Dittatori: cosa facevano prima?

Pubblicato il 24 Febbraio 2016 alle 15:39 Autore: Guglielmo Sano
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Dittatori: cosa facevano prima? Benito Mussolini, è noto, prima di diventare il “Duce”, ha fatto il maestro di scuola elementare e successivamente, dopo un periodo di lavori saltuari in Svizzera, il giornalista. Sono altrettanto note le velleità artistiche di Adolf Hitler: appassionato di pittura, venne respinto per due volte al concorso d’ammissione all’Accademia Di Belle Arti di Vienna. Prima di intraprendere il cammino che lo portò a diventare il Fuhrer del Terzo Reich, lavorò anche come operaio e imbianchino. Invece, Stalin doveva fare il prete, soprattutto, per volontà materna. Nonostante fosse uno studente dai risultati eccelsi, abbandonò il seminario di Tiflis nel 1899: non poteva permettersi di pagare le tasse pensano alcuni storici, venne allontanato per le sue opinioni anti-zariste dicono altri.

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Cosa facevano i dittatori prima di fare i dittatori?

Prima di diventare “Grande Leader” della Repubblica Popolare di Corea (Corea del Nord, nda) nel 1948, incarico che ha mantenuto fino alla sua morte nel 1972, Kim Il Sung ha combattuto l’occupazione giapponese della Cina Settentrionale combattendo nella guerriglia organizzata dal Partito Comunista Cinese, mentre, durante il secondo conflitto mondiale, è stato insignito del grado di “Maggiore” (alcune biografie riferiscono di “Capitano”) dell’esercito sovietico. Il cambogiano Saloth Sar, prima di assumere il nome di Pol Pot e guidare i guerriglieri rivoluzionari conosciuti come Khmer Rossi, frequentò un tirocinio religioso in un monastero tibetano, poi si iscrisse presso un’istituto tecnico che gli concesse una borsa di studio per andare a studiare “Radio-ingegneria” a Parigi. Dopo 3 anni di studio poco proficui (dedicava la maggior parte del tempo all’attività politica) fece ritorno in patria.

Francisco Franco ha dedicato tutta la sua vita alla carriera militare: laureatosi all’Accademia di Fanteria di Toledo, servì il Regno di Spagna nelle guerre coloniali in Marocco. Nel 1915, diventò l’ufficiale più a giovane a potersi fregiare del grado di “Capitano”. Una vicenda simile ha riguardato anche Augusto Pinochet e Jorge Rafael Videla. Il cileno, divenuto ufficiale di fanteria nel 1937, arrivò a insegnare Geopolitica all’Accademia di Guerra nazionale. L’argentino, invece, entrato nell’esercito nel 1944, dopo aver scalato le gerarchie, è divenuto Capo di Stato Maggiore nel 1973.

Idi Amin, prima di diventare il crudele dittatore ugandese, servì la Corona Britannica nel corpo dei Fucilieri Africani del Re a partire dal 1946 come aiuto-cuoco. Dal 1951 al 1960, Amin fu un eccellente boxeur (categoria “medio-massimi”) e nuotatore. Francois “Papa Doc” Duvalier, prima presidente eletto e poi dittatore di Haiti – grazie all’appoggio dell’esercito – dal 1964 fino alla sua morte nel 1971, fu un brillante medico. Ben altra la vicenda di Nicolae Ceausescu: il Presidente della Repubblica di Romania non andò oltre le scuole elementari, a 11 anni si trasferì a Bucarest per diventare apprendista calzolaio.

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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