Aereo russo Sinai: un attentato terroristico per l’intelligence di Mosca

Pubblicato il 17 Novembre 2015 alle 13:23 Autore: Guglielmo Sano
aereo russo sinai

Aereo russo Sinai: per l’intelligence di Mosca lo schianto – nessuna delle 224 persone a bordo è sopravvissuta – dell’aereo russo che il 31 ottobre percorreva la tratta Sharm El Sheik-San Pietroburgo è stato causato dell’esplosione di un ordigno esplosivo. Aleksandr Bortnikov, direttore del Servizio di Sicurezza Federale (FSB), ha riferito al Presidente Putin durante una riunione con i vertici della Difesa e dei Servizi –  che un attento esame dei detriti dell’aereo ha evidenziato la presenza di resti di “una sostanza esplosiva di produzione straniera”. Dunque, per il direttore dell’FSB – ha detto Putin – “l’incidente dell’aereo russo sul Sinai è stato senz’altro un atto di terrorismo”. Durante il volo “è stato fatto esplodere un dispositivo artigianale” con una potenza  equivalente a quella di “1,5 chilogrammi di tritolo” ha reso noto il Cremlino. Questo spiegherebbe perché l’aereo si è “spezzato” in quota, ma anche lo sparpagliamento di parti di fusoliera su una zona molto vasta.

Aereo russo Sinai: un attentato per l’intelligence di Mosca

L’FSB ha annunciato che è stata messa a disposizione una ricompensa di 50 milioni di dollari per chiunque riesca a fornire informazioni utili sull’abbattimento dell’aereo. “Non asciugheremo le lacrime che sgorgano dal nostro cuore – ha detto Putin – e anche se questa tragedia ci accompagnerà per sempre (è il peggior disastro aereo dell’aviazione russa e il maggior attentato terroristico dopo quello della scuola di Beslan risalente al 2004, ndr), nessuno ci impedirà di trovare i colpevoli”. Per questo i raid in Siriaverranno intensificati, in modo che i criminali si rendano conto di come la loro punizione sia inevitabile” Intanto, le autorità egiziane questa mattina hanno comunicato l’avvenuto arresto di 17 persone, due delle quali sono impiegati dell’aeroporto di Sharm, in relazione al caso. Tuttavia, Il Cairo ancora non ha confermato che lo schianto del jet russo sia stato causato da una bomba.

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
Tutti gli articoli di Guglielmo Sano →