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pubblicato: giovedì, 27 marzo, 2014

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Arrivano in Ucraina gli aiuti del FMI: “Kiev pronta a riforme in settori chiave dell’economia”.

ucraina

Arriva il Fondo Monetario Internazionale in sostegno del governo dell’Ucraina: al termine della missione a Kiev si è deciso di concedere un piano di aiuti compreso tra i 14 e i 18 miliardi di dollari. Il totale degli aiuti su cui il governo di Kiev potrà contare nei prossimi due anni si aggira intorno ai 27 miliardi di dollari.

In cambio il FMI chiede al governo di attuare riforme in alcuni settori chiave dell’economia fra cui il comparto finanziario, le politiche monetarie e di cambio, i conti pubblici, l’energia oltre a chiedere anche una svolta verso la “trasparenza”.

fmi

“Ripristinare la stabilità macroeconomica e riportare il paese sul sentiero di una solida crescita oltre a proteggere le categorie più vulnerabili della società” questi gli obiettivi del programma di riforme che, a quanto pare, prevede anche l’intervento di organizzazioni internazionali, come la Banca Mondiale, per “incrementare la trasparenza dell’attività di governo”.

Nicolay Georgiev, rappresentante del FMI, durante la missione a Kiev, non ha nascosto il difficile stato dei conti pubblici dell’Ucraina, il paese è ricaduto nella recessione, in più ha spiegato che “bisognerà stabilire una revisione della spesa nei prossimi mesi e attuare una correzione di bilancio più profonda nel medio termine, nel 2014 l’iniziale stabilizzazione sarà raggiunta attraverso un mix di misure sul fronte dei ricavi e della spesa, nel 2015-2016 il programma prevede una graduale serie di provvedimenti commisurati alla velocità della ripresa economica con l’obiettivo di ridurre il deficit a circa il 2,5% del Pil entro il 2016”.

Inoltre si punta a delle riforme nel comparto energetico per “ridurre il drenaggio fiscale sul settore e attrarre nuovi investimenti”.

yatseniuk

Ai primi di Marzo l’Europa si era fatta avanti sul fronte dei finanziamenti all’Ucraina: erano stati offerti 11 miliardi –  3 miliardi che proverranno dal budget europeo, mentre 8 miliardi riguardano la Banca europea degli investimenti (3 miliardi) e quella per la ricostruzione e lo sviluppo (5 miliardi) – a Kiev per fronteggiare il mancato arrivo dei 15 miliardi di aiuti russi venuti meno con il cambio di governo e l’escalation militare in Crimea.

L’annuncio arriva mentre il premier ucraino, Arseniy Yatsenyuk, ammonisce del fatto che se non verranno attuate le riforme richieste dal Fmi, il Pil ucraino potrebbe crollare del 10% a fine 2014, conducendo il Paese al default. Altri allarmi arrivano sul fronte energetico: il primo ministro teme che il prezzo del gas russo possa subire un’impennata dell’80% passando dagli attuali 268,5 dollari per mille metri cubi a 480 dollari a partire dall’inizio di aprile. Una galoppata del prezzo che avrebbe riflessi anche sull’inflazione, vista per quest’anno tra il 12 e il 14 per cento.

Guglielmo Sano

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