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pubblicato: giovedì, 4 gennaio, 2018

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Reddito di Inclusione 2018: domande a fine dicembre, il comunicato Inps

Reddito di inclusione 2018: domande presentate, comunicato Inps

Reddito di Inclusione 2018: domande a fine dicembre, il comunicato Inps.

L’Inps ha comunicato il numero delle domande relative al Reddito di Inclusione 2018 finora ricevute. Pertanto, tali dati sono stati raccolti tra il 1° dicembre 2017 e il 2 gennaio 2018. E risultano alquanto significativi soprattutto analizzando il numero delle domande ripartite per Regione. Anche per comprendere le esigenze degli italiani suddivisi tra Settentrione e Meridione. Nonché le condizioni di povertà maggiori che hanno spinto nuclei familiari a fare domanda per essere ammessi al Rei 2018. Dunque, per analizzare nel dettaglio il comunicato, ecco il pdf scaricabile o stampabile.

Reddito di Inclusione: domande fino al 2 gennaio 2018, un po’ di numeri

Quindi, l’Inps ha annunciato che sono state ben 75.885 le domande ricevute nel periodo sopraccitato. In particolare, la maggiore partecipazione si è registrata al Sud, soprattutto in Campania, seguita a poca distanza da Sicilia e Calabria. Da Puglia, Provincia Autonoma di Trento e Bolzano, invece, nessuna domanda ricevuta. Infine, per quanto riguarda Lombardia e Lazio, le domande presentate hanno superato le 5 mila unità; ovvero, rispettivamente 5.338 e 5.237. Comunque va ricordato che la platea di potenziali beneficiari raggiunge circa 490 mila nuclei familiari, per un totale di 1,8 milioni di persone.

Inoltre, è possibile che il numero delle domande presentate aumenti nei prossimi mesi; questo anche perché c’è ancora bisogno da parte degli italiani di abituarsi al nuovo strumento di lotta contro la povertà. Pertanto, per tale motivo i Caf sono a disposizione dei soggetti che vogliono presentare domanda, ma richiedono una maggiore organizzazione territoriale; soprattutto dopo che, particolarmente in certe regioni, sono stati letteralmente presi d’assalto.

Reddito di Inclusione 2018: le domande ripartite per Regione, la tabella

Quindi ecco le domande di Reddito di Inclusione 2018 ripartite per Regione. Da specificare che la seguente tabella sarà in ordine decrescente, per ciò che concerne le domande presentate.

Regione/Provincia Autonoma Numero Domande Percentuale
Campania 16.686 22%
Sicilia 16.366 21,6%
Calabria 10.606 14%
Lombardia 5.338 7%
Lazio 5.237 6,9%
Toscana 4.130 5,4%
Piemonte 3.138 4,1%
Sardegna 2.905 3,8%
Veneto 2.715 3,6%
Abruzzo 2.636 3,5%
Basilicata 1.535 2%
Molise 981 1,3%
Liguria 871 1,1%
Umbria 855 1,1%
Marche 853 1,1%
Emilia Romagna 700 0,9%
Friuli Venezia Giulia 210 0,3%
Valle D’Aosta 115 0,2%
Bolzano 8 0%
Trento 0 0%
Trentino Alto Adige 0 0%
Puglia 0 0%

Reddito di Inclusione 2018: requisiti e come fare domanda

Quindi, per accedere al Reddito di Inclusione 2018 bisognerà rispettare alcuni requisiti. Infatti, questi possono essere di natura familiare (presenza di un componente minorenne, o disabile, o donna incinta, oppure over 55 disoccupato…). Inoltre possono essere di carattere economico (valore ISEE non superiore a 6 mila euro annui; quindi, valore ISRE non superiore a 3 mila euro; per concludere, patrimonio immobiliare non superiore al valore di 20 mila euro e valore patrimonio mobiliare non superiore a 10 mila euro).

Infine, per accedere al Rei bisognerà presentare apposita domanda. Infatti, in questa bisognerà inserire dati anagrafici e di contatto, oltre alle autocertificazioni legate al possesso dei requisiti di cui sopra. Quindi, la domanda andrà presentare presso i Comuni o altri punti autorizzati e segnalati dai Comuni stessi. Questi ultimi comunicheranno poi le informazioni dovute all’Inps entro 15 giorni dalla ricezione della domanda. Infine, l’istituto previdenziale avrà poi altri 5 giorni di tempo per controllare la validità di requisiti e aprire l’accesso al reddito di inclusione ai soggetti richiedenti.

Quindi, l’assegno sarà erogato mensilmente sulla carta Rei; ovvero, una sorta di carta prepagata sulla quale l’Istituto provvederà ogni mese a versare i soldi. Da ricordare anche che il Reddito di Inclusione non è da considerarsi solo come un mero beneficio economico. Infatti, accanto all’aspetto economico rientra anche quello di reinserimento sociale e professionale attraverso un progetto personalizzato. Pertanto, chi accederà al Rei dovrà agire affinché la propria condizione migliori attraverso uno strumento assistenziale. Ovvero, parimenti importante quanto l’agevolazione economica.

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