Partite Iva e incentivi: ecco cosa cambia

Pubblicato il 25 Gennaio 2016 alle 13:14 Autore: Riccardo Piazza
partite iva pensioni Matteo Renzi e Giuliano Poletti

Partite Iva: ecco cosa cambia

Nei piani dell’Esecutivo, in vista del prossimo Consiglio dei Ministri di giovedì, l’approvazione di due importanti disegni di legge strettamente collegati alla manovra Finanziaria per il 2016. Il primo concerne l’istituzione di un fondo di garanzia e tutela per le classi meno abbienti, un vero e proprio “Piano contro la povertà” che dovrebbe poter vedere la nascita ed il potenziamento di alcuni sussidi di sviluppo economico importanti. Il secondo riguarda invece il nuovo Statuto per il lavoro autonomo e per le partite Iva. Molte le novità nel calderone: si parte dal rafforzamento delle tutele nei casi di maternità o malattia per arrivare ai benefici fiscali in merito alle prestazioni d’opera occasionale.

L’articolato di legge che disegnerà nuovamente i contorni del lavoro autonomo prevede un investimento statale di 10 milioni per il 2016 che diventeranno 50, a regime e dopo l’approvazione definitiva di Camera e Senato, nel 2017. Secondo Filippo Taddei, responsabile economico del Pd, tali misure “estendono tutele e diritti in continuità con quanto approvato all’interno del Jobs act”. Diamo conto delle maggiori novità in questione.

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Lavoro autonomo e partite Iva: in arrivo detrazioni fiscali e nuovo trattamento per la maternità

Una delle principali novità per le partite Iva e per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps allo studio di Palazzo Chigi riguarda la deduzione delle spese fiscali dall’imponibile, impiegate dal lavoratore autonomo per la propria formazione, fino ad un tetto massimo di 10 mila euro l’anno. Tale ammontare si riduce ad euro 5 mila per le spese riguardanti le certificazioni professionali. In arrivo anche l’estensione dei benefici per la maternità delle lavoratrici: l’assegno di maternità, per un periodo di 5 mesi, non sarà più vincolato alla prestazione lavorativa e verrà erogato indipendentemente dall’effettivo impiego della risorsa.

In caso di infermità gravi e di malattie invalidanti, si pensi alle patologie degenerative ed oncologiche, sarà possibile sospendere il pagamento dei contributi sociali per un arco di tempo prolungabile fino a due anni. Inoltre dovrebbero entrare in vigore norme più stringenti, a tutela del rapporto contrattuale e della retribuzione, tali da evitare ritardi nei pagamenti o revisioni unilaterali del pattuito.

Partite Iva, lotta contro la povertà e sostegno per l’inclusione sociale

L’altro grande tema in gioco è il cosiddetto “Piano contro la povertà”. Il governo ha messo a bilancio, per il 2016, un impiego di risorse pari a 800 milioni di euro. Tale stanziamento diventerà di un miliardo netto nel 2017. Stando alle ultime proiezioni Istat, gli individui in condizioni di povertà assoluta in Italia sono 4,1 milioni. Facendo una semplice frazione aritmetica, fondi implementati suddivisi per il fabbisogno degli indigenti, otterremo circa 200 euro pro capite.

Il disegno di legge delega, collegato alla legge di Stabilità 2016, prevede altresì l’attivazione definitiva su tutto il territorio nazionale del nuovo sussidio di inclusione sociale ed economica Sia (Sostegno all’inclusione attiva), grazie ad un finanziamento di 600 milioni. Tale sostegno economico potrà ammontare fino ad un massimo di 400 euro mensili ad integrazione del reddito di tutte quelle famiglie con una situazione Isee inferiore a 3 mila euro. Il Sia andrà ad affiancare le attuali risorse contro la disoccupazione Asdi e Naspi.

Riccardo Piazza

L'autore: Riccardo Piazza

Nasce a Palermo nel 1987 e si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione presso l’Università del capoluogo siciliano nel 2010. Prosegue i suoi studi specialistici in Scienze filosofiche all’Università di Milano dove consegue il Diploma di laurea Magistrale nel 2013. Scrive per alcune riviste telematiche di letteratura e collabora, quale giornalista, per diverse testate d’informazione occupandosi di cronaca parlamentare, costume e società. Si dedica attivamente allo studio dell'economia e del pensiero politico contemporaneo ed è docente di storia e filosofia. Gestisce un blog: http://www.lindividuo.wordpress.com Su twitter è @Riccardo_Piazza
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