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pubblicato: giovedì, 14 dicembre, 2017

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Liga spagnola: Iago Aspas l’oro di Vigo. La storia dell’attaccante galiziano

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Liga spagnola: Iago Aspas l’oro di Vigo. La storia dell’attaccante galiziano

Quella di Iago Aspas Juncal è la più classica storia di calciatore operaio, che della gavetta hanno fatto il proprio pane quotidiano, fino al raggiungimento dei più grandi palcoscenici d’Europa, seppur per breve tempo. Attaccante completo nonostante la piccola stazza fisica, Aspas è soprannominato il “Re di Vigo” per via del suo amore sconfinato verso la maglia celeste e la sua gente di casa.

Liga spagnola: l’amore infinito per il Celta Vigo di Iago Aspas

Iago Aspas nasce infatti nel piccolo centro di Moaña, nella Galizia meridionale a pochi chilometri da Vigo e dal confine portoghese. La sua passione per il Celta è presente fin dalla giovane età. Per questo motivo il piccolo Iago era disposto a tutto pur di entrare a far parte della squadra dei suoi sogni, arrivando a mentire sulla sua età pur di entrare a far parte delle giovanili de “los celestes”, nelle quali cominciò a militare nel lontano 1995 a soli otto anni.

Nonostante le regole del club vietassero l’ingresso ai bambini con meno di nove anni, i dirigenti del Celta notando le qualità che già affioravano in tenera età in Iago Aspas, decisero di tenerselo stretto facendolo crescere nella propria cantera fino alla stagione 2007/2008, annata nella quale arrivò l’esordio in prima squadra durante il campionato di Segunda division.

Liga spagnola: l’esplosione di Iago Aspas e la sfortunata parentesi inglese

La definitiva consacrazione di Iago Aspas avvenne durante la stagione 2011/2012, nella quale portò a suon di gol il suo Celta Vigo in massima serie dopo cinque anni filati di militanza in seconda divisione. Il bottino in campionato alla fine fu di 23 gol in 35 presenze (25 reti in 38 partite considerando anche la Copa del Rey). Il suo score fu importante anche il primo anno di Liga, nel quale riuscì ad andare in doppia cifra siglando 12 marcature che non lo fecero passare inosservato agli occhi delle big europee.

Nell’estate 2013 è il Liverpool ad accaparrarsi le prestazioni del galiziano, giunto alla prima esperienza fuori dai confini spagnoli, che tuttavia si rivelò abbastanza infruttuosa, visto il poco minutaggio concessogli dall’allora allenatore dei reds Brendan Rogers, e la presenza in attacco di un certo Luis Suarez, accompagnato da Daniel Sturridge e Raheem Sterling. Dopo un bottino totale di un gol in 15 presenze, nell’attaccante galiziano matura la voglia di fare ritorno nella sua Spagna, destinazione Siviglia.

Liga spagnola: l’Europa League a Siviglia ed il ritorno a casa, la rinascita di Iago Aspas

La stagione sevillana è altalenante ed anche qui il minutaggio non è dei migliori. Con le 7 reti siglate in quell’edizione di Copa del Rey si laurea capocannoniere della competizione a pari merito con Neymar vincendo inoltre a fine anno il suo primo e fin qui unico trofeo in carriera: l’Europa League. Non riscattato dal Siviglia dopo 10 gol in 25 partite decide di far ritorno a casa sua, al Celta Vigo, con l’intento di dare una svolta definitiva in positivo alla sua carriera dopo due stagioni al di sotto delle aspettative.

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Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” recita il testo di una famosa canzone, frase che possiamo benissimo ricondurre a questa parte di carriera di Iago Aspas nella quale matura in lui la voglia di sposare il suo Celta Vigo preferendo la gloria di casa sua. Il ritorno è sfavillante e la carriera del piccolo Iago prende il volo fino alla conquista della prestigiosa maglia della nazionale spagnola conquistata a 29 anni dopo tanta gavetta e sacrifici.

Liga spagnola: il Re di Vigo, Iago Aspas, non ha bisogno di troni più prestigiosi

Ora la carriera di Iago Aspas sembra finalmente essersi assestata sui giusti binari. A 30 anni infatti ha acquisito i crismi dell’attaccante esperto e soprattutto dell’uomo squadra, nella sua Vigo, nella sua squadra del cuore, per continuare ad infiammare i cuori della gente di “Balaidos” dopo aver detto di no a lidi sulla carta migliori, ma non sicuramente rassicuranti e passionali come quello di casa. Dove sei nato e cresciuto tifando quei colori che hai contribuito a far diventare ancora più grandi.

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