che piaccia o no si tratta di un lavoro (anche se a dirlo pare di bestemmiare, soprattutto davanti a dei grillini), un lavoro difficile che richiede svariate competenze. Non si mandano a casa dei lestofanti sostituendoli con degli ingenui incompetenti. Uno può anche sognare di aprire una fabbrica di auto alimentate a insalata, può avere l'idea e la buona volontà, ma se poi non ha capacità imprenditoriali, fallisce e lascia in mezzo alla strada tutti i dipendenti che avevano creduto in lui. 

Stefano
Stefano

Secondo me, visto le cose scritte in precedenza, la vera analisi la fara' l'elettorato. Tutti questi analisti che non hanno mai previsto il crollo dei partiti tradizionali. Vediamo a dove si arriva nella realtà.

Alessandro Aimar
Alessandro Aimar

non capisco come si giunga alle conclusioni finali... con le premesse contneute nella prima metà dell'articolo, il M5S è destinato a salire, non a sgonfiarsi... le conclusioni mi paiono prive di fondamento e slegate dal contenuto della teoria

Enrico Casalino
Enrico Casalino

Stai....Serena.... Il PDL e il PD fanno le nomine veloci perchè hanno la coda di clientele da piazzare. Il M5S non pensava di arrivare a vincere cosi' presto, questo è ovvio. Ma se hai lasciato il PDL uccidere Parma per anni puoi anche concedere al M5S un po' di tempo per trovare uomini e soluzioni specifiche. Non ti pare?

Fede
Fede

E' semplice. Si chiama manipolazione. Lo noti quando l'autore scrive ad esempio " e l’idea di votare un comico è apparsa via via meno folle a molti elettori delusi." pur sapendo che non si sta votando il comico ma i singoli movimenti cittadini. O ancora quando scrive"temono meno di esprimersi a favore di Grillo e di dire apertamente che, se pur consapevoli dell’inconsistenza della proposta politica di comico genovese, non può andar peggio di così."Facendo passare per scontata l'inconsistenza della proposta politica , cosa davvero falsa