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pubblicato: mercoledì, 26 novembre, 2014

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Sgomberi e arresti a Hong Kong: in manette anche Joshua Wong

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Sgomberi, arresti, feriti. Nelle ultime ore a Hong Kong la polizia ha smantellato alcune aree occupate dai movimenti che da settimane protestano per chiedere elezioni libere. Violenti scontri si sono scatenati durante la notte. Diversi i feriti, tra cui venti agenti: 116 le persone arrestate. Tra di loro c’è anche Joshua Wong, diciotto anni, uno dei leader della protesta, finito in manette nel corso dello sgombero di Mong Kok, una delle zone occupate di Hong Kong.

Arrestati due leader della protesta

Anche Lester Shum, uno dei capigruppo della Federazione studentesca di Hong Kong, è stato arrestato. Shum e Wong sono due delle figure più autorevoli di un movimento che ha portato nelle strade di Hong Kong soprattutto giovani: diverse sigle e diverse organizzazioni per una grande protesta senza un leader unico. Wong era già stato arrestato poche settimane fa: era finito in manette a settembre, nei primi giorni di protesta.

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Photo by thinboyfatterCC BY 2.0

Gli sgomberi della polizia

Da giorni la polizia sta procedendo con gli sgomberi. Su ordine del giudice, il presidio di Mong Kok, uno dei principali in città, è stato smantellato nel giro di due ore. Sgomberato anche un presidio nel quartiere di Kowloon. La scorsa settimana era toccato a un’area nel quartiere Admiralty. Agli arrestati viene contestato di aver cercato di impedire le operazioni della polizia.

Il movimento di protesta da settembre a oggi

Le manifestazioni a Hong Kong vanno avanti da oltre due mesi ma rispetto a settembre, quando decine di migliaia di persone avevano occupato le strade della città, il numero dei dimostranti si è notevolmente ridotto. Il movimento paga l’indecisione su come portare avanti la propria battaglia per chiedere elezioni completamente libere, senza l’intromissione dei vertici cinesi. Ma anche il contesto è sempre più complicato, con Pechino che non ha intenzione di cedere e una popolazione locale che comincia ad essere stanca di dover affrontare quotidianamente i disagi dovuti all’occupazione di alcune aree della città.

Immagine in evidenza: photo by Melanie_koCC BY 2.0

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