• 4
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: giovedì, 3 maggio, 2018

articolo scritto da:

Mondiali Russia 2018: l’analisi dei gironi, a un mese e mezzo dal via (seconda parte)

Mondiali Russia 2018

Mondiali Russia 2018: Dalle “eterne incompiute” Inghilterra e Belgio alla Seleçao di Neymar, fino allo strapotere della Mannschaft: tutto ciò da sapere su Russia 2018 (seconda parte)

Dopo aver analizzato i primi quattro gironi, passiamo ora agli ultimi quattro raggruppamenti, altrettanto interessanti e con possibili colpi di scena.

QUI LA PRIMA PARTE DELLO SPECIALE DEDICATO AI GIRONI DI RUSSIA 2018

Mondiali Russia 2018: il Brasile pronto a dominare il girone E

Colpi di scena che potrebbe materializzarsi già nel girone E, all’interno del quale sono stati sorteggiati il Brasile, la Svizzera, la Serbia ed il Costa Rica. Favoritissima per il primo posto la Seleçao guidata da Tite, un allenatore che ha avuto il grande merito di riportare buon umore e bel gioco dopo anni difficili (all’umiliazione per 1-7 subita in casa dalla Germania nel 2014 si sono susseguiti due fallimenti nelle successive edizioni della Copa America, entrambe conquistate dal Cile). Ad agevolare il lavoro del commissario tecnico brasiliano vi è senza dubbio una squadra ricca di talenti e dalla qualità sopraffina, a cominciare dai pali che verranno difesi dal romanista Alisson, lieta sorpresa dell’ottima stagione sinora disputata dai giallorossi. In difesa non manca neanche l’esperienza, data dalla presenza di veterani come Thiago Silva e Dani Alves, oltre alla qualità sulla fascia sinistra fornita dal madridista Marcelo, attualmente il miglior terzino sinistro del mondo. Stesso discorso a centrocampo, reparto che potrà contare sulla forza e la fisicità di elementi come Paulinho e Casemiro, altro uomo chiave dei trionfi madridisti degli ultimi anni. A completare una squadra formidabile vi è un reparto offensivo senza dubbio tra i più competitivi dell’intero torneo. Al centravanti del Liverpool Roberto Firmino si aggiunge infatti la velocità di Douglas Costa e la straordinaria classe di Neymar, chiamato nuovamente a fare la differenza per essere completamente paragonabile ai due mostri sacri degli ultimi 10 anni, Messi e CR7. Veramente difficile pensare ad un Brasile che esca dai tre confronti del girone senza il bottino pieno dei 9 punti.

Mondiali Russia 2018, girone E: tutto aperto per il secondo posto, con Serbia e Svizzera pronte alla battaglia

Molto interessante invece la lotta per il secondo posto. A contenderselo saranno principalmente Serbia e Svizzera, con gli elvetici leggermente favoriti per via della loro esperienza e solidità difensiva, che li ha portati a giocarsi sino all’ultima partita l’accesso diretto al Mondiale col Portogallo (lusitani primi nel girone solo grazie ad una migliore differenza reti). A fare la differenza potrebbero essere le motivazioni e l’estro di alcuni singoli della formazione slava, uno su tutti il laziale Milinkovic Savic. Considerato uno dei migliori centrocampisti del campionato italiano, il serbo vorrà sicuramente mostrare a tutti il proprio valore anche in una manifestazione così prestigiosa, con una valutazione di mercato destinata – siamo convinti – ad impennarsi ulteriormente. Altro uomo da tenere d’occhio nella formazione guidata da Krstajic sarà la punta del Fulham, in prestito dal Newcastle, Aleksandar Mitrovic, bomber sicuramente non di primissimo livello ma che i suoi gol in carriera li ha sempre fatti.

Per il Costa Rica di Keylor Navas sarà difficile, ma non impossibile

Chiude il girone il Costa Rica. Dopo il miracolo del 2014, in cui arrivarono addirittura ai quarti di finale uscendo ai rigori con l’Olanda, per i centroamericani sarà estremamente arduo ripetere un’altra impresa. A guidare le ambizioni di una nazionale che non ha nulla da perdere il portiere del Real Madrid Keylor Navas, uomo d’esperienza indubbiamente abituato a certi palcoscenici. Qualificazione agli ottavi francamente difficile ma possibile: al campo la sentenza finale.

Mondiali Russia 2018, girone F: la Germania svetta, in un quartetto di tutto rispetto

Girone simile il gruppo F. Anche in questo caso vi è un chiaro favorito: parliamo della nazionale campione in carica, la Germania di Joachim Löw. I teutonici hanno bisogno di ben poche presentazioni: nazionale da sempre abituata a giocarsela fino in fondo, nemmeno quest’anno farà eccezione, potendo contare su un organico ringiovanito ma ugualmente competitivo. Ai veterani Müller, Özil e Khedira, infatti, si aggiungono ragazzini da tenere davvero d’occhio. Uno su tutti il 22enne Timo Werner, centravanti del Lipsia in grande spolvero e destinato a capitalizzare le occasioni di una squadra abituata a creare moltissime palle gol a partita. Da risolvere il dubbio in porta: Neuer è stato infatti fermo quasi tutta la stagione per via di un infortunio. Non dovesse farcela è comunque pronto il blaugrana Ter Stegen, fin qui autore di una buonissima stagione con i catalani.

