Brexit: il premier canadese Trudeau a favore dell’Ue

Pubblicato il 21 Maggio 2016 alle 16:31 Autore: Irene Masala
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Brexit o Bremain, il 23 giugno i cittadini britannici saranno chiamati a votare per decidere le sorti della Gran Bretagna e probabilmente dell’intera Unione Europea. Dal primo ministro giapponese a quello australiano, sta crescendo il coro dei leader politici che si schierano a favore della permanenza all’interno dell’Ue. Anche il primo ministro canadese Justin Trudeau ha espresso le sue perplessità circa la possibile uscita della Gran Bretagna, la cui forza e peso politico sarebbero legate a doppia mandata al destino del blocco europeo.

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Brexit: il premier canadese Trudeau a favore dell’Ue

“La Gran Bretagna avrà sempre un peso, ma la sua permanenza nell’Ue non potrà che amplificarne la forza”, ha dichiarato Trudeau all’agenzia stampa Reuters. La presa di posizione del premier canadese si aggiunge a quella espressa da Barack Obama proprio in occasione della sua visita a Londra qualche settimana fa. Dichiarazioni riprese anche dall’ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Samantha Power in un’intervista alla CNN: “tutti gli stati membri delle Nazioni Unite si uniscono in una preghiera a sostegno del sì nella votazione del mese prossimo”. La posizione Usa al riguardo è stata molto chiara, per Obama non ci sarebbe margine di negoziazione al di fuori del contesto europeo.

La Gran Bretagna ha un notevole peso specifico all’interno del contesto europeo ed è principalmente questa la ragione che ha spinto i vari leader mondiale a esprimere la propria posizione a riguardo. In un momento storico estremamente fluido in cui i confini europei e i singoli stati sono sotto costante allerta terroristica, l’uscita della Gran Bretagna potrebbe segnare il punto di non ritorno per la disgregazione dell’intera Unione Europea. Se si considera poi che l’Ue è la più grande economia mondiale, è facile immaginare quante e quali ripercussioni la brexit potrebbe avere per tutti i partner politici e commerciali a livello internazionale. Infine, da sempre Londra fa da contraltare europeo allo strapotere di Berlino, ed è chiaro che un’Europa a sola guida tedesca non sia auspicabile per nessun paese del Commonwealth e, in particolare, per Canada e Australia.

La decisione in mano ai cittadini britannici assume così tutte le sembianze di un voto storico che potrebbe cambiare per sempre gli equilibri del mondo occidentale e non solo.

L'autore: Irene Masala

Specializzata in Editoria e giornalismo e appassionata di geopolitica e Medio Oriente. Negli ultimi anni ho viaggiato tra Libano, Turchia, Israele/Palestina, India e Messico grazie a diversi progetti che mi hanno permesso di conoscere da vicino le realtà socioculturali di questi Paesi così diversi tra loro. Al momento frequento il master della Business school del Sole24Ore in Giornalismo economico e politico e collaboro come editor e traduttrice per diverse testate.
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