Pubblicato il 23/05/2017 Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2017 alle 01:31

Elezioni comunali Parma 2017: candidati, sondaggi, risultati

autore: Alessandro Faggiano
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Elezioni comunali Parma: candidati, sondaggi, risultati

Aggiornamento 26 giugno 2017 – Elezioni Comunali Parma 2017, i risultati del ballottaggio: nonostante l’addio al M5S, Pizzarotti (lista civica) si conferma sindaco con quasi il 58%, sconfitto Scarpa (centrosinistra). Affluenza al 45.18%, circa 8 punti e mezzo in meno del primo turno.

Aggiornamento 12 giugno 2017 – Elezioni Comunali Parma 2017, i risultati del primo turno: il sindaco uscente Pizzarotti (ex M5S, ora lista civica, 34.78%) andrà al ballottaggio con Scarpa (centrosinistra, 32.73%). Affluenza al 53.65%, quasi 11 punti in meno del 2012.

La città di Parma è stata tra le realtà amministrative più in vista dell’ultimo lustro. Il primo capoluogo vinto dal Movimento 5 Stelle; poi, le frizioni tra Pizzarotti e Beppe Grillo. Una cittadinanza sempre più favorevole al primo e che vede nel Pizza un esempio di buon amministratore. Alla fine, la rottura definitiva con i pentastellati.

Oggi, il sindaco uscente e gran favorito di questa tornata elettorale, se la vedrà contro il suo stesso M5S che lo ha lanciato nelle alte sfere della politica. I grillini presentano Daniele Ghirarduzzi, che comincia con l’handicap di giocare nello stesso terreno elettorale del Pizza. Il sindaco uscente e leader della lista Effetto Parma, infatti, capta una gran fetta dell’elettorato pentastellato (come evidenziano anche gli ultimi sondaggi).

Elezioni comunali Parma, i candidati principali

A concorrere per la massima carica amministrativa si presentano in undici. In primis, il sindaco uscente e gran favorito: Federico Pizzarotti. Dopo il divorzio dai 5 Stelle, Pizzarotti si presenta con la lista civica “Effetto Parma”. A seguire, come underdog, troviamo Paolo Scarpa. Il candidato del Partito Democratico e della lista Parma Unita può impensierire Pizzarotti, specialmente nell’ottica del ballottaggio. Proprio il candidato pentastellato, Daniele Ghirarduzzi, potrebbe smuovere gli equilibri e indirizzare il voto verso il sindaco uscente o optare per lo smacco maggiore. All’interno del M5S, inoltre, si è creata una ulteriore scissione. L’unico consigliere del Pizza rimasto fedele al partito, Andrea D’Alessandro, correrà con la lista del suo meetup, Parma Ducato a 5 Stelle. Una donna, invece, per la confluenza di Lega Nord e Forza Italia: Laura Cavandoli.

Elezioni comunali Parma, i candidati minori

E ancora, troviamo ben due candidati provenienti dall’esperienza radicale di sinistra: Ettore Manno (PCI) e Laura Bergamini (PC). All’estremo opposto, troviamo il candidato di Casa Pound, Emanuele Bacchieri. Chiudono una serie di candidati sostenuti da liste civiche. Luigi Alfieri con “Parma non ha Paura”; Filippo Greci per la lista “Siamo Parma”. Chiude, infine, l’ex UDC Giuseppe Pellacini, sostenuto dai “Centristi per Parma”.

Elezioni comunali Parma: i sondaggi

Di seguito, i sondaggi per intenzioni di voto al candidato sindaco (che, ricordiamo, può essere diverso dall’espressione della preferenza della lista). Pizzarotti è in netto vantaggio come candidato sindaco (ottenendo il 36,9% delle preferenze); segue a grande distanza il candidato PD, Scarpa, fermo al 20,8%. Staccati, di molto, Cavandoli e Ghirarduzzi. Il candidato M5S raccimolerebbe appena il 2,4% delle preferenze al primo turno.sondaggi elettorali parma - intenzioni di voto ixè candidati sindaco

In merito alle liste, Pizzarotti perderebbe qualche punto e a farne tesoro sarebbe proprio il principale oppositore, Scarpa. La stessa lista del M5S andrebbe decisamente meglio rispetto al candidato sindaco, ottenendo il 9,9% delle preferenze. È importante rilevare il dato tra astensionisti e indecisi, che tocca il 23,5%. In ottica del ballottaggio, questa fetta di elettorato può seriamente fare la differenza.

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Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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