25/11/2016

Referendum Costituzionale, Agcom: continua trend maggior copertura per ‘Si’

autore: Alessandro Faggiano
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Referendum Costituzionale, Agcom: continua trend maggior copertura per ‘Si’

Siamo in fase di par condicio e l’Agcom è attenta a redarguire tutte le possibili irregolarità circa la copertura delle due posizioni. Alcune settimane fa, la stessa Agcom notava una forte tendenza nella maggior copertura del ‘Si’. In particolare, “mamma RAI” trainava (e continua a trainare) il trend a favore della posizione governativa. Anche nell’ultimo rilevamento disponibile (14-20 novembre) l’Agcom mostra la presa di posizione – almeno in termini di minutaggio – della rete pubblica.

Agcom: la RAI dedica oltre un’ora in più a settimana al ‘Si’

La televisione pubblica – presa di mira in più occasioni dalle opposizioni – dedica più tempo al ‘Si’ che al ‘No’. Le rilevazioni riguardano sia telegiornali (la parte più corposa dello studio) che programmi politici. Si differenziano i TG storici della RAI (TG1, TG2 e TG3) rispetto a “Rai News”. È proprio quest’ultima (Rai News) che ha dedicato un numero notevole di ore al referendum (6 ore e 5 minuti). Di queste, tra tempo di notizia e parola, il ‘Si’ accumula 3 ore e 25 minuti. Per il ‘No’, quasi un’ora in meno: appena 2 ore e 30 minuti. I pochi minuti mancanti sono stati considerati neutrali. In termini percentuali, si tratta di un 56% del tempo totale dedicato al ‘Si’, e un 41% al ‘No’.

Per quanto riguarda gli storici telegiornali RAI, questi mostrano una certa predisposizione a dare precedenza al ‘Si’ (specialmente il TG 2). Il TG del secondo canale, infatti concede 29 minuti al ‘Si’, fronte dei 22 minuti per il ‘No’ (su un totale di 53 minuti). In percentuale,  si tratta di un 55% per l’opzione governativa, contro il 42,5% delle opposizioni. Buon equilibrio, invece, sia per TG1 che per TG3 nonostante la leggera tendenza al ‘Si’

Referendum costituzionale, Agcom: l’endorsement di Confalonieri per il ‘Si’ non basta. Mediaset è equilibrata.

Anche la posizione dei telegiornali Mediaset – anche in questo caso, in meri termini di minutaggio – va a vantaggio del ‘Si’. Da un lato, Tg4 e Italia 1 spingono per la posizione avversa. Tuttavia, il tempo dedicato al referendum è molto ridotto (all’incirca 30 minuti a testa) a fronte delle 2 ore e 10 minuti dedicati dal TG5. È proprio quest’ultimo che tira per il ‘Si’ (1 ora e 10 minuti) contro il ‘No’ (1 ora). Anche lo stesso TGcom24 propende a informare molto più sulle posizioni del ‘No’ alla riforma.

Spicca la rilevazione effettuata su TGcom24: dedicato praticamente lo stesso minutaggio tanto al ‘Si’ come al ‘No’. Su quasi 6 ore di informazione dedicata al referendum, 2 ore e 56 minuti sono dedicate al ‘Si’. Solo un minuto in meno per il ‘No’.

enrico mentana

Agcom: anche La7 si sposta verso il ‘Si’ ma mantiene una buona componente di neutralità

Dopo essere stata redarguita per aver dato troppo spazio al ‘No’, anche la rete di Cairo concede più tempo al ‘Si’. Su 1 ora e 8 minuti dedicati durante la settimana 14-20 novembre, 39 minuti sono stati dedicati al ‘Si’ e 26 minuti per il ‘No’. In termini percentuali, si tratta di un 57%, a fronte del 38,5% della soluzione opposta. Ciò nonostante, è apprezzabile il dato sull’informazione neutrale: circa il 12% del tempo di parola concesso.

Referendum costituzionale, Agcom: a meno di due settimane dal voto, emittenti coprono maggiormente il ‘Si’ 

È ciò che se ne ricava dai dati offerti dall’Agcom. La maggioranza delle emittenti tende a coprire il ‘Si’ con un maggior minutaggio. In particolar modo, è la rete pubblica (la RAI) che spinge il dato sull’opzione di governo.

QUI il link allo studio completo dell’Agcom per il periodo di riferimento 14 novembre – 20 novembre

 

Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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