•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: domenica, 22 settembre, 2013

articolo scritto da:

L’Italia saluta l’Europeo sloveno con un’altra sconfitta.

Nell’ultimo match di consolazione  Serbia e Italia si giocano l’accesso ai Mondiali 2014. Vincere vuol dire strappare il pass per il Mondiale e archiviare con un sorriso l’Europeo sloveno.

Nonostante l’importanza della sfida il primo quarto vede scendere in campo solo i nostri avversari. Il lungo serbo Krstic vince ogni scontro con Cusin e sottocanestro fa il bello e cattivo tempo. La difesa italiana fa acqua da tutte le parti, schiantata dalla fisicità avversaria. Il primo quarto diventa un incubo: il distacco aumenta di minuto in minuto e la spirale  negativa non sembra avere fine. Gli azzurri sono spaesati e in attacco mancano idee di qualità. Il suono della sirena è accolto con un sospiro di sollievo da Pianigiani: dopo dieci minuti la Serbia è avanti 27 a 11.

L’attesa reazione azzurra stenta ad arrivare  e i serbi continuano a dominare a rimbalzo. La freschezza atletica dei nostri avversari quasi ci ridicolizza: Belinelli e compagni appaiono stanchi e demotivati. Le sconfitte contro Lituania e Ucraina hanno tolto adrenalina e coraggio alla nostra Nazionale, apparsa troppo umorale nel corso di questo Europeo. La giovane età della nostra rosa è spesso sinonimo di cali di concentrazione e pericolosi blackout, purtroppo visti e rivisti in Slovenia.  Con quattro minuti da giocare nel secondo quarto  l’Italia si porta a 9 punti di svantaggio ma non basta: un canestro pazzesco di Micic allontana di nuovo gli azzurri. Fino a questo momento ogni tentativo di recupero azzurro viene smorzato con disarmante facilità. Un primo tempo da dimenticare si chiude sul 41-27. Il dominio serbo è totale.

Gigi Datome

Gigi Datome

Nel secondo tempo sembra cambiare la musica: Cusin schiaccia e finalmente domina a rimbalzo. Marco Belinelli prova a trascinare i suoi e, dopo 7 errori consecutivi al tiro, piazza finalmente una tripla. Sotto di 14 punti capitan Datome prova a guidare la reazione italiana. Belinelli mette una tripla, Cinciarini colpisce in contropiede: siamo a meno nove. Nel momento migliore dell’Italia Nedovic, il nostro incubo, segna da tre allo scadere dei 24 secondi e stempera ogni bollore. Gli errori dalla lunetta di Cinciarini e lo sfondamento di Belinelli chiudono il terzo quarto con  l’Italia  sotto di undici. Vladimir Stimac inaugura l’ultimo quarto con 5 punti consecutivi, ai quali risponde l’immenso Gigi Datome. Nonostante gli sforzi azzurri la Serbia è lontanissima: solo un miracolo può cambiare il risultato finale. I continui rimbalzi serbi uccidono ogni possibilità di recupero e la tripla di Kalinic a tre minuti dal termine sigla la parola fine al match.

I secondi passano incessantemente e l’Italia vede prender forma lo spettro dell’addio ai Mondiali. La delusione negli occhi dei nostri ragazzi è palpabile: una prima fase magica ha lasciato spazio all’uscita ai quarti contro la Lituania.

Nonostante Ucraina e Serbia ci escludano la possibilità di una qualificazione diretta ai Mondiali rimane la consapevolezza di una Nazionale che ha portato entusiasmo e orgoglio in un ambiente depresso. Il riavvicinamento dei tifosi è la base dalla quale ripartire per far tornare il basket italiano nei posti che merita.

Quanto conosci Donald Trump? Clicca sul suo volto e fai il quiz!

Quiz Donald Trump

Elezioni Francia

Elezioni Francia

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Termometro delle Voluttà

La colazione dei cavalieri

La colazione dei cavalieri

articolo scritto da: