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pubblicato: martedì, 27 marzo, 2018

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Fabrizio Frizzi aveva un tumore inoperabile? Ecco la causa della morte

Fabrizio Frizzi aveva un tumore? Le cause della morte

Fabrizio Frizzi aveva un tumore inoperabile? Ecco la causa della morte.

Risuonano ancora nella memoria le recenti dichiarazioni di Fabrizio Frizzi dopo che un malore lo aveva colpito durante la registrazione di una puntata di L’Eredità. “Non è ancora finita”, disse il conduttore. “Lotto come un leone. Se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca scientifica. Quella stessa ricerca che ora mi sta aiutando”. Purtroppo Fabrizio Frizzi non è riuscito a vincere quella lotta. E la sua morte ha colto un po’ tutti di sorpresa. La lotta era ancora in corso, ma nessuno si aspettava che sarebbe finita così presto. In queste ore ci si sta interrogando sulle effettive cause della morte del conduttore televisivo. Ultimamente sono emerse voci relative a un tumore, voci che nessuno ha ancora confermato ufficialmente. Ma che rimbalzano nella eco delle dichiarazioni di amici e colleghi, come Massimo Giletti e Giancarlo Magalli.

Fabrizio Frizzi: il Male nelle parole degli amici e colleghi

Il primo ha lodato l’amico Fabrizio: “Ha continuato a lavorare senza far pesare a nessuno il dolore profondo di sapere che la vita per lui era un arco molto più breve di quanto potessimo immaginare”. Per poi rivelare: “Sapevo che Fabrizio non sarebbe arrivato a quest’estate”. Magalli lo ha ricordato con commozione. “Sapevamo che stava male e che combatteva una battaglia disperata. E sapevamo anche che voleva che non se ne parlasse perché voleva continuare a lavorare”. Ma la sua paura più grande non era quella di andarsene; bensì quella di lasciare sole la moglie Carlotta e la figlia Stella. Magalli ha poi rivelato il contenuto di un messaggio emblematico scritto da Frizzi. “La terapia c’è e la sto facendo. Non sarà facile, ma spero di portare a casa la pellaccia”.

A fine gennaio, in un’intervista al Corriere, il conduttore confermò le sue maggiori attenzioni soprattutto per la moglie e la figlia. “Lotto per continuare a veder crescere la mia creatura, per esserle d’aiuto e un punto di riferimento”. Il male, mai nominato ma sempre suggerito, quasi sussurrato, era nell’aria e in tutte quelle parole. Non nelle sue apparizioni televisive. Lì, Fabrizio Frizzi era il solito volto che il pubblico italiano ha imparato ad amare. Anche per questo, per il suo pensare agli altri (la famiglia, il pubblico) la sua “improvvisa” scomparsa è stata un colpo al cuore. Da qui la volontà di voler dare un nome a quel male, quasi a esorcizzarlo.

Fabrizio Frizzi aveva un tumore inoperabile? Ecco le possibili cause della morte

Ha provato a dare una spiegazione medica Melania Rizzoli, politica e medico chirurgo, sulle pagine di Libero Quotidiano. “Fabrizio Frizzi è stato molto sfortunato. Perché in genere la temibile emorragia cerebrale che lo ha colpito non sempre causa la morte; soprattutto in pazienti sottoposti a cure mediche quotidiane e sotto stretto controllo, sia clinico sia radiologico, per varie patologie; e perché tutto dipende da dove essa si manifesta”.

Fabrizio Frizzi: la carriera e i successi.

La dottoressa Leonori definisce quindi l’emorragia cerebrale come una “sindrome neurologica acuta, causata dalla rottura di un vaso arterioso del cervello; e al conseguente stravaso di sangue nel parenchima cerebrale, che ne viene inondato e soffocato”. Solitamente l’emorragia avviene esternamente al cervello. Nel caso in cui “la perdita di sangue avviene all’interno del cervello, ovvero dentro la massa cerebrale bianca o grigia o dentro le sue cisterne (ventricoli cerebrali), la situazione si complica di molto”. Perché? “I sintomi compaiono all’improvviso, senza prodromi, e possono evolvere anche molto rapidamente”.

È quanto è – evidentemente, precisa la Rizzoli – capitato a Fabrizio Frizzi. In questi casi il paziente colpito può essere ancora vigile; evidenziando forti mal di testa e vomitando senza nausea. Questi può quindi “arrivare in ospedale in stato comatoso più o meno profondo” e avere di conseguenza crisi epilettiche, paralisi, irregolarità respiratorie, anomalie della pressione arteriosa e della temperatura corporea. Tutti sintomi, specifica la dottoressa, “che aggravano di molto la prognosi”.

Rizzoli: “Fabrizio Frizzi sapeva di avere una malattia che aveva coinvolto il cervello”

Purtroppo, sotto l’aspetto clinico, risulta impossibile “differenziare un’emorragia cerebrale da un ictus ischemico, dovuto invece a un trombo”. Solo una Tac, infatti, consentirebbe una diagnosi certa, “differenziando i versamenti emorragici, con la conseguente inondazione di sangue del cervello, dalle aree ischemiche dovute alla trombosi di un vaso”. In conclusioni, la prognosi dell’emorragia cerebrale risulta molto variabile in base a determinati fattori.

Viste le dichiarazioni a fine anno, “il conduttore televisivo più amato dagli italiani era consapevole di essere affetto da una malattia che aveva coinvolto il suo cervello”. Di fatto, quel malore di fine ottobre rappresentava solo “il primo campanello d’allarme di una patologia che non era stata operata; ma che aveva segnato i presupposti della sindrome neurologica che lo ha condotto all’emorragia fatale”.

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