Comunali Torino, la grillina Chiara Appendino sarà la candidata Sindaco del M5S

Pubblicato il 9 Novembre 2015 alle 18:13 Autore: Martino Abbracciavento
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Sarà Chiara Appendino la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle al Comune di Torino per le prossime elezioni amministrative, che si terranno nella primavera del 2016.

Comunali Torino, il voto del M5S

Il nome della già consigliera comunale grillina, era stato speso con insistenza nei mesi scorsi, e del resto la diretta interessata non ha mai negato un suo interesse verso la sua candidatura a sindaco. Il suo nome è stato reso ufficiale in seguito ad una riunione, tenutasi in gran segreto al circolo dell’Anatra Zoppa, dove si sono riuniti i 250 “grandi elettori” del Movimento. L’incoronazione ufficiale è arrivata per acclamazione, non è stato organizzato nessun sondaggio sul web, com’è solito da rituale grillino, e com’è successo in occasione di altri appuntamenti elettorali in giro per l’Italia. La candidata a sindaco che schiera il Movimento 5 Stelle ha l’obiettivo di arrivare almeno al ballottaggio, con la speranza di vincere poi al secondo turno. La stessa candidata confessa: “il nostro obiettivo è arrivare al ballottaggio e vincere. Non abbiamo paura di governare, escludo alleanze con i partiti al secondo turno, ma non escludo un confronto aperto con tutti i cittadini e le associazioni che sono disposte a lavorare con noi”.

Chiara Appendino, Comunali Torino, M5S

Gli stessi attivisti che nell’ultimo mese e mezzo si sono messi a lavorare al programma, hanno prima votato, punto per punto, la bozza della piattaforma con cui presentarsi alle elezioni comunali della prossima primavera, e poi sono passati a vagliare le proposte di candidatura.

Comunali Torino: chi è Chiara Appendino

Trentuno anni compiuti a giugno, sposata e in attesa del suo primo figlio, laureata alla Bocconi in economia aziendale e dipendente dell’azienda del marito, dove si occupa di amministrazione, finanza e controllo, arriva alla candidatura dopo l’esperienza nell’assemblea cittadina cominciata nel 2011: in questi cinque anni l’attività di Chiara Appendino nella Sala Rossa, l’aula del consiglio comunale, si è distinta soprattutto per la sua attenzione agli sprechi della pubblica amministrazione e in particolare nel settore della cultura, con la denuncia di affidamenti, consulenze, incarichi e spese poco trasparenti.

Il consigliere Regionale spiega così la scelta della candidata: “A differenza di quanto avviene per le elezioni di livello superiore, per le comunali viene data la facoltà agli attivisti di scegliere lo strumento per selezionare il candidato sindaco. Qui abbiamo optato per la conoscenza diretta e l’attivismo sul territorio”. Il parlamentare Airola ricorda che nel 2011 era stato usato lo stesso strumento.

Comunali Torino, Appendino: “Bisogna tagliare i costi della politica”

La stessa Appendino sostiene che: “le proposte di governo della città sono nate dal dialogo con gli attivisti e con i cittadini. Io mi vedo come la punta di un iceberg fatto di persone e idee che in questi anni di governo del Pd nessuno è stato in grado di ascoltare”.

La prima carta che gioca l’Appendino in questa lunga campagna elettorale è un classico cavallo di battaglia del M5s: il taglio dei costi della politica, la candidata infatti spiega: “I cinque milioni di risparmio in cinque anni derivanti dal taglio dello spoil system fassiniano serviranno per promuovere azioni nei confronti delle piccole e medie imprese per creare nuovi posti di lavoro stabili indirizzati ai giovani”.

L’Appendino accusa inoltre il sindaco Fassino di: “non aver avuto il coraggio di raccontare quello che sta vivendo realmente la città dove una persona su 10 vive in povertà, ecco perché il M5s, non vuole occupare potere ma restituirlo ai cittadini per costruire una città sicura, solidale e salubre”.