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pubblicato: mercoledì, 9 aprile, 2014

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Amministrative Livorno: il movimento “Cinque e Cinque” e l’ironia al potere

A Livorno e non poteva essere altrimenti visto lo “spirito” di questa città, tra scimmiottamento del più noto M5S e volontà di fare qualcosa per il proprio territorio, è nato il Movimento “5&5” che sta dando del filo da torcere alla classe politica in vista delle prossime amministrative.

Un movimento e un blog – che si chiama “boia dè”, tipico intercalare livornese – sicuramente “tra il serio e il faceto” ma con le idee chiarissime: “Il Movimento Cinque Cinque sta preparando il suo programma per le prossime elezioni amministrative livornesi. Non amando le soluzioni calate dall’alto, ha deciso di chiedere ai cittadini e alle cittadine quali sono le dieci cose (Cinque per la città e Cinque per le persone) che la nuova amministrazione comunale dovrà fare subito per rilanciare la città” – così il movimento si è messo in moto a Gennaio – “a titolo di ringraziamento, il 23 gennaio alle 16.30, il Movimento Cinque e Cinque offrirà una porzione di 5&5 del mitico Gagarin (il più noto “paninaro” specializzato nella pietanza della città) alle 50 persone che avranno suggerito le proposte più interessanti”.

Da quel momento, il Movimento 5&5 (il nome trae origine dal panino più famoso di Livorno il “cinque e cinque” che si chiama così perché in “tempi che furono” il pane costava cinque lire e la torta di ceci altre cinque) ne ha fatta di strada: oggi è partita la raccolta delle firme.

5e5

A raccontare la storia del movimento al giornale locale, Il Tirreno, è Maila Nosaglia, una delle animatrici e organizzatrici dell’esperienza dei “cinque e cinque”, nata da una “battuta” tra amici: “macché Cinque Stelle, qui ci vuole il cinque e cinque… Alla fine ci siamo tenuti questo slogan identitario perché crediamo nella necessità di riportare il sorriso a Livorno, che vuol dire restituire dignità a una città degradata”.

A Livorno mancano tante cose, quello che non manca, a quanto pare, è l’energia, la voglia di rinnovamento e, soprattutto, l’ironia: “siamo un’associazione politica apartitica, laica, antiautoritaria, pacifista e non violenta”

Sul sito “boia dè” è partito il “recruiting” che selezionerà i prossimi candidati alle amministrative, chiunque può partecipare perché “siamo convinti che una sconosciuta casalinga che cresce con affetto e intelligenza i propri figli e gestisce con buon senso il bilancio familiare sia un amministratore migliore di un importante chirurgo col “vizietto” della politica”.

Guglielmo Sano

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