Elezioni regionali 2018: data, ultimi sondaggi, candidati e dove si vota

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Elezioni regionali 2018: data, ultimi sondaggi, candidati e dove si vota.

Si avvicina la data delle elezioni regionali 2018. In questa pagina speciale, Termometro Politico comunicherà tutti gli aggiornamenti, le informazioni utili, le notizie principali e le ultime novità a riguardo. In particolar modo sulla data, su quello che dicono gli ultimi sondaggi, sui candidati e le liste e su dove si vota. Una campagna elettorale appassionante che entrerà sempre più nel vivo nei prossimi due mesi. Ecco lo Speciale TP arricchito con approfondimenti, guide e contenuti esclusivi prodotti dalla redazione.

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Elezioni Regionali 2018: ultime notizie, tra sondaggi e ipotesi di alleanze, 1-12/1

Il 4 marzo, oltre alle politiche, si voterà anche per le Regionali in Lombardia, Lazio e Molise. Una guida su date e candidati è dunque utile per non perdere il senso dell’orientamento. Anche perché a inizio anno arriva subito il colpo di scena: nonostante sia dato per favorito, Roberto Maroni non si ricandiderà alla Regione Lombardia “per motivi personali”.

La Lega non perde tempo e trova subito il suo sostituto in Attilio Fontana, che sarà quindi con ogni probabilità il candidato per il centrodestra, dopo il sostegno anche di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Spostandoci al Centro, intanto, per la Regione Lazio avanza sempre di più la candidatura di Maurizio Gasparri. In entrambe le Regioni, infine, il PD potrebbe trovare un alleato in Liberi e Uguali.

Elezioni regionali 2018: data, quando si vota

Il giorno delle elezioni regionali 2018 dovrebbe corrispondere per almeno 3 Regioni a domenica 4 marzo. Ovvero, lo stesso delle elezioni politiche 2018. La concomitanza del giorno elettorale è già avvenuta 5 anni fa, nel 2013. Le Regioni interessate saranno Lombardia, Lazio e Molise. Diversa sarà la data per il Friuli Venezia Giulia, mentre si attendono ancora novità per Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Per quanto riguarda la Lombardia, la data delle elezioni regionali 2018 è quasi ufficiale. Per la definizione del 4 marzo come giorno del voto regionale, manca solamente la firma del prefetto di Milano, Luciana Lamorgese.

Elezioni Regionali 2018: ultimi sondaggi gennaio

Il rinuncio ufficiale alla ricandidatura di Roberto Maroni è venuto in un momento in cui i sondaggi lo davano per favorito. Come la rilevazione effettuata da Winpoll e uscita a inizio gennaio, per la quale il candidato leghista avanzava un importante vantaggio su Gori. Sempre Winpoll fa il punto della situazione sulla Regione Lazio. L’ultimo sondaggio diffuso dà Nicola Zingaretti in testa al 37,6%. Sotto la soglia del 30% Roberta Lombardi (M5S) e il probabile Maurizio Gasparri (cdx).

Stando agli ultimi sondaggi legati alle elezioni regionali in Lombardia, Giorgio Gori tallona Roberto Maroni. Secondo le più recenti proiezioni Ipsos, infatti, al momento Gori avrebbe convinto il 23% degli elettori, ovvero 4 punti percentuali in meno di Maroni. Più distante Dario Violi (Movimento 5 Stelle), con il 13% delle preferenze. Pesante il numero dei non votanti e degli incerti. Il primo rappresenta un quarto dell’elettorato lombardo (25%), mentre i secondi risultano il 12% della fetta.

Ancora incerta la data per le regionali nel Lazio, così come è incerto il candidato del Centrodestra. Con Sergio Pirozzi che, secondo un recente sondaggio Ipg Marketing, convincerebbe solo il 20% dell’elettorato. Più probabile che la coalizione punti sul nome di Gennaro Sangiuliano, sempre che Gasparri, nome caldo delle ultime settimane, si faccia da parte.

Elezioni Regionali 2018: candidati e dove si vota

Alle elezioni regionali 2018 del Lazio il Centrosinistra sarà guidato ancora da Nicola Zingaretti. Come abbiamo scritto sopra, c’è ancora incertezza per la guida del Centrodestra, mentre dal cilindro del Movimento 5 Stelle è già uscito il nome di Roberta Lombardi. Anche per quanto riguarda la Lombardia i giochi sono fatti. Da un lato Roberto Maroni ha rinunciato a ricandidarsi, pertanto il candidato di centrodestra sarà con ogni probabilità Attilio Fontana. Dall’altro Giorgio Gori (centrosinistra). Dario Violi è invece il nome per il Movimento 5 Stelle.

Anche in Molise si dovrebbe votare il 4 marzo. Qui i nomi sono Paolo Di Laura Frattura per il Partito Democratico. Ma sul lato sinistro del fronte, già emergono le prime divisioni, con possibili nomi alternativi a osteggiare il primo. Il Centrodestra non ha ancora scelto definitivamente il suo nome. C’è infatti il ballottaggio tra l’ex Presidente Angelo Michele Iorio e Filoteo Di Sandro, nome caldeggiato da Fratelli d’Italia. Per il Movimento 5 Stelle avanza invece il nome di Antonio Federico, che si era già candidato alle ultime regionali del 2013.

Incertezza nelle altre Regioni, come in Friuli Venezia Giulia, dove certamente non si voterà il 4 marzo. Alle urne andranno anche Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, che rinnoverà l’amministrazione della Provincia Autonoma di Trento e di quella di Bolzano. In Basilicata, invece, si voterà in autunno. Quindi dopo le elezioni politiche 2018, che sicuramente influiranno sulle scelte delle coalizioni.

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