pubblicato: mercoledì, 28 Feb, 2018

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Sondaggi politiche 2018: Di Maio ‘M5S e centrodestra al 30%’

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Sondaggi politiche 2018: Di Maio ‘M5S e centrodestra al 30%’

Come alle regionali siciliane di novembre anche alle prossime politiche il duello principale sarà tra Movimento 5 Stelle e centrodestra. A farlo intendere il candidato premier pentastellato Luigi Di Maio dal palco del Teatro Biondo di Palermo lunedì sera, durante l’ultima tappa del Rally per l’Italia. “Ci siamo noi con quasi il 30% dei consensi e loro che insieme con quattro liste stanno intorno ai nostri numeri. Negli uninominali la battaglia si gioca tra noi e loro. Ci vota per il centrosinistra sta sprecando un voto”.

Sondaggi politiche 2018: Di Maio ‘M5S e centrodestra al 30%’

 I 100 giorni del governo Musumeci

Di Maio ha infervorato la platea ricordando l’ottimo risultato di Giancarlo Cancelleri alle ultime regionali: “certe persone riescono a muovere voti con una serie di dinamiche che conosciamo bene; ma nulla è impossibile per noi. A novembre abbiamo raggiunto il 35 per cento in condizioni mai viste e quel risultato lo possiamo ripetere; siete voi che deciderete a chi affidare l’Italia per prossimi dieci anni”.

Già all’epoca il voto siciliano era stato annunciato come il preambolo delle future politiche: “avete sotto gli occhi i primi cento giorni della giunta Musumeci per capire che ne sarà dell’Italia se l’affidate a quella gente lì“.

Il rinvio a giudizio del sindaco di Bagheria

Di Maio era a Palermo proprio mentre si abbattevano nuove grane giudiziarie sugli esponenti siciliani del Movimento Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria, e Ornella Bertorotta, senatrice di Catania.

A quest’ultima è stata notificata l’avvenuta chiusura delle indagini per un tentativo di concussione ai danni del gestore di una comunità per minori. Per quanto riguarda il primo, invece, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio dalla Procura di Termini Imerese (PA); il sindaco di Bagheria è accusato di turbativa d’asta, abuso d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio e omissione d’atti d’ufficio.

Ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento al riguardo del caso di Cinque, “non è un sindaco del Movimento” ha risposto Di Maio.

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