Mondiali Russia 2018: la Svezia senza Ibra se la vedrà con Messico e Corea del Sud

Regna l’equilibrio invece per quel che riguarda la lotta al secondo posto. Svezia, Messico e Corea del Sud pronte a darsi battaglia in un avvincente percorso al termine del quale potrebbero forse prevalere i messicani, da sempre abituati a raggiungere quantomeno gli ottavi di finale. Per quel che concerne i singoli, da tenere d’occhio il coreano del Tottenham Son Heung-Min, esterno d’attacco resosi protagonista di un’ottima stagione sotto la guida di Mauricio Pochettino.  Da segnalare infine, salvo clamorosi ripensamenti, l’assenza di Zlatan Ibrahimovic tra le fila degli scandinavi. La federazione svedese ha infatti bocciato un suo eventuale ritorno in nazionale, dopo che lo stesso Ibrahimovic ne aveva annunciato il ritiro una volta conclusosi il breve percorso scandinavo ad Euro 2016.

Mondiali Russia 2018, girone G: testa a testa tra Inghilterra e Belgio

Il girone G vedrà il grande duello tra Inghilterra e Belgio. Si tratterà di una sfida decisamente incerta, tra due formazioni di qualità ma che negli ultimi anni hanno raccolto molti meno risultati di quanto effettivamente fosse nelle loro potenzialità. L’Inghilterra si affiderà alla vena realizzativa del suo centravanti Harry Kane, uno che nel Tottenham negli ultimi due anni ha segnato gol a raffica, mentre il Belgio proverà ad impensierire gli uomini di Southgate grazie alla propria imprevedibilità dalla trequarti in su. I Diavoli Rossi potranno infatti contare su giocatori assolutamente talentuosi come Kevin de Bruyne, Eden Hazard, Ferreira Carrasco ed il napoletano Dries Mertens. Addetto alla finalizzazione il centravanti del Manchester United Romelu Lukaku, un altro attaccante che non scopriamo certo oggi.

Tunisia e Panama, cenerentole del mondiale

Obiettivamente arduo pensare ad un’intrusione in questa lotta a due. Né Tunisia né tantomeno Panama, le altre due formazioni del girone, paiono infatti attrezzate per poter impensierire le due compagini europee. La Tunisia riporrà molte delle proprie speranze sull’organizzazione del reparto difensivo, guidato da Aymen Abdennour, centrale dell’Olympique Marsiglia  con buoni trascorsi nel Monaco, mentre per Panama già il fatto di poter presenziare rappresenta un motivo di grandissimo orgoglio. Per la nazionale centroamericana sarà infatti il primo Mondiale della propria storia. Tre partite da onorare sino all’ultima goccia di sudore, in un raggruppamento comunque ancora troppo difficile da far pensare ad un eventuale miracolo sportivo.

Mondiali Russia 2018: incertezza nel girone H

Molto incerto, infine, il gruppo H, forse il più equilibrato in assoluto tra gli otto gironi. Polonia, Colombia, Senegal e Giappone daranno vita ad un affascinante percorso con possibili colpi di scena alle porte. Sulla carta, in ogni caso, le due nazionali più attrezzate sembrano essere Polonia e Colombia. I polacchi possono infatti contare su un discreto collettivo e su una buona organizzazione difensiva che ha permesso loro di sfiorare la qualificazione alle semifinali di Euro 2016 (soltanto i rigori contro il Portogallo hanno infranto il sogno degli uomini di Nawałka). I 23 scelti dal commissario tecnico polacco non dovrebbero differire molto rispetto all’ultima spedizione in Francia di due anni fa, con la certa conferma del centravanti del Bayern Monaco Lewandowski che quasi sicuramente farà coppia con Arek Milik, sfortunato attaccante del Napoli in cerca di riscatto dopo un biennio partenopeo condito da due gravi infortuni. Per quel che concerne i sudamericani, invece, potranno sicuramente contare sull’apporto di due uomini chiave come Juan Cuadrado e James Rodriguez, oltre che sul sempre temibile numero 9 Radamel Falcao, centravanti attualmente in forza al Monaco. Dotati di più estro rispetto ai polacchi, daranno vita ad una sfida senza dubbio avvincente il prossimo 24 giugno.

Mondiali Russia 2018, girone H: favorite Colombia e Polonia, ma Senegal e Giappone non sono da meno

Da tenere d’occhio anche Senegal e Giappone. I primi possono contare su due frecce nell’arco del calibro di Sadio Manè e Keita Balde, i secondi invece su un movimento calcistico in continua crescita e che ha consentito loro di essere sempre presenti a questa manifestazione da Francia 98 ad oggi. Entrambe avranno inoltre dalla loro parte la consapevolezza di essere state sorteggiate in un raggruppamento tutt’altro che impossibile e in cui, come detto, ogni sorpresa è dietro l’angolo. Comodi in poltrona dunque: nonostante la nostra assenza, quest’edizione del Mondiale si preannuncia decisamente ricca di emozioni e di spettacolo. Il “gioco più bello del mondo” avrà senz’altro l’ennesima occasione per riconfermarsi tale.

Francesco Vigevani

SEGUI IL TERMOMETRO SPORTIVO ANCHE SU FACEBOOK, TWITTER E TELEGRAM

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Elezioni Politiche 2018

Elezioni Politiche 2018

Bitcoin

Bitcoin

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Speciale Pensioni

pensioni novita precoci

Termometro delle Voluttà

Termometro delle Voluttà

Solidarietà al popolo ungherese

articolo scritto da: