02/10/2015

Roma, bestemmia in aula consiliare: l’assessore Esposito nella bufera

autore: Silvia Barbieri

Stefano Esposito, assessore alla mobilità di Roma, è stato travolto da una bufera mediatica per aver pronunciato una bestemmia in Aula consiliare. L’epiteto è partito all’indirizzo del vicecapogruppo di Forza Italia, Dario Rossin, mentre era in corso la seduta del Consiglio comunale di giovedì 1 ottobre.

La bestemmia è stata ripresa in diretta dallo smartphone del consigliere Marco Pomarici della lista Noi con Salvini. La frase incriminata sembrerebbe essere scaturita da un acceso confronto tra Esposito e Rossin nato da un “atteggiamento scocciato” che l’assessore avrebbe avuto alla lettura di una pregiudiziale da parte del forzista. La lite ha costretto la presidente dell’Assemblea, Valeria Baglio, a sospendere la seduta per placare gli animi. Seduta, poi, definitivamente sciolta per mancanza del numero legale.

Bestemmia Esposito, le scuse del senatore

Esposito, non nuovo a bufere mediatiche per le dichiarazioni sopra le righe, tra cui quelle sui trasporti e i cori contro la squadra di calcio della Roma, si è prontamente scusato via twitter. Le scuse hanno riguardato però solo la bestemmia pronunciata. L’Assessore non ha infatti abbassato i toni nei confronti di Rossin, apostrofandolo come “fascista” e sottolineando di aver perso “un pochino la testa” proprio per colpa dell’aggressione operata dal consigliere di Forza Italia.

Dal canto suo, Rossin non ha esitato ad emettere una nota ufficiale per chiedere le “immediate dimissioni dell’assessore”. Il regista del fattaccio, il salviniano Pomarici, ha rincarato la dose sottolineando che: “Dopo la gaffe sul fantomatico invito papale in Usa del sindaco Marino, oggi è toccato all’assessore Esposito ribadire la vicinanza di questa giunta ai valori cattolici”. “L’assessore Esposito – ha continuato Pomarici – già reo nelle scorse settimane di aver insultato i tifosi della Roma, oggi si è permesso in Aula Giulio Cesare di bestemmiare contro la Madonna. Il volgare e blasfemo intervento dell’assessore renziano rappresenta il miglior modo per accogliere l’imminente evento Giubilare. Esposito deve dimettersi”.

Esposito è poi tornato questa mattina sulla vicenda dalle frequenze di Radio Anch’io. Intervistato, non ha fatto un passo indietro rispetto alla sua opinione verso il consigliere di Forza Italia. Al giornalista che gli ha fatto notare di aver definito Rossin come fascista, l’assessore ha infatti replicato: “Lo è fascista – ha replicato Esposito – non l’ho definito io”. Ed ha tenuto a sottolineare che lui era al suo posto, mentre “questo signore ha cercato la provocazione”.

Per la bestemmia, tuttavia, Esposito nell’intervista ha ribadito con forza le sue scuse, anche se ha invitato a non giudicare “fatti che avvengono nel breve volgere di trenta secondi” ed invita ad essere moralisti per valutare “fatti che durano non trenta secondi, ma 10 anni”.

Autore: Silvia Barbieri

Esperta in affari regolatori, pubblici e di governo, comunicazione e relazioni istituzionali, dal 2007 lavoro nell’ ambito di istituzioni pubbliche, prima, ed associazioni di imprese, poi, seguendo le evoluzioni del contesto politico ed istituzionale per la pianificazione di azioni di posizionamento, di pressione e di comunicazione integrata. Laureata Magistrale in comunicazione politica, economica ed istituzionale presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma, ho successivamente conseguito un Master in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione.
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