Matteo Renzi: il premier ombra si rivela

Matteo Renzi, il premier ombra Un tempo si parlava di “governo ombra”, dicitura entrata nell’immaginario collettivo grazie all’idea di Walter Veltroni di creare un gabinetto alternativo al governo del Berlusconi IV (2008). Tale governo ombra – che di istituzionale aveva poco e nulla – si proponeva di agire come gruppo di pressione sull’esecutivo di centrodestra, per avanzare proposte e dialogare con questi, a partire da una posizione privilegiata. Considerando le fragili maggioranze del tempo (costante del nostro sistema politico ed elettorale), il governo ombra agiva come attore atipico attraverso la pressione esercitata sul Parlamento. A distanza di quasi una decade, gli strumenti e i fini del governo ombra vengono ripresi da una sola persona: Matteo Renzi, definibile “premier ombra”. Ma andiamo con ordine, partendo dai giochi di potere interni al Partito Democratico. Matteo Renzi: dimissionario, con il fedelissimo Orfini Reggente Il segretario del Partito Democratico cederà il comando al fedelissimo Orfini (presidente del partito a livello nazionale e già commissario del PD romano) e rilancia, affrettando le pratiche per Congresso e primarie. Un chiaro segnale di sfida lanciata non solo alla minoranza, ma alla stessa maggioranza, ormai frammentata in una serie di correnti e sottocorrenti. L’ultima, in ordine di tempo, è quella... View Article