Guerra in Siria: sei anni di guerra, le conseguenze sull’economia

Guerra in Siria: sei anni di guerra, le conseguenze sull’economia Partiamo da un dato. La guerra in Siria ha recentemente inaugurato la sua sesta annualità. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, dal 15 marzo 2011, tale sanguinosa battaglia ha causato 321mila morti ed oltre 145mila dispersi. Non dimentichiamo la conseguente abnorme transumanza. Più di 4 milioni di migranti soltanto con riferimento agli ultimi periodi. Quasi venti milioni di indigenti in stato di necessità perenne. L’Unione europea tiene faticosamente a bada tali flussi grazie ad un accordo monetario d’emergenza stipulato con la Turchia. L’economia di Damasco, stretta tra l’incudine dei ribelli ed il martello dell’Isis, ha subito una lenta degenerazione. Una decrescita infelice che, alla luce di alcuni indicatori, meglio palesa le sfortune e le fortune di una società allo stremo. Guerra in Siria: si stava meglio quando si stava, economicamente, peggio? Sembrerà paradossale, eppure prima dello scoppio della guerra civile, ascrivibile alla Primavera araba del 2011 che coinvolse buona parte del Corno d’Africa nonché del Vicino Oriente, l’economia siriana non navigava in cattivissime acque. La più grande crisi globale sistemica, quella del 2008, figlia delle bolle speculative americane, non ferì in profondità il regime. Un quadro più ampio della situazione... View Article