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pubblicato: lunedì, 23 aprile, 2018

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Consultazioni Governo 2018: le indiscrezioni dal Quirinale, ok grandi intese

consultazioni governo 2018

Consultazioni Governo 2018: le indiscrezioni dal Quirinale, ok grandi intese

Mattarella ha convocato Fico per le 17; al Presidente della Camera, con tutta probabilità, verrà affidato un mandato esplorativo. Il suo compito principale sarà di verificare le possibilità di un asse tra Movimento 5 Stelle e Pd; questo nonostante il fatto che per molti è ormai cosa fatta l’accordo tra i pentastellati e la Lega.

D’altra parte, il Capo dello Stato non sembra farsi illusioni: il mandato di Fico, qualora dovesse concretizzarsi, pare già destinato a concludersi come quello assegnato al Presidente del Senato Casellati; ovvero con un nulla di fatto. Insomma, il bivio è sempre quello: governo dei “vincitori” o governo “del Presidente”; nel frattempo, però, il ritorno alle urne pare ormai in procinto di essere sdoganato nella stanze del Quirinale.

Consultazioni Governo 2018: le indiscrezioni dal Quirinale, ok grandi intese

Bisogna dire che il mandato esplorativo alla Casellati, così come quello di Fico ancora da ufficializzare, hanno fatto comunque segnare dei passi avanti in chiave maggioranza; cioè, si sono tentate tutte le strade percorribili in aderenza al voto del 4 marzo. Detto ciò, sono passate 8 settimane dalle elezioni, per Mattarella è ora di risolvere lo stallo. Il governo “populista” preoccupa il Presidente per la ricollocazione dell’Italia nello scenario internazionale che potrebbe comportare. La speranza che si possa trovare una soluzione diversa è ancora viva al Colle.

Ora, un eventuale fallimento di Fico – secondo indiscrezioni riferite da Luigi Bisignani – potrebbe portare ad un’entrata in scena “rumorosa” di Mattarella. A inizio settimana prossima, appurata la volontà Dem di rimanere all’opposizione e nel caso continuasse la “melina” di Salvini su Berlusconi, il Presidente della Repubblica sarebbe pronto a incaricare un suo fedelissimo con la missione di coagulare una maggioranza.

Il nome che circola in questo senso è quello dell’ex Presidente Istat Enrico Giovannini, caldeggiato in modo particolare dal segretario generale Ugo Zampetti. In parallelo, quella che Bisignani chiama “la squadra catto-comunista del Colle” continua a pressare per un coinvolgimento dei Dem attraverso una mediazione condotta da Franceschini.

Sempre secondo le voci di corridoio, Mattarella avrebbe fatto capire di non riuscire a individuare una figura su cui far convergere 5 stelle e Lega; ancor di più considerando che il gioco non converrebbe ai due partiti visto che avrebbero i numeri per governare insieme. E allora ecco che il Presidente comincia ad aprire al voto anticipato; dunque, governo del Presidente per sbrigare gli affari più pressanti e cambiare la legge elettorale poi si torna alle urne, in autunno.

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