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pubblicato: giovedì, 11 gennaio, 2018

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Rinnovo contratto scuola: calendario avvenimenti, accordo entro 48 ore?

Rinnovo contratto scuola: accordo entro 48 ore?

Rinnovo contratto scuola: calendario avvenimenti, accordo entro 48 ore?

Siamo giunti alle ultime ore per la chiusura del rinnovo contratto scuola, con ogni probabilità. L’accordo potrebbe essere raggiunto entro i prossimi due giorni. È quello che si augurano governo e sindacati. Il primo perché ha fretta di chiudere, in vista delle prossime elezioni. I secondi perché cercheranno di accontentare le parti interessate, tirando acqua al proprio mulino. Sotto l’aspetto economico non sarà possibile fare nulla, ma sotto quello normativo sì. Ed è qui che le sigle sindacali tireranno la corda a proprio favore: aumentare il potere sindacale in materia di contrattazione resta la priorità.

Rinnovo contratto scuola: accordo entro venerdì?

Oggi giovedì 11 gennaio potrebbe essere un giorno fondamentale per il rinnovo contratto scuola. Nella riunione prevista per oggi, infatti, si parlerà dei punti rimasti in sospeso. Ma anche della nuova bozza dell’atto di indirizzo, che include peraltro una novità importante. Vale a dire l’inserimento del bonus premiale in contrattazione; o meglio, più probabilmente, come oggetto di confronto tra le rappresentanze sindacali e i dirigenti scolastici. I sindacati cercheranno di avere il più possibile in materia di contrattazione e normativa; questo principalmente perché sotto il profilo economico c’è poco o nulla da fare.

Rinnovo contratto scuola: aumento stipendi e arretrati

Le risorse sono quelle e non di più. Eclissata pure la possibilità – a dir vero da sempre remota – di far confluire il bonus merito e la carta docente da 500 euro come elementi fissi in busta paga. A parte che il governo non vuole eliminare due aspetti sui quali ha lavorato tanto, riuscendo con fatica a introdurli. In secondo luogo servirebbe tra l’altro un atto legislativo per il trasferimento delle risorse sullo stipendio tabellare. E al momento questo non è propriamente possibile. Resta poi un altro problema, come il bonus formazione da 500 euro che va sì ai docenti, ma non ad altre figure del comparto scolastico, come il personale Ata, comunque interessate dagli aumenti.

Quindi, gli incrementi salariali saranno quelli previsti da tempo, con nessun balzo in avanti. Si va verso una media di 70-75 euro lordi, ma per alcuni potrebbero essere anche più bassi. Il primo aumento stipendio dovrebbe comunque approdare sulla busta paga di marzo. Diverso il discorso dell’una tantum di arretrati, che equivarrà a una somma tra 350 e 710 euro, solo contando i 2 anni precedenti (2016-2017). Questi dovrebbero arrivare a fine febbraio. Giusto poco prima del giorno delle elezioni politiche 2018.

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