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pubblicato: lunedì, 11 dicembre, 2017

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Rottamazione cartelle 2018: domanda e modello, la guida

Rottamazione cartelle bis: domanda, modello DA 2017 e guida

Rottamazione cartelle 2018: domanda e modello, la guida.

Con le modifiche al decreto legge fiscale, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato la modulistica per aderire alla rottamazione cartelle bis. Pubblicando  due modelli, uno relativo alle cartelle esattoriali notificate dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. L’altro è relativo a tutte le cartelle notificate dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. La data di scadenza per presentare domanda e aderire quindi alla nuova sanatoria corrisponde a martedì 15 maggio 2018.

Rottamazione cartelle 2018: Modello DA 2017, guida

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile visualizzare il pdf del modello Definizione Agevolata relativo al solo 2017. Come scritto sul modello stesso, la dichiarazione dovrà essere presentata in queste modalità.

  • Tramite posta elettronica certificata; in allegato la copia del documento d’identità. L’indirizzo PEC a cui mandare la dichiarazione è quello della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ovvero, regione@pec.agenziariscossione.gov.it. Sostituire a “regione” la propria regione di appartenenza (es: Lazio, Lombardia, Campania, etc.).
  • Tramite sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Per quanto riguarda la scadenza, è esplicitamente specificato che la domanda di adesione dovrà essere presentata entro il 15 maggio 2018. Esclusivamente con una delle due modalità sopra indicate.

Rottamazione cartelle 2018: compilazione Modello DA 2017

Dopo aver inserito i propri dati anagrafici, bisognerà indicare l’indirizzo del proprio domicilio. Oppure la casella di posta elettronica certificata. La mancanza di questi dati comporterà il non trattamento della domanda.

Quindi toccherà alla seguente dichiarazione. “Di volersi avvalere della Definizione Agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017“. Bisognerà quindi indicare il numero della cartella/avviso. E l’identificativo del carico. Che andranno allegati assieme alla domanda.

Arrivati a questo punto, il soggetto avrà facoltà di scegliere se pagare tutto in un’unica soluzione entro luglio 2018. Oppure effettuare il versamento fino a un massimo di 5 rate. Le scadenze per quest’ultime sono: luglio 2018, settembre 2018, ottobre 2018, novembre 2018 e febbraio 2019.

Infine dovrà dichiarare “che non vi sono giudizi pendenti aventi a oggetto i carichi ai quali si riferisce questa dichiarazione”. Oppure “che assume l’impegno a rinunciare ai giudizi pendenti aventi a oggetto i carichi. Ai quali si riferisce tale dichiarazione”.

Rottamazione cartelle 2018: Modello DA 2000/17, guida compilazione

Il Modello Definizione Agevolata 2000/17 è più o meno identico al Modello DA 2017. Tranne che per il numero di rate e le relative scadenze. Anche qui si specifica che la presentazione della domanda dovrà essere effettuata tramite PEC (da non dimenticare di allegare copia del documento d’identità). Oppure tramite gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il termine ultimo per aderire alla Definizione Agevolata sarà il 15 maggio 2018. Che il prossimo anno cadrà di martedì.

Il soggetto dovrà quindi inserire i propri dati anagrafici, oltre a quelli di domiciliazione. Questi ultimi corrisponderanno a indirizzo fisico o PEC. Eventuali modifiche di questi dati dovranno essere tempestivamente comunicate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Quindi toccherà alla seguente dichiarazione. Di “volersi avvalere della Definizione Agevolata affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017”. Pertanto indicherà il numero della cartella/avviso e l’identificativo del carico. Da allegare come parte integrante della dichiarazione. Infine, dovrà scegliere la modalità di pagamento.

  • Unica soluzione: entro ottobre 2018
  • Massimo 3 rate: ottobre 2018 (40%); novembre 2018 (40%); febbraio 2019 (20%).

Il Modello si conclude con le dichiarazione relativi ai giudizi pendenti sui carichi. Quelli a cui la dichiarazione fa riferimento. Ovvero, come per il Modello DA 2017.

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