04/12/2017

Influenza 2017: sintomi e tipologie, allarme a Capodanno

autore: Camilla Ferrandi
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Influenza 2017: sintomi e tipologie, allarme a Capodanno

I sintomi sono sempre gli stessi: febbre, dolori alle ossa e spossatezza. Ma il numero dei coinvolti è in aumento.

Ad oggi sono oltre 467.000 gli italiani finiti a letto a causa dell’influenza. “Il picco – però – è previsto intorno a Capodanno. Quest’anno il virus influenzale è meno aggressivo. Ma colpirà un numero maggiore di persone così come già avvenuto nell’emisfero australe”. È quanto detto dai medici di famiglia durante il 34° Congresso nazionale della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) a Firenze.

Per questo motivo, sottolineano i medici, è molto importante per i cittadini avvalersi della protezione vaccinale. Un appello, osservano i medici, accolto dalla cittadinanza. “La campagna vaccinale contro l’influenza ha avuto nelle prime settimane un buon riscontro tra la popolazione” afferma Claudio Cricelli, presidente nazionale Simg.

“In molti dei nostri studi e ambulatori, le scorte vaccinali sono esaurite nel giro di pochissimi giorni. Potrebbe essere una prima dimostrazione di una ritrovata e rinnovata fiducia dei cittadini verso questi importantissimi presidi sanitari salvavita, dopo anni di inspiegabile diffidenza”. Continua Cricelli: “L’impegno e la crescente attenzione sul tema vaccinale starebbero quindi iniziando a dare i primi risultati concreti. Ricordiamo che devono assolutamente immunizzarsi i pazienti colpiti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini e donne in gravidanza. Per tutte queste persone il vaccino è gratuito. Basta recarsi al più presto dal proprio medico di famiglia. Tutti gli altri possono invece liberamente acquistarlo in farmacia”.

Influenza 2017: sintomi e tipologie, allarme a Capodanno

“All’interno del sistema sanitario nazionale, siamo i primi interlocutori con i cittadini e con loro abbiamo un consolidato e privilegiato rapporto di fiducia”. Interviene Ovidio Brignoli, vice presidente nazionale , durante il congresso. “Proprio per questo dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio, sottoponendoci regolarmente all’immunizzazione. Attualmente, però, meno del 10% dei camici bianchi italiani si vaccina regolarmente contro l’influenza. Quest’anno le autorità sanitarie del Regno Unito hanno approvato una nuova legge che obbliga i medici che non si vaccinano a giustificare in modo dettagliato i motivi della loro scelta. Come Simg, chiediamo che anche il Ministero della Salute adotti al più presto un provvedimento simile”.

Influenza 2017 , via dall’Australia

“Nel 2017 in Australia l’influenza ha fatto registrare un 25% di casi in più rispetto all’anno precedente” sottolinea Aurelio Sessa, responsabile Simg del settore. “L’esperienza ci insegna che queste tendenze tendono a ripetersi nel nostro emisfero dove la brutta stagione arriva dopo. Quindi anche in Italia e in Europa potremmo avere un vero e proprio boom di contagi. La scorsa stagione l’influenza ha interessato, in totale, oltre 5 milioni e 300 mila italiani. E ha fatto registrare altrettante sindromi respiratorie acute. L’anti-influenzale può proteggere fino all’85% una persona adulta. E i suoi benefici sono riscontrabili non solo a livello individuale”. Conclude Sessa: “Più persone si immunizzano, maggiore sarà il contenimento del virus grazie al così detto ‘effetto gregge'”.

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Autore: Camilla Ferrandi

Nata nel 1989 a Grosseto. Laureata magistrale in Scienze della Politica e dei Processi Decisionali presso la Cesare Alfieri di Firenze e con un Master in Istituzioni Parlamentari per consulenti d'assemblea conseguito a La Sapienza. Appassionata di politica interna, collaboro con Termometro Politico dal 2016.
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