13/09/2016

Risultati elezioni Germania: Merkel stai serena?

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Risultati elezioni Germania: Merkel stai serena?

Alternative für Deutschland (AfD) ha raccolto solo il 7,8% dei voti all’ultima tornata di comunali che si è svolta domenica in Bassa Sassonia, Bundesländer nord-occidentale. L’estrema destra ha raggiunto, dunque, solo il quarto posto dietro a CDU – il partito della Merkel ha preso il 34,4% – SPD (31,2%) e Verdi, arrivati a quota 10,9%. Un breve sospiro di sollievo per Angela Merkel, il partito xenofobo sembra pronto a disturbare ancora il sonno della Cancelliera.

Risultati elezioni Germania: Merkel stai serena?

Risale a solo una settimana fa la batosta presa in Macleburgo-Pomerania Anteriore dove l’AfD ha riscosso un notevole successo, proprio a discapito dei cristiano democratici; raccolto il 21%, Alternativa per la Germania non ha scalfito il tradizionale primato socialdemocratico (arrivati al 30% circa) ma ha nettamente battuto la CDU, fermatasi al 19%.

Il risultato ha mostrato sin da subito una forte carica simbolica: nonostante sia la regione meno popolosa e più povera, è la sede del seggio di Straslund, ossia quello della Merkel. Inoltre, alla luce del fatto che sono solo 25mila i rifugiati accolti dal Bundesländer, la percentuale presa dall’AfD oltre che amarezza non poteva che suscitare preoccupazione a Berlino. Che “danni”, in chiave Politiche del prossimo anno, è possibile aspettarsi dove le “braccia aperte” hanno avuto maggiore incidenza? In realtà la risposta è già bella che pronta, d’altronde, l’Afd viene dalle “vittorie” di marzo in Sassonia-Anhalt (24%), Baden Württemberg (15%) e Renania-Palatinato (12,4%).

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Sì, ma adesso è arrivata la battuta d’arresto a marchio AfD e la Merkel può tornare serena in vista di una facile riconferma per il suo quarto mandato. Non è così semplice. In Bassa Sassonia, la CDU vanta una lunga serie di vittorie elettorali, l’ultima volta aveva preso il 37%. Anche se quello di domenica non è un calo vistoso, non può comunque essere ignorato (anche SPD e Verdi hanno subito una flessione analoga).

Se i risultati riscossi in Sassonia-Anhalt e Macleburgo-Pomerania Anteriore fanno sicuramente “scalpore”, innanzitutto, per via dell’entità delle percentuali,  sicuramente hanno meno valore di quelli che l’AfD ha raggiunto in tutte le altre regioni tedesche. Infatti, l’estrema destra ha superato il 20% nelle zone dell’ex Germania Est: dopo anni di sforzi seguiti alla riunificazione restano comunque le regioni più povere, solo recentemente hanno raggiunto un certo grado di stabilità economica che, seppur precaria, per nessuna ragione al mondo “metteranno a repentaglio” (questo, in breve, è il messaggio dell’estrema destra) per accogliere i rifugiati, è un dato politico. Se non ci fosse stata l’AfD, insomma, qualcun altro avrebbe raccolto il loro malcontento.

Quindi, i risultati che più destano timori nei partiti dell’arco costituzionale sono proprio quelli più bassi ma costantemente in crescita, raggiunti da Alternativa per la Germania nelle zone rurali e industriali periferiche, economicamente floride o benestanti, dove la CDU – più o meno – non ha quasi mai avuto problemi (almeno a destra). Se AfD ha già lanciato la sfida nelle città (il 18 settembre si vota a Berlino, dove l’AfD potrebbe raggiungere il 15% e la CDU solo il 19% ) dove chiaramente l’immigrazione è un tema centrale, il partito di Frauke Petry è pronto a sfondare anche nella serena “provincia” teutonica, che poi è dove si vincono le elezioni.