Elezioni regionali 2018: candidati Lazio e Lombardia, nomi e alleanze ufficiali

Pubblicato il 15 Gennaio 2018 alle 13:51 Autore: Camilla Ferrandi
Elezioni regionali 2018: date, sondaggi, candidati e dove si vota

Elezioni regionali 2018: candidati Lazio e Lombardia, nomi e alleanze ufficiali

I nodi delle candidature alle elezioni regionali 2018 si stanno progressivamente sciogliendo. E anche dalle due principali regioni al voto, Lazio e Lombardia, iniziano ad arrivare conferme su nomi e alleanze ufficiali tra le forze politiche in lizza.

La situazione il Lombardia è ben definita: sono sei i candidati presidenti che si sfideranno per la presa del Pirellone. O meglio, saranno sei se tutti riusciranno a raccogliere le 20mila firme necessarie per potersi presentare. Traguardo non così scontato per tutti.

Ma vediamo chi sono i candidati alla presidenza della Lombardia (in ordine alfabetico): Giulio Arrighini (Grande Nord); Attilio Fontana (Lega Nord, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Partito Pensionati, Rivoluzione Cristiana, Movimento Nazionale per la Sovranità); Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia); Giorgio Gori (Partito democratico sostenuto da Lombardia progressista, Area civica, Verdi e Partito Socialista); Onorio Rosati (Liberi e Uguali); Dario Violi (Movimento 5 Stelle).

Venerdì sera si è sciolta la riserva di Liberi e Uguali, che ha deciso di correre con un proprio candidato in Lombardia, puntando sul consigliere lombardo Onorio Rosati.

Elezioni regionali 2018: candidati Lazio e Lombardia, nomi e alleanze ufficiali

Cosa differente per il Lazio. Come d’attesa, LeU appoggerà il candidato dem, il presidente uscente Nicola Zingaretti. A confermarlo, il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso. “In questi giorni – ha spiegato il Presidente del Senato – ho portato all’attenzione del presidente Zingaretti le richieste emerse dall’assemblea dei delegati di Liberi e Uguali del Lazio sul profilo politico e sui punti programmatici in tema di sanità, mobilità, ambiente, gestione dei rifiuti, lavoro”. Poi conclude: “ci sono tutte le condizioni per costruire un’alleanza di sinistra”. Giustifica così, ieri, la scelta dell’alleanza con il Pd per le regionali laziali 2018.

Elezioni regionali in Lazio, Zingaretti è soddisfatto

Decisione accolta con positività e soddisfazione dal governatore uscente: “Sono molto contento per la scelta di Liberi e Uguali. Un importante fatto politico che arricchisce il profilo del nuovo centrosinistra regionale che stiamo costruendo. Dopo i tavoli e i gazebo del Pd di questi giorni, il lancio della Lista Civica di oggi – Lista Civica Zingaretti presidente, presentata ieri dallo stesso presso il Nazionale Spazio Eventi – l’annuncio di Pietro Grasso rafforza la credibilità di vittoria per il 4 marzo. Infine in questi anni abbiamo ottenuto grandi risultati ora prepariamoci a 5 anni di svolta”.

Ancora assente, invece, la decisione del centrodestra per il Lazio. Pirozzi rimane in corsa, mentre Berlusconi, Meloni e Salvini sono ancora alla ricerca della figura di accordo da presentare per la guida della regione Lazio. Figura che non arriva e che sta continuando a generare dispute intestine al centrodestra.

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L'autore: Camilla Ferrandi

Nata nel 1989 a Grosseto. Laureata magistrale in Scienze della Politica e dei Processi Decisionali presso la Cesare Alfieri di Firenze e con un Master in Istituzioni Parlamentari per consulenti d'assemblea conseguito a La Sapienza. Appassionata di politica interna, collaboro con Termometro Politico dal 2016.
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