Sondaggio Swg: cresce il timore verso l’Islam e diminuisce l’apertura verso il mondo arabo

Pubblicato il 9 Gennaio 2015 alle 19:04 Autore: Umberto Zimarri

Torna, in questo primo venerdì del 2015, il sondaggio SWG e con esso il settimanale dell’istituto demoscopico.  Oltre al consueto sondaggio elettorale è stato toccato il tema bollente dell’apertura degli italiani verso la religione islamica e il mondo arabo.

Sondaggio elettorale Swg

La pausa natalizia fa bene sia al Partito Democratico che ritorna al 38,1% con un balzo in avanti del 1.1% che al Movimento Cinque Stelle che guadagna l’1,2% e si attesta al 20,6% . Scendono, invece, i principali partiti dell’area di centrodestra: Forza Italia passa dal 15,1% del 18 dicembre al 14,1%, mentre la Lega Nord arresta la sua ascesa perdendo mezzo punto percentuale fermandosi all’11,5%. Discesa anche per Fratelli D’Italia che fa registrare un consenso del 2,7% (-0,4%)

Nell’area di governo resta stabile allo 0,8% Scelta Civica mentre perde lo 0,3% il Nuovo Centro Destra (3,2%). A sinistra del Pd restano essenzialmente stabili Sel, Rifondazione e Verdi.

Non si esprime una percentuale altissima ben il 49,8% degli intervistati.

sondaggio elettorale Swg 9-gennaio

Sondaggio Politico

I dati più interessanti del sondaggio swg arrivano proprio dai quesiti che l’istituto  ha rivolto agli italiani. Ritiene la religione islamica un pericolo per tutti? A questa domanda il 60% degli italiani ha risposto sì. Nel 2003 nonostante si fosse in pieno post 11 settembre il dato si fermava al 36%. Nell’ultimo anno questa sensazione di pericolo è salita addirittura del 9% ( dal 50% al 59%).

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In maniera parallela, lo studio dimostra che diminuisce l’apertura della nostra popolazione verso il mondo arabo. Alla domanda i musulmani in Italia dovrebbero avere la possibilità, all’interno delle scuole, di osservare e praticare la loro religione, solo il 36% è d’accordo. In maniera del tutto speculare al precedente dato, durante il 2014 c’è stata una flessione del 9%. Il dato riferito al rilevamento del 2004 era superiore di ben 20 punti percentuali.

 

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