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pubblicato: mercoledì, 26 marzo, 2014

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Renzi: “Impegno della maggioranza sul voto di scambio”. Ddl rinviato

Continua il tour nelle scuole italiane del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Dopo Treviso e Siracusa, il premier ha fatto tappa a Scalea, in provincia di Cosenza, comune sciolto per infiltrazioni mafiose soltanto un mese fa dallo stesso ex sindaco. In Calabria, il premier si è imbattuto in vari gruppetti di contestatori, dal personale ATA ai sostenitori del centrodestra, che hanno protestato contro i tagli alla spesa – potenziali, in quanto sono ancora da definire – decisi dal governo.

Una folta truppa di mamme scaleote ha richiamato l’attenzione del presidente del Consiglio con uno striscione che recava la scritta “Siamo indignate, chiedeteci perché”. La polemica era indirizzata contro la classe politica italiana, colpevole di “calpestare il futuro” dei loro figli. Un secondo nucleo di ex lavoratori dell’istituto comprensivo Caloprese ha tentato di arrampicarsi sul muretto esterno della scuola e ha mostrato il cartello: “Grazie alla spending review dal 31 marzo io e la mia famiglia non avremo un futuro”. C’è stato anche spazio per le contestazioni dell’associazione Sanità è vita, che difende le vittime della malasanità.

calabria

“Sul voto di scambio il Parlamento sta lavorando per trovare una formula migliore. Garantisco che l’impegno della maggioranza è che sarà approvata una legge il più velocemente possibile” ha assicurato inoltre il premier. Intanto però il ddl sul voto di scambio è stato rinviato alla prossima settimana: la Camera ha infatti approvato, con 152 voti di differenza, la richiesta del deputato del Pd Ettore Rosato di non procedere all’esame del provvedimento su cui Fi ha annunciato un pesante ostruzionismo presentando una valanga di emendamenti.

Durante la visita a porte chiuse di Renzi, il premier ha fatto il punto sulle prossime scelte dell’esecutivo: “La situazione in Calabria è molto difficile ed occorre un grande progetto di modernizzazione per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro – ha detto il segretario del Pd –. Il compito del mio governo è mettere un pochino più soldi nella scuola e un po’ meno, mettendo i conti a posto, sui debiti”. Quindi ha aggiunto che il contrasto alle mafie è una priorità per questo governo: “Bisogna fare in modo che una legge sul voto di scambio politico mafioso sia al più presto possibile approvata, con attenzione a che la norma sia efficace”.

Al termine dell’incontro con studenti e insegnanti, Renzi ha voluto rassicurare: “No a tagli immotivati, rispondiamo positivamente all’appello del presidente Napolitano”, che ha chiesto cautela dopo la pubblicazione del dossier Cottarelli. Poi ha ribadito: “Avanti col taglio delle province, degli stipendi dei manager pubblici e la modifica del Senato”. Su questo ultimo punto, il premier è stato chiaro: “Se il Senato non viene superato smetto di fare politica”.

 

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