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pubblicato: mercoledì, 4 febbraio, 2015

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Una Forte Forte Forte delusione

Mai più infausto fu il ritorno di Raffaella Carrà nella prima serata di Rai1. Erano molte le speranze riposte nel nuovo show della ‘regina della tv’ ma ForteForteForte, il talent nato per trovare il ‘nuovo Fiorello’, si sta rivelando un flop di proporzioni epiche. Non solo dal punto di vista dell’ascolto, in caduta libera e passato dal 15.52% con 3.837.000 spettatori della prima puntata al 12,53%, con 2.925.000 spettatori della terza. La delusione è nella struttura stessa del programma, nei contenuti.

Iniziamo dai quattro giudici. Asia Argento a parte, che dimostra un minimo di personalità, sia Philipp Plein che Joaquin Cortes, si sono rivelate due scelte decisamente sbagliate. Lo stilista tedesco non parla neanche la nostra lingua e quindi è totalmente fuori contesto. Se si esclude il fattore economico è facile pensare che i nomi scelti siano stati studiati per far risaltare l’unica vera star della trasmissione, ovvero Raffaella Carrà. Il risultato è però davvero poco edificante.

Una giuria debole avrebbe potuto comunque passare in secondo piano se i concorrenti si fossero rilevati all’altezza della situazione, cosa ahimè non accaduta, almeno sino ad oggi. Le prove viste nelle prime due puntate di ‘audizioni’ sono rimaste ampiamente sotto le aspettative.

daniel-drag-singer-a-forte-forte-forte

Il passaggio alla ‘diretta’ non ha prodotto miglioramenti anzi, forse ha prodotto l’effetto contrario. Esibizioni in ‘playback’ per uno spettacolo live non sono accettabili.  Peraltro il tutto è ripetitivo. I concorrenti si esibiscono più volte facendo più o meno le stesse cose. Cantare, ballare e provare a recitare, il tutto in pochi minuti. Il risultato è sconfortante. Non si contano le stonature, ad esempio. Forse avrebbero dovuto diversificare dando la possibilità ai ragazzi di affrontare una prova per volta. Una di canto, una di ballo ed una di improvvisazione/recitazione. Mixare il tutto assieme, soprattutto per giovani alle prime armi, non ha fatto altro che esaltare le loro debolezze non evidenziando l’eventuale talento.

Ce la farò

Cosa resterà di ForteForteForte? Sicuramente la ‘preghiera laica’ Ce la farò, la sigla di coda cantata dai partecipanti durante la seconda puntata di audizioni mentre la Carrà, passando tra di loro, ‘toccava’ gli eliminati dallo show. Diventata virale in rete è stata ripresa ironicamente anche da Quelli che il calcio

Probabilmente è un bene si siano accesi i riflettori su Daniel, la drag queen in gara come concorrente. Anche se non sono mancati gli imbarazzi tra gli stessi giudici, come dimostrano le uscite di Philipp Plein che, dopo una sua esibizione,  ha detto: “Io però voglio vedere prossima volta Daniel, non sempre voglio vedere Daniela. […]Lui un po’ una confusione. 50% uomini, 50% donna. Io voglio vedere tutte e due”

La Rai, per ora, ha deciso non chiudere il programma. Se l’ascolto scenderà sotto il 10% il destino è però segnato. Spiace dover vedere uno spettacolo che, sulla carta, avrebbe potuto rappresentare una novità, avviarsi verso un triste fallimento. Una pausa di qualche settimana potrebbe forse dare il tempo agli autori di ripensare qualcosa per limitare i danni. Un piccolo margine di miglioramento è ancora possibile, per non passare alla storia come uno dei peggiori insuccessi televisivi recenti. Temo però il palinsesto di Rai1 non permetta interruzioni ‘tecniche’. Per ForteForteForte e per la stessa Raffaella Carrà non resta che andare avanti. Sino alla fine. Forse anticipata.

Candido Danilo

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