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pubblicato: mercoledì, 10 maggio, 2017

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Mappe: 20 modi di dire stranieri che non si possono tradurre

mappe, parole intraducibili

Mappe: 20 modi di dire stranieri che non si possono tradurre

I “modi di dire” sono tra gli aspetti più interessanti di una lingua. Forse proprio perché non appartengono esclusivamente a questa. In essi si incrociano la storia e la cultura di una popolazione di parlanti. Nella grafica realizzata da CitybaseApartment.com ne sono stati elencati alcuni tra i più particolari. A volte, infatti, capita che, se tradotti in un’altra lingua, non solo perdano di efficacia ma diventino anche simpaticamente strani, quasi dei non-sense.

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A uno straniero, per esempio, potrebbe far ridere il modo di dire italiano che sta a indicare un ospite “indesiderato”. Metaforicamente, è noto ai più, viene detto “un cane in chiesa”.

Mappe: 20 modi di dire stranieri che non si possono tradurre

La Svezia viene rappresentata nella lista da due “modi di dire”: 1) “Non ci sono mucche sul ghiaccio”; 2) “Scivolare su un panino ai gamberetti”. La 1) i usa per dire a qualcuno di non preoccuparsi, la 2) per indicare una persona che non ha dovuto faticare molto per trovarsi in una posizione favorevole.

Ben 5 le espressioni citate per la Francia. 1) Saltare dal gallo all’asino; 2) Il demone di mezzogiorno; 3) Ho altri gatti da pelare; 4) Pedalare nella choucroute; 5) Avere lo scarafaggio. La 1) si usa per indicare qualcuno che “salta di palo in frasca”, che passa da un argomento ad un altro completamente diverso durante la medesima conversazione. La 2) sta per “crisi di mezz’età”. La 3) esprime un concetto simile all’italiano “una bella gatta da pelare”. La 4) si usa sostanzialmente per descrivere una situazione in cui “non si va da nessuna parte”. La 5) vuol dire “sentirsi giù”.

“Dare la zucca a qualcuno”, l’espressione usata Spagna corrisponde più o meno all’italiano “dare buca”. In Portogallo ci si prende la responsabilità dei propri errori “pagando l’anatra”. “Non è un mio problema”: in Polonia si usa l’espressione “Non è il mio circo, non è la mia scimmia”. Se in Cina qualcuno è molto arrabbiato “emette fumo da sette orifizi”. Se si vive in maniera particolarmente lussuosa, in Germania, si è “un verme nella pancetta”.

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