Unioni civili, possibili ripercussioni sulla maggioranza?

Pubblicato il 2 Febbraio 2016 alle 17:15 Autore: Alessandro De Luca

La rottura tra il Pd e Area Popolare sulle unioni civili potrebbe avere ripercussioni sull’attuale maggioranza? Secondo Angelino Alfano, è un’ipotesi possibile, ma non certa. Nel giorno in cui l’aula di Palazzo Madama si appresta a votare le otto pregiudiziali di costituzionalità e le tre sospensive delle opposizioni sul ddl Cirinnà, in una lunga intervista concessa al quotidiano romano la Repubblica, il ministro dell’Interno rompe gli indugi e parla degli equilibri politici che si potrebbero aprire dopo il voto del provvedimento.

Alfano: “Se passassero le adozioni, fatto grave e traumatico per la maggioranza”

Per il titolare del Viminale, che domenica non aveva partecipato al Family Day pur ribadendo ad esso il suo sostegno, il testo – soprattutto nell’ambito delle adozioni – così come è impostato oggi passerebbe con il supporto dell’estrema sinistra, “cioè Pd più sinistra a Cinque Stelle”, “contro la volontà della gran parte degli italiani”. Un fatto che “non farebbe nascere una nuova maggioranza”, ma che, comunque, sarebbe “grave e traumatico” per l’attuale compagine che sostiene l’esecutivo di Matteo Renzi.

Traumatico sì, ma non fatale. Alfano ha sottolineato, infatti, che non sono le minacce a far ottenere i risultati, ma i tentativi di “condizionare le leggi, ispirandole ai nostri valori”. Inoltre, il ministro tiene a rimarcare l’esistennza di una autonomia del suo partito dal Pd: “Noi lavoriamo per costruire un grande soggetto liberale e popolare che parli all’elettorato moderato” e che sia “pronto a correre da solo”, ha affermato Alfano.

“Senza stepchild adoption e analogie tra unioni e matrimonio, unioni civili avranno ampia maggioranza”

Ciò fa, dunque, pensare alla possibilità che Alfano non punti alla crisi, ma a far riaprire una partita già chiusa e molto cara al suo elettorato. Se è vero, infatti, che il numero uno del Viminale non ha chiuso all’ipotesi del referendum sulle adozioni qualora la legge passasse con questo testo, è altrettanto vero che ha lasciato, comunque, porta aperta nei confronti del principale alleato di governo.

 reato clandestinità. abrogazione reato clandestinità, legge sull'immigrazione

Per il leader di Ncd, infatti, anche in tema di unioni civili è possibile avere un’ampia maggioranza “eliminando dal testo qualsiasi analogia col matrimonio e la norma sulle stepchild adoption“. Una proposta che, in effetti, consentirebbe di rinsaldare l’intesa governativa e che farebbe naufragare l’asse Pd-Movimento Cinque Stelle, dettosi indisponibile a votare un disegno di legge modificato.

Una strada percorribile? Di sicuro non poco accidentata, perché sposta la decisione in casa Pd, con il rischio di polemiche e tensioni intestine. Dalla sinistra del partito del Nazareno, infatti, l’ex ministro Cesare Damiano invita a votare la Cirinnà così come è stata presentata, sottolineando come il disegno di legge sia “un compromesso che non prevede, per le coppie omossessuali, nessuna equiparazione con il matrimonio e con la possibilità di adozioni”.

Il capogruppo dem al Senato, Luigi Zanda, invece, ai microfoni di Repubblica, aveva ribadito la possibilità di modifiche “purché non stravolgano il testo” o “siano migliorative”. Anche il capogruppo dei parlamentari di Montecitorio, Ettore Rosato è dello stesso avviso: per il deputato, infatti, le priorità sono sia legiferare sul tema, visto che l’Italia è “l’ultimo paese europeo ad aver normato dei diritti che sono attesi ormai da troppi anni” sia “fare una buona legge, con il rispetto di tutti”.

 

L'autore: Alessandro De Luca

Classe 1990. Laureato in Scienze politiche (indirizzo Scienze di governo e della Comunicazione Pubblica) alla Luiss Guido Carli di Roma. Giornalismo e politica, le mie passioni da sempre. Collabora con Termometro Politico da maggio 2014. Attualmente è membro di Giunta dell'Associazione Luca Coscioni.
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