Cuba, cancellato il debito con Mosca

Pubblicato il 10 Dicembre 2013 alle 14:30 Autore: Giacomo Morabito

Dopo la rivoluzione del 1959, Cuba divenne un affidabile alleato durante la Guerra Fredda, diventando sempre più dipendente dai mercati e dagli aiuti militari dell’Unione Sovietica. In particolare, nel 1972 aderì al Consiglio di mutua assistenza economica (COMECON), ovvero l’organizzazione economica degli stati comunisti. Fino alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, il governo sovietico mantenne stretti rapporti con quello dell’Avana, ma in seguito l’economia cubana entrò in una fase critica segnata da un forte calo di esportazioni della produzione di zucchero, agrumi e petrolio. I sovietici, infatti, non potevano più mantenere i propri impegni commerciali con Cuba, e conseguentemente la storica alleanza fra i due Paesi si compromise seriamente.

Dopo la salita al potere di Vladimir Putin in Russia, le relazioni diplomatiche tra Cuba e le nuove istituzioni russe migliorarono considerevolmente, sia in ambito politico sia in quello economico. Nel luglio 2009, a seguito della firma di un accordo fra i due Paesi, la Russia avviò un programma di esplorazione petrolifera presso le coste cubane, mentre di recente sono stati siglati degli accordi in materia di istruzione, sanità e aeronautica.

Castro

La Russia, oltre ad essere un valido partner del governo cubano, ne è anche il principale creditore considerato che si tratta di uno dei debiti più elevati fra quelli contratti dagli Stati alleati verso l’ex Unione Sovietica. A tal proposito, è stata annunciata la firma dell’accordo per la cancellazione del 90% dei 32 miliardi di dollari di tale debito: un’intesa preliminare era già stata firmata a febbraio, in occasione della visita del Primo ministro russo Dmitrij Medvedev a Cuba.

Quest’accordo, siglato a Mosca durante lo scorso ottobre, permetterebbe un miglioramento dei rapporti commerciali fra i due Paesi, garantendo nuovi investimenti: infatti, secondo alcuni analisti, la Russia sarebbe interessata ai giacimenti petroliferi della piattaforma cubana, esplorati in precedenza dalla compagnia russa JSC Zarubezhneft.