30/06/2016

La gaffe di Salvini sui profughi di Bormio

autore: Giacomo Salvini
La gaffe di Salvini sui profughi

Sono passati quasi due mesi dall’apertura del nuovo sito ilpopulista.it e per il leader della Lega Nord Matteo Salvini arriva la prima gaffe. Martedì scorso, la redazione del sito lancia un articolo dal titolo: “Bormio: clandestini in vacanza alle terme”. Il post viene rilanciato nel pomeriggio dallo stesso Salvini (condirettore del sito) sul proprio profilo facebook con annesso commento indignato: “E dopo le lezioni di sci invernali, adesso per i ‘profughi’ arrivano le terme. Tutto regolare…”. Seguono commenti triviali e ricolmi di collera. Il più educato è: “Schifosi nullafacenti!! Da casa loro scappano perché non hanno voglia di lavorare, non perché non c’è lavoro!! E noi li manteniamo!!! Grassi grossi e brutti da paura“. Per dire.

Il primo paragrafo dell’articolo è costruito ad arte per suscitare lo sdegno dei cittadini italiani costretti a sgobbare dalla mattina alla sera, mentre i profughi (rigorosamente tra virgolette) se la godono a spese dei contribuenti.

Mentre molti lavoratori faticavano sotto il sole o al caldo dentro un capannone, alcuni dei clandestini ospitati all’Hotel Stella di Bormio se la stavano godendo nel famoso centro termale della località turistica valtellinese. Come dimostrano le foto pubblicate da uno di loro, It’z Wesley Jahbless, sul proprio profilo Facebook, ieri i richiedenti asilo erano a mollo nell’acqua termale, e si scattavano foto e selfie con i loro smartphone a bordo piscina, sdraiati sul lettino a prendere il sole o all’interno della struttura indossando un asciugamano bianco. Turisti alla faccia nostra, che in questo modo fanno sapere agli amici rimasti nei paesi d’origine che partendo per l’Italia si ottiene un trattamento da nababbi, quindi avanti che c’è posto (anche alle terme)!

Come specifica l’articolo, tutto si basa sulle foto pubblicate sulla propria bacheca facebook da uno dei protagonisti della vincenda, il giovane Wesley Jahbless.

La nuova gaffe di Salvini

Dopo circa 20 minuti, il Populista pubblica un altro articolo (stavolta firmato da un redattore) con questo incipit:

Presunti profughi o turisti termali a spese del contribuente? C’è chi alle terme non c’è mai entrato anche per motivi economici. Trascorrere una giornata immersi nelle acque calde e rilassanti è esperienza consigliabile, ma non esattamente alla portata di chi vive un periodo di ristrettezze economiche

Nel pezzo il redattore fa anche due conti: l’ingresso alle Terme di Bormio costa 21 euro in bassa stagione e 26 nel weekend. Quindi, continua l’articolo, “è difficile credere che abbiano potuto pagare di tasca loro” (e perché mai? non è dato saperlo). Ergo: o gli è stato offerto a sbafo l’ingresso o se lo sono pagati con i “voucher solidali” frutto di lavoretti quotidiani (ma vitto e alloggio “lo paghiamo noi lavorando”, ci tiene a specificare il Populista).

Il redattore del sito diretto da Alessandro Morelli (Radio Padania) poi si inoltra in una succosa intervista al Presidente di Bormio Terme Renato Fuchs sperando di smascherare l’accaduto. Però, purtroppo per il redattore Marco Dozio, le risposte smentiscono la tesi di un’entrata gratuita per i tre profughi: “Come azienda non regaliamo nulla a nessuno, siano essi bormini, valtellinesi, lombardi o extracomunitari. Se qualcuno ha pagato per loro non mi interessa. Quando arriva un cliente paga ed entra, poi deve rispettare le leggi e le regole interne. Se non lo fa viene allontanato”. E alla disinteressata e incalzante domanda, in tipico stile anglosassone, sulla stranezza di “pagare le terme a dei presunti profughi con soldi pubblici”, Fuchs risponde: “Posto che un ente pubblico dia a queste persone dei soldi per vivere, io ritengo che possano utilizzarli come credono. Per comprare il prosciutto ma anche eventualmente per andare alle terme”.

La storia sarebbe finita qui. Tre giovani richiedenti asilo provenienti dall’Africa sub-sahariana, nel tempo libero, hanno passato un pomeriggio alle Terme di Bormio (dove alloggiano) a spese non si sa di chi. Dei contribuenti? dei pensionati che fanno fatica a pagare la bolletta della luce? dei giovani disoccupati che per colpa di questi “clandestini” non riescono a trovare lavoro? Mistero. Erano già pronti gli autobus della Lega in partenza per Bormio, felpe con su scritto “Liberate la Valtellina dall’invasione” e “Fornero vaffanculo!” (ci sta sempre bene).

E invece no. Perché per fortuna, dopo poche ore, il sito debunking.it ha sbugiardato Salvini e il Populista e smentito la “bufala”. Alla fine, grazie alla testimonianza di un amico italiano di Wesley, si è scoperto che i tre ragazzi sono profughi ospitati nel centro di accoglienza di Bormio avendo ricevuto la protezione internazionale per due anni. Inoltre, i tre non sono entrati in piscina con i soldi dei voucher solidali o dei contribuenti, ma con dei “buoni omaggio vinti a dicembre in un concorso per la realizzazione di presepi”. L’informazione, come ha potuto constatare il sito di fact-checking, è assolutamente vera e verificabile da tutti. Su due siti di news locali, altarezianews.it e laprovinciadisondrio.it, si trova ancora la foto della premiazione.

 

Salvini profughi

 

 

Giacomo Salvini

Twitter @salvini_giacomo

Autore: Giacomo Salvini

Studente di Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. 20 anni, nato a Livorno. Mi occupo di politica e tutto ciò che ci gira intorno. Collaboro con Termometro Politico dal 2013. Su Twitter @salvini_giacomo
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