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pubblicato: mercoledì, 15 febbraio, 2017

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Mappe interessanti: come sarebbe potuto essere il mondo dopo la seconda guerra mondiale

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Mappe interessanti: come sarebbe potuto essere il mondo dopo la seconda guerra mondiale

La #mappa riportata di seguito è stata realizzata da Maurice Gomberg, uno studioso americano, prima dell’attacco a Pearl Harbour e pubblicata successivamente, il 25 febbraio del 1942. In essa si proponeva una nuova divisione del mondo tra le “superpotenze”. Gomberg aveva intitolato il suo modello “New World Moral Order”. Citazione più o meno diretta del discorso delle “Quattro libertà” di Franklin D. Roosevelt. Il nuovo assetto avrebbe dovuto mantenere la pace nel mondo in caso di vittoria degli “Alleati” sul nazismo. Negli ultimi anni, la mappa ha avuto una discreta diffusione in rete. Secondo una lettura cospirazionista, rappresenterebbe il modello di “Nuovo Ordine Mondiale” attualmente in auge.

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Mappe interessanti: come sarebbe potuto essere il mondo dopo la seconda guerra mondiale

Nella mappa si propone la partizione del mondo in 14 “stati sovrani”. In posizione “dominante” vengono posti Usa, Regno Unito, URSS e Cina. Di essi 13 sono etichettati come “democrazie” (tutti tranne l’Unione Sovietica). 10 si intendono, invece, come “smilitarizzati”. Si tratta di Sud-America, Stati Uniti d’Europa, Scandinavia, Unione delle Repubbliche Africane, Arabia, Hebrewland (Israele, Giordania e Palestina), India, Grecia, Eire e Turchia. Inoltre, sono presenti 3 stati “in quarantena”. 2 di questi sono destinati a essere inglobati all’interno di “stati sovrani”. Si tratta, in pratica, delle “Forze dell’Asse”. Solo il Giappone resterà indipendente. La Germania sarà divisa tra URSS e Stati Uniti d’Europa, proprio come l’Italia.

Gli Stati Uniti (formati da 80 membri) includono anche il Canada e il Messico, la Groenlandia, gli arcipelaghi minori del Pacifico e tutto il Centro-America, oltre ad alcune “basi” sulla Costa Atlantica dell’Africa (Dakar e Freetown, le capitali di Senegal e Sierra Leone).

Il Regno Unito comprende Inghilterra, Scozia e Galles ma non l’Irlanda del Nord. Come si diceva prima, l’isola d’Irlanda appare riunita sotto un’unica bandiera. Del Commonwealth britannico fanno parte Australia, Nuova Zelanda e Madagascar ma anche buona parte dell’attuale territorio di Indonesia e Malesia e Singapore, oltre a varie basi nel Mediterraneo (Cipro, Gibilterra, etc.) e in Africa (Città del Capo).

L’Unione Sovietica appare molto più grande di quanto non sia mai stata. Al suo interno anche i paesi balcanici e dell’Europa Orientale ma anche una parte della Germania nazista e della Turchia. A completare il novero degli stati “militarizzati” l’Unione delle Repubbliche della Cina che comprende anche Vietnam, Thailandia, Cambogia, Laos e Vietnam (anche se perde alcune regioni settentrionali – “realmente” entro i suoi confini – a vantaggio dell’URSS).

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