Pubblicato il 12/01/2018

Sondaggi elettorali SWG: boom di Forza Italia. Crolla il PD

autore: Alessandro Faggiano
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Sondaggi elettorali SWG: boom di Forza Italia. Crolla il PD

SWG torna a sondare il clima elettorale dopo la pausa delle festività natalizie. L’istituto demoscopico ci aveva lasciati – il 21 dicembre 2017 – con il testa a testa tra PD e M5S. I “dem” si fermavano al 25%, uno 0,7% in meno rispetto ai favori ottenuti dai pentastellati. Nella coalizione di centrodestra, Forza Italia e Lega disputavano la loro lotta interna per la leadership (Forza Italia era al 14,8% e la Lega al 13,7%. Uno scarto minore del punto percentuale e statisticamente ancora poco significativo).

Al ritorno dalle vacanze (il sondaggio è stato somministrato tra l’8 e il 10 gennaio) lo scenario sembra essere leggermente diverso. L’epifania porta doni (o elettori) a Silvio Berlusconi, mentre regala l’ennesima amarezza a un PD in crisi, che crolla di quasi 2 punti percentuali.

Sondaggi elettorali SWG: la coalizione di centrodestra sempre più vicina al 40%

Nonostante le beghe interne, le difficoltà nel conciliare i programmi elettorali di partito e la lotta silenziosa per la leadership, il centrodestra continua a recuperare voti. In particolare, Forza Italia incamera quasi 2 punti percentuali nel giro di qualche settimana. Dal 14,8% della rilevazione del 21/12, si passa al 16,7% dell’ultimo sondaggio targato SWG.

Continua la discesa della Lega, che passa dal 13,7 al 13,1%. Probabilmente, l’alleanza con Berlusconi non fa bene ad un elettorato tradizionalmente più radicale e tendenzialmente antieuropeista. Cresce, di poco, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (5,7%, un +0,4 rispetto al 21/12). La “quarta gamba” di Fitto e Tosi, insieme al Movimento Animalista Italiano della Brambilla, apportano un ulteriore 2,1% alla coalizione. Nel complesso, la coalizione di centrodestra arriva al 37,6%.

Sondaggi elettorali SWG: coalizione del PD a picco

Profondo rosso per il Partito Democratico. La principale forza di governo continua a perdere consensi e lascia per la strada un 1,9% di consensi. Il PD crolla al 23,1% (l’ultima rilevazione lo poneva al 25%, in un testa a testa con il 5 Stelle).

Le liste della Lorenzin, della Bonino, i verdi ed SVP apportano davvero poco. Nel totale, la coalizione messa su dal PD ottiene il 27,1% delle preferenze: qualche decimale in più di quello che sembra confermarsi il primo partito d’Italia: il Movimento 5 Stelle. I pentastellati crescono di un punto percentuale (dal 25,7 al 26,7%) e mantengono il PD a distanza di sicurezza. Un risultato che non permetterebbe ai grillini di governare, ma che legittima la richiesta di provare a formare un esecutivo a guida 5 stelle.

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Sondaggi elettorali SWG: Liberi e Uguali impantanato. Più di uno su tre non si esprime

Nonostante la debacle, nei sondaggi, del Partito Democratico, la coalizione composta dall’unione di Possibile, Sinistra Italiana e MDP non convince gli elettori. Nel giro di qualche settimana, infatti, LeU perde un 0,2%, passsando dal 7 al 6,8%. Una perdita statisticamente non rilevante, ma che dimostra le difficoltà di LeU nel riuscire ad apparire come reale alternativa al PD.

Altro dato di estrema rilevanza, è che il 36,3% del campione non si esprime, e che si riparte tra indecisi e astenuti. Una fetta di elettorato corposa e che potrebbe cambiare – anche in maniera inaspettata – il risultato finale.

Appare anche Potere al Popolo, dato – come da altri istituti demoscopici – al di sotto dell’1%.

NOTA METODOLOGICA IN IMMAGINE.

Sondaggi elettorali SWG 12 gennaio

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Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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