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pubblicato: giovedì, 15 marzo, 2018

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Elezioni politiche 2018: Governo M5S-Lega, telefonata Salvini-Di Maio

Elezioni politiche

Elezioni politiche 2018: Governo M5S-Lega, telefonata Salvini-Di Maio

È stato lo stesso Luigi Di Maio a darne notizia con un post sulla sua pagina Facebook: “poco dopo le ore 20 ho ricevuto una telefonata da Matteo Salvini”. Il candidato premier 5 stelle ha ricordato al leader del Carroccio che 11 milioni di italiani hanno dato fiducia al Movimento; una volontà lampante che, quindi, dovrà essere rispecchiata dall’attribuzione della Presidenza della Camera. Poi sempre Di Maio ha precisato che “l’interlocuzione sulla presidenza delle Camere è slegata da ciò che riguarderà la formazione del governo”. D’altra parte, Matteo Salvini ha chiamato anche Martina e Grasso dopo aver ricevuto, in virtù del proprio risultato elettorale, il mandato a trattare da parte degli altri leader del centrodestra.

Elezioni politiche 2018: Governo M5S-Lega, telefonata Salvini-Di Maio

Non pochi, però, hanno intravisto nel gesto l’inizio delle manovre d’avvicinamento tra 5 stelle e Lega proprio in ottica esecutivo. In pratica, starebbe prendendo piede l’ipotesi di un governo di scopo formato dai partiti usciti dalle urne con più consensi. Lo scopo? In breve, rifare la legge elettorale e poi tornare alle urne. Insomma, bisogna aggirare uno stallo molto pericoloso – poiché potrebbe avvantaggiare gli sconfitti del 4 marzo – facendo saltare il banco (ma con metodo).

Piano studiato a tavolino? Nessuna prova oltre ogni ragionevole dubbio. Tuttavia, una convergenza di interessi potrebbe essere già emersa nella telefonata di ieri. In sostanza, a Lega e 5 stelle converrebbe unirsi per scegliere il campo di battaglia; quindi lasciare decidere agli elettori (magari già a ottobre) chi debba governare.

Andare a vedere le carte di Salvini potrebbe servire soltanto a smuovere il Pd dall’arroccamento post-voto. D’altronde, molti gli ostacoli sulla via dell’intesa giallo-verde. Da precisare, innanzitutto, che la Lega è la “seconda scelta” di Di Maio. Poi l’asse “sovranista” non piace a Mattarella; così come non sembra gradito al Colle un ritorno alle urne in tempi brevi e un parlamento fissato sulla tematica elettorale con la Legge di Bilancio da mettere presto in cantiere. Inoltre, Salvini potrebbe chiedere l’unica cosa su cui il Movimento non sembra disposto a cedere cioè un “passo indietro” di Di Maio per la Presidenza del Consiglio.

“Berlusconi non lo consentirà a nessuna condizione”. La confidenza di Romano Prodi a un amico riportata dalla Stampa. Anche Arcore si metterà di traverso ai progetti di Salvini; Berlusconi sta continuando a strattonare Salvini verso un governo della coalizione di centrodestra con l’appoggio esterno del Pd. In pratica, Forza Italia non ci sta a rimanere fuori dai giochi; non a caso è ricomparso Denis Verdini.

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